En attendent Pasolini…

Oggi è l’anniversario della morte di Pasolini, grande regista, scrittore e intellettuale profetico. Lo ricordo con questo post (che pubblicai nel 2008). Vi parlo del film del regista Daoud Aoulad Syad, che ha rappresentato il Marocco in diversi Festival Internazionali ed ha conquistato il premio come Miglior Film Arabo alla 31a edizione del Festival Internazionale del Film al Cairo. Questo struggente film racconta la storia di Thami, che lavora come figurante nei films stranieri che vengono girati nel suo villaggio, non lontano da Ouarzazate. Diventa amico intimo di Pier Paolo Pasolini durante le rprese del film “Edipo Re” nel 1966. Quarant’anni dopo, un equipe italiana arriva a Ourzazate per prepare le riprese di un film sulla Bibbia. Thami crede, e fa credere agli abitanti del suo villaggio, che il suo grande amico Pier Paolo stà ritornando da lui. Tutto il villaggio si prepara all’avvenimento. La vita di questo ex ragazzo viene capovolta per ben due volte. La prima quando incontrò il regista italiano e la seconda, drammatica, quando scoprirà la morte violenta del suo amico/maestro. Per Thami Pasolini non è solo un grande regista ma una grande esperienza umana. Per tutto il villaggio Pier Paolo è stato un simbolo di gentilezza, di amore e di piacere, condividendo con tutti loro la passione per la 7a arte e non solo. Uno dei passi più struggenti e quando Thami, rientrando nella sua umile casa, ricorda l’esperienza di vita con il Mestro e la grande storia d’amore vissuta. Non riuscirà ad immaginare la sua vita senza di lui. Al di là della storia melanconia e garbata di Thami, il film è un playdoyer in favore del cinema; un arte che può cambiare la concezione del mondo, la vita di una persona e la vita di una popolazione. Parlare di cinema al cinema non è impresa facile! “En attendent Pasolini”  è stato prodotto nel 2007 su una scenografia di Youssef Fadel ed è interpretato dai bravissimi Mohammed Majd e Mohamed Bastaoui. Questo film è stato affiancto ad altre produzioni marocchine nel quadro della competizione “Emile Cantillon” che premia la miglior opera prima in concorso.

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