Cosa pensa il PJD sull’alcol, omosessualità, eredità e pena di morte?

Ci sono alcuni argomenti che per il PJD sono radicali! Quelli relativi alle libertà individuali, la vendita delle bevande alcoliche, l’omosessualità, la divisione dell’eredita tra uomo e donna, la pena di morte, l’aborto ecc.. Sugli alcolici, il PJD ha forzato il governo ad aumentare le tasse sulle bevande alcoliche, riuscendoci. Il segretario del partito dichiara comunque che “il Marocco è un paese aperto sul mondo, e se vuole essere nella mondializzazione non può fare con l’alcol quello che fanno paesi come l’Iran o il Sudan. L’apertura, secondo il partito, significa libertà, ma con responsabilità. Il PJD è pronto ad applicare in toto la legge canadese sugli alcolici. Per il PJD l’interdizione delle bevande alcoliche  non risolverebbe il problema perchè, in ogni modo, i marocchini troverebbero la soluzione per acquistare le loro bevande. Sul tema scottante dell’omosessualità il partito dichiara che se si pratica nella privacy non è punibile. Come per il Ramadan, la legge non proibisce di mangiare quando si è tra le mura domestiche. La religione è un affare tra Dio e l’individuo, ma quando è nella strada non è più solo tra Dio e l’indviduo ma tra quest’ultimo e la società.  Tranchant. Sulla divisione dell’eredità tra uomo e donna (attualmente la donna non ha diritto all’eredità) il partito islamico ribadisce il suo si ad un eventuale referendum popolare che stabilisca la divisione o meno dell’eredità. La pena di morte , dicono i dirigenti del PJD, non può essere abolita perchè è inserita nel Corano ma si potrà fare in modo di non applicarla (cosa che già avviene in Marocco essendo la legge congelata da molti anni). “Non si puo’ proibire questa legge perchè è lecita, ha dichiarato a suo tempo il re Mohammed VI e quindi i marocchini dovranno trovare degli equilibri in diversi settori: l’alcol, la pena di morte, l’omossesualità, ecc..”, ha scritto qualche tempo fa il segretario generale aggiunto del partito, Lahcen Daoudi sul quotidiano del partito. Sul tema dell’aborto (sono cifre paurose quelle del  Marocco sugli aborti clandestini), Saäd Eddine Othmani, ha spiegato chiaramente che bisogna tenere in considerazione gli avvisi degli Oulema: si, è possibile autorizzare l’aborto ma a certe condizioni che la legge dovrà fissare in funzione dell’Islam, e quando la vita della madre è in pericolo. Meglio tardi che mai!   Sulla questione aperta della laicità in Marocco come in Turchia, il PJD risponde con le parole del suo leader, Abdelilah Benkirane,  che non è contro la laicità. Bisogna però prima sapere chi andrà a gestire gli affari religiosi se venisse instaurata la laicità. Secondo il segretario Othmani i paesi islamici non hanno un corrispondente del Papa come in Europa, o un clero come gli sciiti per gestire gli affari religiosi: chi potrebbe fare questo in Marocco? Sovvertendo la disponibilità iniziale conclude questo pensiero dichiarando che la laicità è incompatibile con il Comando dei credenti, incompatibile con il Marocco.  Sull’uso del velo il Pjd pensa si tratti di una libertà individuale e che quasi tutte le donne del partito non indossano il velo, come la loro responsabile della comunicazione. Ipse Dixit. Staremo a vedere, si salvi chi può…

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