Crisi turistica, Riad illegali e svendite.

Il fenomeno iniziò a Marrakech qualche decennio fa ed ha investito anche diverse altre città marocchine, ma in modo meno evidente. SI tratta delle Maison d’Hôtes e dei Riad destinati al turismo. Dopo un recente censimento, esistono a Marrakech 700 riad maison d’hôtes autorizzati e classificati dal servizio del ministero di tutela. Ma centinaia di altri sotto copertura di proprietari privati, lavorano completamente in “modo informale” (vedi in nero) attirando a se la clientela quasi esclusivamente via Internet. Questi clienti pagano sovente il loro soggiorno in cash straniero, di qui la perdita enorme per il settore e per il paese in generale. La capitale spirituale del Marocco conta 65 maison d’hôtes e riad classificati in prima e seconda categoria, oltre a diverse case arredate pronte ad essere affittate, per circa un migliaio di posti letto, il quinto della capacità alberghiera della città. Una lezione da apprendere sullo sviluppo selvaggio delle Maisons d’Hôtes a Marrakech  è stata la messa in opera di mezzi e energie necessarie per regolare il fenomeno che si sta facendo via via sempre più importante, penalizzando di fatto le persone che lavorano alla luce del sole, che pagano le tasse, i contributi ai loro dipendenti e quant’altro. L’associazione delle Maison d’Hôtes ha iniziato a sensibilizzare tutte le strutture che lavorano in modo “informale” senza rispettare  alcuna norma, chidendo un interesse nel  lavorare in modo  trasparente e a norma di legge. Un metodo pedagogico che sta cercando di inserire oltre il 60% di queste strutture nella sfera del lecito e, per chi non risponde a tutte le norme di classificazione richieste è stato autorizzato ad esercitare come “casa arredata”. Chi non ha smetterà di lavorare clandestinamente  finirà nelle maglie delle autorità e gli stabilimenti verranno chiusi. Questo è un buon esempio anche per le altre città che stanno iniziando a sviluppare questa formula alberghiera. È il caso di Meknès, che conta oggi una ventina di Riad, ma anche Essaouira e Tangeri. Con la crisi poi, il fenomeno dell’acquisto di vecchie case ha subito una frenata a Fès e tante Maison d’Hotes hanno messo la chiave sotto il materasso attendendo giorni migliori. Nella sola Marrakech, secondo i dati ufficiali, si contano oltre 300 riad in vendita, mentre i dati ufficiosi parlano di oltre 500 nella sola Medina.

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4 risposte a “Crisi turistica, Riad illegali e svendite.

  1. Ciao Paolo e buon anno, brutta storia quella che racconti ma anche in Italia come ben saprai esiste una cosa analoga con i bed and breakfast gente che affitta in nero stanze creando un mercato illegale parallelo arrecando un danno alla nazione, vedi camere per studenti…no comment 400 euro in nero a Milano ma anche a Roma, Firenze, Venezia tutte città d’arte o universitarie…

  2. ciao Paolo,

    ho provato a mandarti una mail dal sito del riad golfame ma mi da errore “Invalid Token”.

    dovrei inviare una mail con richiesta informazioni,.

    a quale indirizzo posso scrivere?

    saluti,
    Alf

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