Marrakech: Turisti in Caduta Libera…

Lo sappiamo. Il turismo a Marrakech è in caduta libera. Si vede chiaramente passeggiando per la Medina, nei dehors dei bar, per le strade europee di Gueliz e dell’Hivernage. I professionisti del settore si aspettano un annata molto difficile legata alla crisi economica che attraversa i principali mercati europei. Crisi di cui si è pagato il conto già nel 2011. Con le prenotazioni in forte calo, quest’anno esiste poi il problema della poca visibilità del settore (vedi pubblicità). L’anno scorso, il comparto turistico ha perso il 9% rispetto al 2010. La tendenza del 2012 al ribasso è confermata dalle statistiche ufficiali dell’Osservatorio sul Turismo. Questa è la prima volta che le cifre reali sono decisamente pessime, oltre ogni aspettativa di previsione. Dopo le statistiche del dicembre passato, periodo in cui il turismo a Marrakech si rimette in forma, la delusione è stata grande con una caduta del 12% rispetto al dicembre 2010. Questa discesa è dovuta essenzialmente ai risultati negativi registrati dai non-residenti (-15%). I paesi emettitori hanno conosciuto  delle percentuali negative drastiche, vedi il mercato italiano dove la percentuale in negativo è stata del  48%, o ancora il mercato spagnolo con un -20%. Gli europei, golosi  da sempre del prodotto Marrakech in dicembre/gennaio, sono sempre meno numerosi  nei periodi di grandi festività. In aumento invece, i turisti provenienti dai paesi arabi; questo mercato ha registrato un aumento del 36%  nello scorso dicembre. Con gli arrivi e le notti cumulate, sono i francesi che inquietano il mercato; si è visto concretamente una caduta del 21% sugli arrivi e del 14% in termini di notti. Questo mercato, lo sappiamo, rappresenta la metà del volume del turismo non-residente a Marrakech. Il mercato inglese ha registrato un -1% con un picco del -12% a dicembre e, cosa gravissima, in in periodo dove le frequenze aeree da Londra sono numerosissime. Dall’altro lato, il turismo “domestic”, locale, si comporta bene con una progressione del 14% nel 2011 che ha generato qualcosa come 145.000 notti. A conti fatti, la situazione è estremamente fragile e tutti gli operatori sperano in un forte battage pubblicitario sul mercato internazionale, oltre ad un riassetto deciso e concreto della città rossa che vede, in questi ultimi anni, dei default importanti a livello di traffico, pulizia, servizi e sicurezza.

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