Il Ramadan nella Storia

ramadanDa quando i musulmani del mondo intero sono entrati nella avventura del mese sacro del Ramadan, non è inutile ricordare che il digiuno, cuore pulsante di questi trenta giorni, si iscrive in una lunga storia. Molto tempo fa l’osservanza del digiuno era nel nono mese dell’anno lunare, e i primi musulmani rispettavano il digiuno della Ashoura, vera eredità del giudaismo, che corrisponde alle celebrazioni del Yom Kippour, il “Giorno della Espiazione” o “Giorno del Grande Perdono“. La seconda sura del Corano che stabilisce il digiuno nel mese del Ramadan, non dimentica di chiamare in causa gli antecedenti: “E’ stato prescritto a as-Syam come è stato prescritto a quelli davanti a voi” (versetto183). Secondo i sapienti religiosi questa prescrizione del digiuno è strettamente collegata ad Abramo, vedi Noè. Ma è stato stabilito da parecchi hadiths e dalla Sura che la prima comunità riunita intorno al Profeta Maometto digiunava il giorno della Ashoura (il decimo giorno del settimo mese del calendario ebreo: decimo si dice “asor” in ebreo e”asara” in arabo). Secondo l’hadith, guardando gli ebrei darsi al giorno di digiuno, il Profeta chiese spiegazioni. Gli ebrei risposero che ricordavano la fuga dall’Egitto ordinata da Mosè. A quel punto, reclamando tutti i profeti biblici che lo avevano preceduto, Maometto disse che aveva più diritto lui e i musulmani di compiere il digiuno in quel giorno. Per evitare di confondere il digiuno musulmano con quello ebreo decise che si sarebbe svolto il nono giorno del settimo mese. Presso i musulmani il digiuno dell’Ashoura venne fissato poi in due giorni. Questa appropriazione del digiuno ebraico trova riscontro nel senso dato a questa pratica presso i musulmani; in effetti, come per gli ebrei che celebrano lo Yom Kippour, il digiuno ha per virtù la totale purificazione dai peccati e questo accade anche per il digiuno dell’Ashoura musulmano. Nel Levitico si legge: “Perchè è in questo giorno che avverrà l’espiazione per voi, al fine di purificarvi: voi sarete purificati di tutti i vostri peccati davanti all’Eterno” (Levitico 16-30). Nell’hadith di Mouslim si legge queste parole del Profeta: “ Io conto su Allah perchè il digiuno osservato nel giorno di Arafat possa farvi espiare i peccati commessi l’anno precedente e quello successivo, e che il digiuno del giorno dell’Ashoura possa farvi espiare i peccati dell’anno precedente“. Certo, prendendo in esame diversi hadiths il digiuno dell’Ashoura commemora diversi avvenimenti; Adamo che lascia il Paradiso terrestre, lo sbarco dell’arca di Noè, Abramo nel fuoco o e ancora la fuga dall’Egitto di Mosè….Ma è la continuità con il digiuno ebreo la più certa e chiara. Oggi, per meglio conoscere la storia del digiuno nel mese sacro del Ramadan, si può rilevare che, quando venne inserito il nuovo ordine per cui il digiuno doveva essere di un mese pieno, i musulmani potevano dispensarsi da questo obbligo, offrendo un mese di pasti ad un povero, per ogni giorno di digiuno non espletato, questo è quello che indica il versetto 183-184 della surate 2a, ma i giuristi hanno preferito privilegiare l’obbligo del digiuno.

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