Ourika


ourikacopertinaA parte qualche breve temporale notturno, dovuto al caldo decisamente forte di queste giornate, le temperature a Marrakech danno il via alla stagione delle escursione fuori porta. Situata a 30 km dalla città, la valle di Ourika si estende  ai piedi dell’Alto Atlante , tra le grandi montagne marocchine. Una natura straordinaria e l’autenticità di uno stile di vita montanaro di un popolo berbero, che ha salvaguardato i suoi antichi costumi e le sue tradizioni. E tra le alte montagne che nasce il suo Oued (fiume) che dona il suo nome alla valle, Ourika appunto, in un percorso a tratti a strapiombo e a tratti dolce e rivierasco. ourika3Da queste parti si dice che “c’è tanta acqua ma poca terra“, e la poca si conquista con tanta fatica e mezzi arcaici per lavorarla. Da Marrakech si attraversa la piana fertile di Haouz con le sue piantagioni di agrumi e di olivi. Al km 34 si arriva al douar di Tnine de l’Ourika e questo incantevole borgo si rivela il punto nevralgico della Regione, in ragione del suo importante souk (mercato) che si svolge tutti i lunedi’. Tutti gli abitanti della zona si danno appuntamento qui per negoziare i loro preziosi raccolti, acquistare il necessario e spettegolare sugli ultimi rumors della Regione. Il tutto in un ambiente incredibile che mescola carriole, asini da soma, carretti, tende, kaos e buon umore. Proseguendo la strada lungo la valle si è seguiti costantemente dalle rive del oued e ci si entuasiasma per questo paesaggio multicolore che sposa alla perfezione l’ocra della terra e il verde della natura. ourikaTante piccole case in terra sono incastonate sulle montagne e pare siano incollate a quei bordi ripidi e scoscesi dando l’impressione di collages sapientemente incastrati da un abile artista, collegati alla strada da tanti ponti “tibetani” che danno i brividi. Più avanti si incontra il villaggio di Arhbalou che tenta di sedurre con la sua moltitudine di piccoli ristoranti installati a filo dell’acqua. Situati a 1.500mt di altitudine costituiscono durante la lunga stagione calda di Marrakech l’ambiente ideale per centinaia di famiglie marocchine in cerca di frescura. L’aria è pura e le temperature estive sono sempre 15°  inferiori alla Ville Rouge. Al km 68 ecco spuntare il villaggio di Setti-Fatma con le sue sette cascate e la vista imprendibile sulla valle e sul massiccio del Yagour. Questo pittoresco villaggio costituisce una tappa obbligatoria per gli escursionisti che vogliono visitare la zona. Da Setti-Fatma inizia tutta una serie di sentieri più o meno difficili. ourika4Quello più battuto è sicuramente il sentiero che porta alle sette cascate e le ultime tre sono consigliate a sportivi allenati al trekking. Molte guide sono a disposizione ed è importante affidarsi alla loro professionalità per evitare problemi contingenti all’escursione. Attraversato il ponte di legno che attraversa il fiume si inizia l’ascensione, accompagnati da un torrente di acqua gelida che in estate è un vero refrigerio. Per i meno sportivi consiglio di fermarsi alla prima cascata e contemplare la splendida vista su Ourika e sul massiccio del Yaghour, per gli altri inizia un trekking di circa due ore alla scoperta delle altre cascate o all’ascensione del Jebel Toubkal (vedi anche alla Pag.Marocco) che culmina oltre i  4.150 mt. Da segnalare le bellissime incisioni rupestri visibili sul monte Yaghour. Altre bellezze di questa splendida valle sono le nuove attrazioni “ecoturistiche” che stanno fiorendo in tutta la vallata. Una di queste è la Safranerie dell’Ourika con i suoi splendidi raccolti di zafferano ed è straordinaria durante il raccolto autunnale. Oppure il giardino bio-aromatico dell’Ourika dove, tra percorsi profumati di essenze rare, si possono acquistare prodotti per il benessere e la cura del corpo totalmente naturali a base di estratti naturali. O ancora il giardino di Timalizene con il progetto dell’architetto paesaggista Rémi Aubrée. Alla sera si ritorna a Marrakech con gli occhi annegati di luce, di colore, di serenità. Riscoprire uno stile di vita autentico, basato ancora sulle stagioni, sul ritmo del fiume, sui riti preislamici qui presenti, circondati dall‘armonia delle cose pure, dello scorrere immutabile delle stagioni e da una natura prorompente e a tratti severa che, a volte, si ribella e ridimensiona le brutture e le storpiature che l’uomo produce. Ritagliatevi una giornata di relax, lontano dallo smog e dal kaos colorato di Marrakech e rifugiatevi in questo antico eden per avvicinarvi alla natura, la natura che diventa naturalezza del vivere. Qui sotto un video dedicato a questa splendida valle e alle sue cascate…

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