Said Taghmaoui, un marocchino a Hollywood

saidtaghmaoui02Che incarni la tipica bellezza medio-orientale maschile non vi è dubbio; virile, macho con un sottofondo di dolcezza che non guasta, ciglia foltissime che incorniciano due occhi color del petrolio. Ma è anche un bravo, anzi direi ottimo attore, oramai entrato a pieno titolo nel circuito delle stars di Hollywood. Said Taghmaoui è nato in Francia da genitori marocchini emigrati da un piccolo paese nelle vicinanze di Essaouira, patria del surf e della musica gnaoua. Nasce nelle banlieu parigine, per la precisione a Ville-pinte nel 1973 e crescerà ad Aulnay-sous-Bois. La scuola non fa per lui e a 14 anni la strada diventa la sua vita, da povero figlio di immigranti che si battono per il pane quotidiano. Nel 1990 è vice-campione francese di boxe inglese, sport che lo salva dalle cattive amicizie e dalla delinquenza. Il suo primo film nel 1994 per il canale satellitare Arté, “Fratelli, la roulette rossa” di Olivier Dahan. Il cinema diventa la sua passione, la sua vita. L’anno successivo è co-scenografo e protagonista del film che lo proietta nelle sale riscuotendo un enorme successo: ‘L’odio” di Mathieu Kassowitz, nominato ai Césars nel 1996 e vincitore a Cannes come miglior scenografia. Film sui ghetti francesi che segnerà tutta una generazione. E’ la storia di tre amici nel loro quotidiano delle banlieue parigine, un ebreo, un arabo e un nero che cercano di ammazzare il tempo sull’asfalto delle periferie, un riflesso di realtà della gioventù dimenticata. Dopo qualche anno il grande salto con le produzioni hollywoodiane con i più grandi: Dustin Hoffman, George Clooney, Sigourney Weaver e Mark Wahlberg.  Il primo film americano nel 1999, Marrakech Express, girato nella Ville Rouge, con Kate Winslet. Nel 2009 uscirà la trilogia GI Joe, dove recita con Sienna Miller e Dennis Quaid, il primo super eroe americano interpretato da un arabo. E ancora “Il cacciatore di aquiloni“, bellissimo e struggente film di Mark Forster e “O Jerusalem” di Elia Chouraqui dove interpreta la parte di un giovane arabo degli anni ’30, immigrato in America, che ritorna in compagnia dei suoi amici, un americano e un ebreo a Gerusalemme. Ho visto questo film qualche  mese fà e mi ha colpito molto sia per la drammaticità della situazione, per la fotografia e per l’interpretazione dei protagonisti, da brividi; bravissima anche Irene Papas in una piccola  parte cammeo. Carriera brillante dunque per questo giovane attore marocchino che malgrado il successo e i cachet sempre più alti è rimasto il ragazzo delle banlieue parigine che rivendica dei valori forti ed è in controdentendenza. La sua identità e la sua personalità sono ancora oggi forti perchè la sua cultura, i suoi riferimenti, le sue radici, sono i ghetti  francesi senza dimenticare pero’ il Marocco dove è , uscito un suo spot per sensibilizzare il Paese alla sicurezza stradale. Essaouira rimane il suo punto fermo e ogni anno è presente al Festival di musica Gnaoua e World per applaudire i suoi idoli di sempre e i nuovi talenti della scena musicale, forse per ricordare, o dimenticare,  i suoi trascorsi nel virulento gruppo (defunto) di hip hop Assassin. Quando gli si domanda se è vero che è uno degli attori europei più pagati in U.S.A, la sua risposta è lapidaria: “E’ indecente parlare di tutto questo. Tutti sanno che guadagno bene e parlare di cifre diventa perverso. Non sono i soldi che fanno un attore, è piuttosto l’attore che fa i soldi“.

Sito ufficiale dell’attore: www.saidtaghmaoui.com

said

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