Marocco: violenze sui bambini, una priorità per il Governo.

E’ nel 1982 che l’Assemblea generale delle Nazioni Unite, “costernata per il grande numero di bambini palestinesi e libanesi vittime innocenti di atti d’aggressione da parte di Israele”  decise di commemorare il 4 giugno di ogni anno la Giornata internazionale dei bambini vittime innocenti di aggressioni. Da allora, questa giornata è l’occasione di riconoscere le sofferenze indotte ai bambini di tutto il mondo, vittime di violenze psichiche, mentali, sessuali e emozionali. In Marocco, secondo le statistiche dell’Unità marocchina per la protezione dell’infanzia e dal Ministero dello Sviluppo sociale, 470 casi di violenze sui bambini sono state denunciate per la sola città di Casablanca nel 2009. Queste aggressioni sono ripartite in violenze sociali (lavoro domestico, maltrattament dei genitori), violenze psicologiche e violenze sessuali. Queste brutture toccano principalmente i bambini di strada, che sono stimati in oltre 7.000 soggetti soltanto nella metropoli casablanchese (4 milioni e mezzo di abitanti).  Tra il 2007 e il 2010, l’Associazione “Touche pas à mes enfants”, con base a Rabat, ha registrato oltre 1.000 casi di violenze sui minori di cui la maggioranza a sfondo sessuale, in primis la pedofilia con 70% dei casi registrati di cui l’80% consumati  tra le mura domestiche. Più di 724 bambini  hanno beneficiato nel 2010 di prestazioni dell’Associazione Bayti con l’ascolto, l’orientamento e l’adozione temporanea. Detto questo, il Marocco ha realizzato uno sviluppo rimarchevole in materia di protezione dell’infanzia vittime di violenze, come ha stimato  la ministra dello Sviluppo Sociale, Nouzha Skalli, in occasione della riunione del consiglio d’amministrazione dell’Unità di protezione dell’infanzia, nell’aprile scorso a Marrakech. “A margine di questo progresso, è indispensabile prendere altre misure in diversi settori, per promuovere le diverse prestazioni offerte a tutte le categorie di bambini”, ha concluso Mme Skalli. Il suo ministero intende estendere  da qui al 2012 le unità di protezione dell’infanzia in tutte le città del reame.  E’ di ieri la notizia che l’Associazione “Touche pas  à mes enfants” ha sporto una denuncia contro ignoti dopo le dichiarazioni del ex ministro francese Luc Ferry che riguardano un eventuale arresto e rilascio di un famoso ministro d’oltralpe, nella città di Marrakech, in seguito ad una retata anti-pedofilia nella città rossa. Allo stesso tempo gli avvocati dell’Associazione hanno denunciato l’ex ministro Ferry  per “mancata denuncia di un crimine”, depositata questa mattina presso la procura della città.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...