La Kasbah di Telouet

telouetLa Kasbah di Télouet, chiamata anche il Palazzo del Glaoui, è una Kasbah costruita tra il XIX° secolo e il XX° secolo. Situata nel piccolo villaggio berbero di Télouet, sulle montagne dell’Atlas, a quota 1.800 mt, ha come ex proprietario illustre Thami El Glaoui. Il palazzo è situato nei pressi del villaggio ed occupa una posizione strategica nell’Alto Atlas. Gli abitanti di questo luogo avevano il privilegio di trovarsi sul passaggio delle carovane mercantili e nelle vicinanze di alcune miniere di sale. La Kasbah e il villaggio sono oggi raggiungibili dalla strada P31 del colle del Ticha, che unisce Marrakech a Ouarzazate oppure con l’antica pista carovaniera (oggi in parte asfaltata) che parte da Aït Benaddhou verso il Ticha. Il passaggio delle carovane, che univano il deserto alle grandi città sull’altro lato dell’Atlas, e la vicinanza delle miniere di sale, furono la ricchezza dei pasha che abitarono Télouet. La Kasbah attuale è stata costruita a partire dal 1860 dai Glaoui, a lato di una antichissima Kasbah i cui resti sono ancora visibili oggi. Venne ingrandita nel corso degli anni da Thami El Glaoui. La leggenda narra che furono portati sul luogo di costruzione oltre 300 operai artigiani che lavorarono per tre anni a decorare pareti e soffitti. I muri sono cesellati di stucchi e di zellijg mentre i soffitti sono in cedro dipinto. I tetti, come nella pura tradizione islamica, sono costruiti con tegole fatte a mano dal colore verde. Il risultato di questa opera è quella di un edificio immenso la cui decorazione interiore lascia supporre una ricchezza importante dei suoi proprietari. Il sostegno dato dal Glaoui ai francesi durante l’occupazione francese del Marocco lo rese un autorità nel periodo colonialista. All’apogeo della sua potenza il Glaoui era considerato una delle persone più influenti del paese, ma tutto questo si ritorcerà contro di lui durante le fasi dell’Indipendenza in Marocco. Il potente Glaoui verrà dimenticato e morirà nella sua Kasbah a Télouet nel 1953. Dalla sua morte, a causa delle sue scelte politiche sicuramente, la Kasbah è lasciata all’abbandono. Oggi una associazione, con il contributo della famiglia Glaoui, sta cercando (con affanno) di dare nuova vita a questo prezioso testimone, con nuovi restauri, visite guidate e l’aiuto di volontari. La Kasbah è visitabile quotidianamente dal mattino sino al tramonto.

 

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