Fez (Fès)


Città imperiale, Fez venne fondata nel 789 A.C. da Idriss I, un discendente del profeta Maometto. Suo figlio, il sultano Idriss II, decise nel 809 di stabilire la sede della dinastia. A partire dal 818 il sultano accolse oltre 8000 famiglie di musulmani andalusi. Sette anni dopo questa popolazione si incremento’ con l’arrivo di ebrei e di kairouanais (dalla Tunisia). Ricca di questi molteplici patrimoni religiosi, culturali e architettonici, Fez divenne rapidamente il centro religioso e culturale del Marocco. Oggi Fez è senza dubbio la città più autentica dell’Africa del nord e capitale spirituale del Paese. Le sue università coraniche, la celebre moschea Karaouiyne, i suoi tesori arabo – andalusi, la sua medina medioevale di Fez el- Bali e i suoi artigiani di grande talento la ergono a guardiana delle tradizioni dell’Islam. Idriss I, alla fine del VIII° secolo, fu perseguitato dagli Abbassidi di Bagdad e si rifugio’ presso delle tribù berbere del Marocco centrale. Nel 789 fondo’ la sua capitale sulle riva destra dell‘Oued Fez. Questa sarà la prima città islamica del Marocco. Il quartiere degli Andalous El-Adoua venne fondato nel 818 dai musulmani che fuggirono dalla Spagna. Furono poi più di 1400 le famiglie andaluse arrivate da Cordoba che si installarono a Fez. Dopo sette anni, 300 famiglie espulse da Kairouan (Tunisia), principalmente artigiani e commercianti benestanti, istruiti, abitanti di centri urbani, si stabilirono ad ovest del fiume nel quartiere chiamato Kairouanais. Il Sahariano velato, Youssef ben Tchfine, assalto’ Fez nel 1063 e penetro’ nella città nel 1069. Lo scrittore Abou Obeid el-Bekri cosi’ descrisse la città: “Fez si compone di due città, una di fianco all’altra e circondate ognuna da una muraglia. Sono separate da un fiume con correnti forti che fà girare le pale dei mulini a vento ed è attraversata da numerosi ponti“. Le due città contenevano una popolazione numerosa con una forte minoranza ebrea. I vincitori almoravidi decisero di abbattere le mura e ricostruirne una sola, che circondasse entrambe le città. Fondatore di Marrakech, il nuovo sovrano Ben Tachfine, non scelse Fez come capitale ma la città conobbe comunque una grande esplosione intellettuale ed artistica, culminata nella costruzione del Collegio dei Pazienti Almoravidi, una medersa provvista di biblioteca, e dalla riaperura della strada dell’oro sahariana. Nella metà del XII° secolo il sultano almohade Abd El-Moumen si mpadroni’ della città “frequentata dai viaggiatori di tutti i Paesi“. I suoi abitanti commerciavano con la Spagna, il Maghreb, il Sahara, l’Oriente e anche con qualche Paese europeo cristiano. I rifugiati andalusi accolti a suo tempo a Fez, introdussero delle nuove tecniche sulla fabbricazione della seta, sul lavoro del cuoio e dei metalli. Alla fine del XII° secolo Fez contava 120.000 abitazioni e 3500 fabbriche. La città prosperava. Nella prima metà del XIII° secolo la debolezza degli almohadi fece prevalere la dinastia merinide. Fez ritorno’ ad essere la capitale dell’Impero nel 1250, per due secoli. I sovrani merinidi si affermarono come dei grandi costruttori. Fez divenne una città prestigiosa e conobbe la sua età dell‘Oro all’inizio del XIV° secolo. I merinidi oscillavano tra due politiche: l’estensione del loro potere in Africa del nord e la ripresa del tradizionale asse sud-nord-orientato verso la Spagna. Fez, centro portante di queste operazioni, si doto’ di una nuova città amministrativa, Fez el’Jedid. All’interno della sua cinta murale si innalzarono palazzi, moschee, fortezze e caserme. Le mederse (scuole coraniche) furono l’oggetto di cure particolari. Questi spazi di preghiera servirono anche come centri di formazione politica destinati ad assicurare l’islamizzazione in toto del Maghreb imperiale e l’unità dell’Africa del nord a partire dall’ovest. All’inizio poi del XV° secolo il commercio internazionale era fiorente e le mercanzie partivano per la Cina, l’India, l’Africa orientale, la Persia. I fassi (cosi’ sono chiamati gli abitanti di Fez) vendevano i cereali e il cuoio al Portogallo, importando tessuti e prodotti industriali inglesi e ancora  esportando cuoio e tappeti in tutta Europa. Nel 1437 la scoperta della tomba di Idriss animo’ un culto popolare per il fondatore della città. Il quartiere ebreo venne creato vicino al palazzo della famiglia Jamai. Nella seconda metà del XV° secolo Fez è attanagliata dai moti di ribellione che attraversano il Paese e fu la fine della dinastia merinide. La nuova dinastia vincitrice era quella dei Beni Wattas (1471), nel contempo arrivarono ebrei e musulmani che fuggivano dalla Spagna a seguito della “Reconquista” e, indirettamente, per l’arrivo dei portoghesi nei porti atlantici. Il successo dei Chorfa saaditi nel sud permise ai vincitori di installarsi a Marrakech nel 1524 e di impadronirsi di Fez nel 1549. La città perse pero’ il suo rango di capitale in favore di Marrakech. Al debutto del XVII° secolo Fez conobbe una epidemia di peste, la carestia e la guerra civile scoppio’ nella città. Nel 1666, Moulay Rachid ristabili’ l’ordine, rilanciando il commercio e investendo Fez al rango di capitale. Dopo un lungo periodo di lotte fraticide e intestine, durante la prima metà del XVIII° secolo, la città ritroverà la sua calma e il suo prestigio, grazie all’alleanza delle armate e dei dirigenti della antica università di Qaraouiyne, sede di una vera e strategica forza politica. Nel 1911 Moulay Hafid, per contrastare un insurrezione, fece appello alle truppe francesi. Qualche mese più tardi, nel marzo del 1912, venne firmata la Convenzione di Fez, che ufficializzava il protettorato francese sul Marocco. A quel punto si sviluppo la città moderna, detta europea, sotto un piano urbanistico molto regolare e ferreo. Questa nuova città coesiste con l’antica Medina, millenaria, che riesce a preservare la sua personalità profonda pur aprendo spiragli importanti alla modernità. Fez è rimasta per il suo prestigio e per la sua cultura la capitale spirituale del Marocco. Visitate la splendida medina Fez El-Bali, è la più vasta del Marocco e forse la più appassionante. Venne classificata già nel 1976 come Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCOEl Attarine è il souk delle spezie, il mercato più colorato in assoluto della città. E poi il souk Debbaghine dove troverete non lontano il quartiere dei conciatori, un Inferno sulla Terra. Da non perdere la moschea El Karaouiyne fondata nel 862 da una musulmana, Fatima El Fihria, originaria del Quarouan. Questa università è la più antica del mondo arabo islamico e del mondo (davanti ad Oxford e alla Sorbonne). Quattordici porte permettono l’accesso all’interno dell’Università che dispone di una preziosa biblioteca con oltre 30.000 volumi antichi. Spostatevi poi nella parte nord della città e cercate Fez El Jedid, insieme di palazzi edificati dai merinidi nel XIII° secolo come residenze dei principi della dinastia regnante. Comprende il palazzo reale e numerosi altre abitazioni dislocate su 70 ettari. Queste le voci più importanti, ma sicuramente la cosa più interessante è perdersi nelle strette vie della medina ed assaporare la storia di questa splendida e unica citta imperiale che conserva realmente un sapore antico, fatto anche di una profonda spiritualità che è palpabile, è nell’aria.

