Royal Ranches Marrakech: crisi in corso.

7,5 miliardi DH d’investimenti, 3 Hôtels di lusso con 770 camere, un complesso equestre su 180 ettari, un ippodromo,  un percorso da golf su 187 ettari, 4.000 posti di lavoro creati….cifre da capogiro. Tutto questo doveva essere uno dei più grandi complessi turistici, residenziali ed equestre della regione ma è rimasto, sfortunatamente, allo stadio di semplice progetto da oltre sei anni. Il progetto faraonico doveva essere realizzato a Marrakech da un gruppo di investitori del Golfo, tra cui il celebre Gulf Finance House del Bahrein. Secondo i primi annunci fatti nel 2006 dal gruppo, le prime unità residenziali dovevano essere consegnate nel 2011. Ma è lampante constatare che la crisi è passata da queste parti. Inoltre, quasi nulla è uscito dai terreni.  Un ritado enorme che non comprometterà soltanto gli investitori ma anche altri patners, vedi le banche. Per questo progetto gli investitori del Bahrein hanno chiesto un prestito di oltre 850 milioni DH; credito accordato dal consorzio di tre banche marocchine che sono la BMCE Bank per 500 miliardi DH, il Crédit Agricole del Marocco per 206 miliardi DH e il Crédit du Maroc per 90 milioni DH. Secondo fonti bancarie della BMCE, sugli 850 milioni DH accordati oltre 400 milioni sono stati consumati dagli investitori che hanno inoltre apportato oltre 500 milioni DH di propri fondi.  Questi soldi sarebbero serviti a finalizzare, tra le altre cose, l’acquisto delle parcelle di terreno che ospiteranno il progetto. Secondo un banchiere che ha accompagnato il progetto, i responsabili del GFH sono in buona fede e sono sempre dell’idea di realizzare il loro progetto, che non è il solo in Marocco, fatto salvo che dovranno rivedere i loro bussines plan a causa della crisi iniziata nel 2008 e che ha toccato anche i paesi del Golfo. Ma altri particolari restano inquietanti. Il problema si pone anche con lo Stato che cedette alla società Royal Ranches Marrakech un fondo terriero statale. La parcella ceduta totalizza una superficie di 310 ettari che la società ha acquistato nel 2006 al prezzo irrisorio di 40 dh al mq (3 euro 80 centesimi). Questo prezzo rappresenta una partecipazione dello Stato al progetto, a condizione che fossero rispettati i tempi.  Infine, gli investitori  sono visibilmente in difficoltà vis-à-vis  alle prestazione marocchine. Per i primi lavori realizzati sul sito, due imprese erano state selezionate; queste imprese realizzarono alcuni lavori ma, ad oggi,non sono state ancora pagate. Oggi reclamano il loro credito davanti alla giustizia. Una chiede circa 40 milioni DH, è ha dato mandato ad un gabinetto di avvocati francesi, mentre la seconda ha chiesto ugualmente giustizia  con sanzioni precise verso la società come l’interdizione di uscita dal territorio marocchino.  Il Royal Ranches Marrakech non è l’unico progetto del Gulf Finance House. A Tangeri, GFH ha realizzato un progetto denominato Royal Cap Malabata. Secono le banche che hanno partecipato al finanziamento, il progetto di Tangeri è stato finalizzato e si è sviluppato molto meglio del progetto su Marrakech. Il progetto di Cap Malabata ha richiesto un investimento di 600 milioni di dollari e si estende su 127 ettari comprendendo diverse unità hôteliers totalizzando una capacità di 2.500 posti letto, oltre ad una componente residenziale, campi da golf, centri di shopping, talassoterapia e molto altro.  Vi ricordo che il gruppo firmò un accordo, nel 2006, in presenza di SAR Mohammed VI, accordo che prese il nome di Gateway Morocco, con un montante globale di oltre 1,4 miliardi di dollari.

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