Dakhla, tra deserto, cielo e mare.

dakla3All’estremità del Reame, a 30 km appena dal Tropico del Cancro (come l’Havana e le Hawai), a due passi dalla frontiera mauritana, coabitano due immensità che sembrano agli opposti ma che si amalgamano e si nutrono l’una dell’altra. Due mondi che si dividono nomadi e marinai, due orizzonti separati da un appendice di roccie e di sabbia. La penisola di Dakhla, territorio in parte vergine dalla bellezza fragile, è all’alba di un abbellimento turistico annunciato, nella sua baia paradisiaca là dove le sabbie sahariane incontrano l’Oceano Atlantico. Da queste nozze memorabili è sorto un luogo di stupefacente bellezza e diversità dove regna sia in estate che in inverno un clima unico e raro.  Resoconto di un viaggio.

 Sulla punta meridionale della baia del Rio de Oro si stacca la silhouette dell’antica città di Villa Cisneros, fondata nel 1884. Oggi la capitale amministrativa ed economica della Regione Oued Eddahab – Lagouira non è più un posto di frontiera avanzato del Maghreb, scalo certificato di malfattori e gente di sporco commercio, in transito verso l’Africa subsahariana. Dopo la fine del Protettorato spagnolo nel 1976, Rabat ha largamente investito in questa terra sahraoui. La stabilità politica, i vantaggi fiscali, le Società e le infrastrutture moderne, hanno attirato investitori, popolazioni di pescatori, di nomadi, di contadini, di “immigrati” arrivati qui dal nord, sviluppando intense attività come il nuovo porto di pesca commerciale, attività legate al turismo e servizi. In pochi anni la piccola città orizzontale e bianca, dalle stradine piene di sabbia,è mutata, indossando l’abito della festa. Se dei quartieri interi, una corniche pedonale e delle grandi piazze hanno visto la luce, lo charme di certe strade spagnoleggianti  dimora indisturbato e magico, da sempre. Al crepuscolo la città si anima di gente festante, che tira tardi nella magica notte dei suoi quartieri by night affacciati sulla laguna. Il successo di questa Regione e di questa città è  imperativamente dovuto e composto da un ecosistema di una ricchezza e di uno splendore rari, che abbina il piacere dell’acqua ad un entroterra scenografico fatto di dune aride e superbe. Se la baia di Dakhla, che beneficia di condizioni climatiche ottime, con temperature che variano tra i 15 e i 25° durante tutto l’anno, puo’ promettere meraviglie ai suoi visitatori è per via del suo santuario ecologico classificato con diversi titoli: Zona umida d’importanza mondiale (Ramsar), Zona importante per la conservazione degli uccelli migratori (Zico), Sito di interesse biologico ed ecologico (Sibe). Una fauna e una avifauna eccezionale composta di aquile reali, falchi, anatre, iene striate, gazzelle, fennec, fenicotteri rosa, cormorani, per un totale di oltre 600.000 uccelli che ogni anno fanno scalo durante le loro lunghe migrazioni,  a cui si aggiungono delfini, balene, tartarughe marine, granchi violinisti, e una delle ultime colonie al mondo della foca monaca, che ha trovato rifugio nelle grotte a sud della penisola. Un miracolo di vita, in barba alla pressione demografica, che concilia gli appettiti dei promotori immobiliari, lo sviluppo economico, il progresso sociale, la crescita costante del turismo e il rispetto per l’ambiente. Dakhla è situata sulla stessa latitudine delle Hawai ed è considerata dagli specialisti il secondo spot al mondo per la pratica degli sport d’acqua. daklaCon un litorale immacolato, venti costanti dai 20 ai 35 nodi, un mare piatto e calmo sulla baia, la perla del Grande Sud è un terreno di gioco per il surf, il kitesurf, il windsurf ecc..sport in voga che ogni anno danno luogo ad una prestigiosa competizione internazionale. Un sito ideale per gli amanti del bird-watching, dei mammiferi marini, della pesca sportiva. Senza dimenticare che come Casablanca, Agadir, Tarfaya o Novadhibou, l’antica Villa Cisneros fu negli anni ’20 una delle tappe mitiche dei pionieri dell’Aéropostal; piloti eroici che consegnavano i corrieri, mettendo a repentaglio la propria vita, da Tolosa a S.Louis del Senegal, sino all’America Latina. Se i SuperPuma hanno oggi sostituito le antiche Latécoère, gli splendori che Mermoz, Saint-Exupéry o Guillaumet hanno ammirato dai loro aerei sono rimasti quasi intatti.

 

Info pratiche: Dakhla è collegata via aerea con Casablanca (3 voli settimanali). In auto da Marrakech calcolate circa 10 ore di tragitto. www.royalairmaroc.com

Dove dormire: Hôtel Bab Al Bahar (Best Western) a partire da 100 euro a notte la camera doppia – 00212 528931440  – 00212 528931440     www.bab-al-bahar.com

Hôtel Riad Calipau Sahara a partire da 180 euro la doppia – Suite Royale con piscina privata di acqua di mare a 400 euro la notte – 00212 528898886 – 00212 528898886      www.calipau-sahara.com

A 30 km dal centro città Dakhla Attitude, 25 tende e 52 bungalow immersi nella natura. Prezzi a partire da 245 Euro alla settimana www.dakhla-attitude.com

Dove mangiare: Villa Dakhla – Una parigina del quartiere di Montparnasse, innamorata di queste terre ha aperto questo ristorante, unico per la sua nouvelle cusine con prodotti locali. Parmientier di cammello, millefoglie di orata con pomodorini ciliegia e basilico e le famose ostriche di Dakhla (6 per 5 euro).

La Maison du Thé – Locale lounge per degustare oltre 200 tipi di thé o mangiare in un locale assolutamente chic. Menù alla carta a partire da 200 dh.

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