Hermès e i capolavori del Marocco

Nipote del fondatore della Maison Hermès, Émile Hermès, Patrik Guerrand-Hermès, conosciuto nel mondo ippico per la sua passione del polo, è stato il felice proprietario della Villa Aïn Kassimou a Marrakech. Notizia del giorno è che venderà tutto il contenuto del prestigioso immobile che emana i profumi della storia, della bellezza e dell’arte: una grande collezione artistica sarà messa all’asta il 9 ottobre, domani, da Sotheby’s a Parigi. Questa dimora di Marrakech ha conosciuto ospiti illustri e prestigiosi. Venne costruita da Olga Tolstoï, figlia del grande scrittore Léon e venne in seguito ceduta a Barbara Hutton, americana fortunata, sposatasi cinque volte e tra i più noti mariti ricordo Cary Grant e il principe Igor Troubetzkoy. Quest’ultima restò in questi luoghi sino al 1956, prima di partire per Tangeri, quando  una nuova legge proibì la proprietà agricola agli stranieri. Patrik Guerrand-Hermès, che acquistò la villa, impose una certo stile di vita caloroso e raffinato, in armonia totale con la cultura marocchina, e volle creare con gli anni una collezione d’arte che rifletteva lo spirito di quel luogo. Acquisì  molti dipinti orientalisti e le sue scelte lo portarono su dipinti raffiguranti il Marocco, comprati in vendite pubbliche a New York, Londra e Parigi. La collezione comprende 176 dipinti e opere su carta ma anche diversi oggetti d’arte islamica, gioielli, armi e mobili tipici marocchini. Con la stessa foga, Hermès acquistò dipinti raffiguranti la vita quotidiana, quotati e anonimi; dalle opere di Jaques Majorelle (da 60.000 a 80.000 Euro per La giovane ragazza portatrice d’acqua nel giardino Majorelle), sino ad arrivare a Édouard Legrand, grande evocatore di villaggi berberi. Di questi lavori etnografici ricordo il Gruppo di asini davanti a Telouet (da 10.000 a 15.000 Euro) o il raggruppamento delle Donne nella Kasbah (da 30.000 a 40.000 Euro). L’orientalismo romantico è meravigliosamente rappresentato dalla Uscita del Pacha, del 1869, dipinta da Alfred Dehodenca (da 120.000 a 180.000 Euro) e dalla Fontana di Bab el-Oued di Charles-Théodore Frère (da 15.000 a 20.000 Euro). Patrik Guerrand-Hermès ha completato questa collezione con diversi gioielli etnici di qualità eccezionale come le collane di ambra e le fibules (spille) in argento che saranno esposte come opere d’arte in alcune vetrine e battute a partire da 600 Euro. Tutto questo domani, 9 ottobre 2012, da Sotheby’s a Parigi. Per concludere vi ricordo che Hermès ha venduto la sua villa a Marella Agnelli per trasferirsi a 40 km da Tangeri.

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