19 risposte a “Fez (Fès)

  1. Caro Paolo,
    siamo Anna e Roberto.
    Siamo stati al Riad Amazighen tre giorni a marzo.
    In questi sette mesi abbiamo continuato a frequentare il tuo splendido blog.
    Ti avevamo scritto della nostalgia che sentiamo di quei giorni.
    Sabato prossimo torniamo in Marocco, a Fez.
    Ma contiamo di tornare presto da te a Marrakech con i nostri figli.
    Grazie
    Roberto

  2. Ciao Roberto e Anna,
    ma che bello che tornate in Marocco….colpiti al cuore eh!!??
    Sono contento che vediate Fes, ne vale veramente la pena e sicuramente vi affascinerà molto……fatemi sapere come è andata…..un saluto da Marrakech…

  3. Ciao Paolo,
    si parte!!! A metà febbraio (sto già facendo i conto alla rovescia), la nostra sgangheratissima famiglia arriverà a Marrakesh per un mini tour del Marocco e per “annusare” l’atmosfera. Di certo non sarà sufficiente per prendere delle decisioni definitive, ma intanto da qualcosa si deve pur iniziare, in ogni caso è un’occasione per noi 4 di visitare un paese che proprio ci affascina. Grazie per ‘indirizzo de consolato.

  4. la medina di fes? un mondo antico, affascinante, incredibile, credulone, talentuoso. un modo diverso di stare al mondo. una dinamica d’interazione possibile, una sfida da accogliere, un ambiente da temperare. nel vicolo tortuoso, una biglia raccolta da un bambino, nel riad, un tajine de poulet aux abricots secs da gustare, nella medersa, scritte coraniche da accarezzare con gli occhi. ovunque tenerezza, delinquenza da espediente vitae, bellezza che sorprende, naturalezza di sorrisi che si aprono curiosi sui volti. fes che spettacolo sino alle sette di sera.

      • sarò a fez per 6 giorni i primi di giugno, poi a Marrakech per quasi un mese. da fes a Marrakech in treno, come funzionano le ferrovie???

      • Le ferrovie molto bene…nessun problema…..la stazione di Mk è una delle più importanti e più belle del paese…

    • Ciao Paolo, dopo il fantastico soggiorno a Marrachech presso il tuo magnifico Riad ieri abbiamo prenotato un’altra fuga dai nostri mocciosetti…..Questa volta abbiamo scelto Fes partiremo i primi di maggio,hai qualche Riad da consigliarci?
      Un grosso bacio a tutti da una (finalmente) assolata e profumata Roma!!!

  5. ho fotografato e rifotografato fes… ero così ammaliata che non riuscivo a smettere. Poi, una volta finito, sono rimasta a guardare le concerie come una bimba quando comincia a scoprire il mondo!Il Marocco è indescrivile

  6. sono fortunato allora sono sposato con una ragazza di Fes quindi da Venezia ci vado spesso nulla da dire e una grande città e gente disponibile diciamo che ne sono innamorato

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