Sport e Ramadan

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Dal momento in cui il mese sacro prende il via, molti sportivi  “occasionali”  hanno l’idea malsana di calzare le scarpe da ginnastica e di lanciarsi all’assalto dei km. Alcuni per piacere, altri per sbarazzarsi dei kg superflui, che nel Ramadan si accumulano per causa di una frenesia del “mangiare”. Si incontrano ovunque, nei giardini pubblici, nei boschi, sull’asfalto bollente dei marciapiedi o sulle grandi arterie delle città marocchine, mentre corrono respirando l’aria inquinata dei tubi di scappamento delle auto e delle moto, fumi che creano problemi cardiaci, disidratazione e quant’altro; ma il loro fine è correre, a a qualsiasi costo. Queste persone di tutte le età, si osservano spesso molto prima della rottura del digiuno. Un suicidio! La maggioranza di questi “sportivi” ignora che digiunando oltre un certo tempo si perdono una grand parte dei loro riflessi, delle loro forze, in primis dovuto all’abbassamento degli zuccheri nel sangue che puo’ provocare ipoglicemia o la caduta della tensione arteriosa, creando anche altre manifestazioni fisiche  importanti causate appunto dall’effetto del digiuno.  A tutto questo si aggiunge il dispendio energetico e idrico causato dalla corsa. Questo processo genera degli effetti quasi inevitabili sul cuore degli “sportivi” occasionali durante il mese del Ramadan ed è fondamentale procedere ad un esame  cardio-circolatorio prima di iniziare uno sport, obbligatorio per persone di una certa età. Questo esame si pratica in egual misura per gli sportivi professionisti che hanno smesso di praticare per molti anni. In questi casi due regole d’oro da osservare nell’allenamento: la regolarità e la progressività su soggetti che superano la quarantina perchè tutti gli organi, cuore per primo, sono vittime di incidenti cardiaci gravi, che possono essere causati nel corso degli sforzi fisici importanti. Il pericolo più serio è la presenza di una arteriosclerosi latente o ancora di una insufficienza circolatoria che il soggetto non conosce e che non ha ancora manifestazioni evidenti sull’organismo. Ci sono diverse contro-indicazioni nella pratica dello sport durante il mese del Ramadan: febbre e influenza sono delle contro-indicazioni temporanee, il rischio è una miocardite virale che puo’ essere anche fatale. Il fumo non è compatibile con l’esercizio fisico, taglia il fiato e distrugge la vitamina C. Per concludere, lo sforzo fisico deve essere ben praticato durante il Ramadan evitando gli eccessi, tenendo conto  che in questo periodo il termometro, in alcune zone del Marocco tocca i 50°, evitando tassativamente di praticarlo durante le ore più calde della giornata e mantenendo uno stile di vita sano e senza eccesi ramadaneschi.

Credit: Libération

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