Ramadan 2012: Non Digiunanti all’attacco

È con una pagina su Facebook che gli eredi del Movimento Mali, lanciato nel 2007, hanno dato alla luce un movimento che consiglia ai visitatori con uno slogan che recita “Mangiate e bevete, dove, quando e come voi desiderate, sarà l’avvenimento di questo Ramadan”, di non digiunare. I cyber-attisti di questo movimento si sono dichiarati non spinti da alcuna animosità verso i credenti e che non vogliono provocare chok, ma ribadiscono la strenua difesa delle loro libertà di scelta ed esigono il suo rispetto. Alcuni membri del movimento hanno proposto di inaugurare il loro movimento con le riprese di video messi in scena dai non digiunanti mentre mangiano in pieno giorno e in luoghi pubblici e di diffondere questi video su youtube a nome della difesa dei diritti alla differenza. Questo gruppo già l’anno scorso ha inscenato un pic-nic in pieno giorno durante il Ramadan a Casablanca e alcuni sei suoi esponenti vennero arrestati e rilasciati dopo una settimana a causa delle forti pressioni internazionali. . Ricordo a tutti che il non rispetto del Ramadan prevede pene severe di carcere senza condizionale.

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2 risposte a “Ramadan 2012: Non Digiunanti all’attacco

  1. Paolo ti saluto
    sono a Casablanca da 70 giorni e conosco bene il Marocco , posso dire di averlo girato tutto .
    Personalmente la tua frase ( Ricordo a tutti che il non rispetto del Ramadan prevede pene severe di carcere senza condizionale.) la correggerei in : il non rispetto del ramadam fatto in modo provocante in publica piazza viene punito .
    Anche in Italia esiste il reato di vilipendio alla bandiera , chi va in piazza e la brucia in modo provocante è reo di questo reato e passibile di denuncia .
    Da come vedo io il Marocco è sulla strada buona anche se ammetto molti controsensi esistono .
    In poche parole il Marocco è un paese islamico con tutte le sue regole giuste o sbagliate che siano.
    Un sincero saluto e spero un giorno di bere un tè assieme

    Rodolfo

    • Ciao Rodolfo, grazie per il tuo commento ma credo che si stia parlando di due cose completamente diverse; una è la libertà di espressione e l’altra è il vilipendio alla bandiera (anche se quest’ultima potrebbe entrare nella libertà di espressione, anche se un po’ forzatamente). Qui si tratta di decidere se seguire dei dettami religiosi che impngono il digiuno e la libertà di potersi mangiare un panino seduti in un caffè senza rischiare di essere arrestati o denunciati dal vicino di casa che ti vede dalle finestre. E’ ovvio che l’unica forma “legale” è quella di contestare ai non digiunanti il reato di creare sollevamenti di piazza da chi esige che il digiuno venga rispettato, in quanto NON esiste per la legge il reato specifico relativo al non digiuno durante il Ramadan. Beato te Rodolfo che conosci bene il Marocco…io dopo otto anni di permanenza fissa sto ancora cercando di capirlo…un saluto….

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