Moussem di TanTan


Il Moussem di Tan Tan ( dal 27 al 29 novembre) é un vero assembramento di tribù nomadi del deserto sahariano ed é stato dichiarato Patrimonio Orale e Immateriale dall’UNESCO. Una trentina di tribù Tuareg si ritrovano spontaneamente ogni anno per dare vita a questa grande festa che vuole anche ricordare lo sceicco Mohammed Laghdaf (combattente contro l’occupazione spagnola, morto nel 1960) che a Tan Tan é sepolto. Dopo una lunga assenza questo Moussem venne ripristinato nel 2004 (dal 1979 era stato interrotto) dando nuova vita a una manifestazione unica nel suo genere e veramente poco turistica. Tan Tan, diventa un luogo di incontro della cultura nomade, con tribù provenienti anche dal Niger e dalla Mauritania. Nel corso dei tre giorni si svolgono parate di cavalieri nomadi, feste notturne, corse di cammelli, fantasie, esposizioni di arte e di scene di vita nel deserto. Come ogni anno vengono montate più di 600 tende per poter ospitare la moltitudine di nomadi e anche qualche turista avventuroso. Il Moussem di Tan Tan svolge un ruolo sociale molto importante per le popolazioni nomadi del deserto che, in questi giorni di incontri, possono acquistare, vendere, celebrare matrimoni tra le diverse tribù, battesimi e circoncisioni, o ancora consultare i loro “medici” erboristi. Migliaia di nomadi che giungono a Tan Tan per condividere le loro emozioni e le loro diversità e ricchezze culturali, dando vita a un Moussem vivo, testimone unico nel preservare e valorizzare questo Patrimonio Immateriale dell’Umanità. Sono giornate scandite dalla musica incessante, dai giochi dei bambini e degli adulti che si sfidano nella corsa, nell’abilità e nella danza. L’atmosfera è impagabile, elettrizzante, a volte mistica. Sedersi a riposare in una delle tende gustando un tè alla menta, parlare con lo sguardo di un uomo blu, ascoltare gli youyou delle donne intente ad organizzare un matrimonio e vivere un quotidiano cosi’ diverso dal nostro, è una esperienza che tocca nel profondo; che lascia segni indelebili nel cuore e nella mente di ognuno di noi. Tan Tan dista circa  4 ore da Agadir ed è possibile muoversi anche con gli autobus; la Supratours ha una corsa quotidiana al costo di 10 euro circa a tratta. I 125 km di statale in mezzo al deserto sono molto suggestivi, non si tratta di un deserto di sabbia ma dell’Hammada, un deserto aspro e duro con rocce e pietre. Tan Tan sorge in una zona che faceva parte del Marocco occupato dagli spagnoli (vedi anche alla Ca. Sociale – Polisario) sino al 1975. Questa zona è ancora oggi chiamata Tarfaya, zona che venne restituita al Marocco nel 1958, due anni dopo l’Indipendenza del Paese.  Tan Tan dispone di diversi alberghi, il migliore sicuramente é l’Hotel Sables d’Or (20/25 euro la camera doppia con bagno). Io personalmente quando mi trovo da quelle parti preferisco spostarmi di qualche km a Tan Tan Plage, chiamata anche El Ouatia. Dista 25 km dal centro città ed é un luogo molto tranquillo con una bella spiaggia per rilassarsi. Vi consiglio un piccolo Riad, sul mare, Villa Ocean, gestito da un francese appassionato di archeologia, molto simpatico e premuroso che, oltre alla colazione, puo’ fornire un ottimo servizio ristorante.

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