Un giugno di cultura a Fès.

La città di Fès, capitale religiosa del Marocco, si appresta a vivere, dai primi giorni di giugno, una serie di importanti eventi che avranno come comune denominatore la cultura, in ogni suo aspetto. Tra concerti, dibattiti, esposizioni, proiezioni di film, installazioni sceniche e audovisive, la scenaculturale fassì  farà una rentrée estiva degna del suo nome. Si inizierà il 3 giugno con il celebre Festival di Fès della Musica Sacra del Mondo, avvenimento che da 17 anni, rende la città internazionale, in una missione di pace e di incontro tra i popoli. Questa edizione, titolata “Saggezze del mondo”, avrà come filo condutture il confronto tra eredità tradizionale e  contemporanea. Nove giorni durante i quali i festivalieri non avranno che l’imbarazzo della scelta davanti ad un cartellone artistico superlativo, che avrà come scenografie le piccole strade della medina, le mederse, i foundouks, palazzi e fontane della città, di giorno come di notte. Sempre nella cornice del sacro, la città ospiterà per tutto il mese di giugno, due esposizioni inedite, che incroceranno lo sguardo di due fotografi professionisti: Albert Huber, fotografo di Strasburgo, che poserà il suo sguardo sul sacro nel cuore della città idrisside, e il fotografo fassi Thami Benkirane. L’Istituto francese di Fès, iniziatore di queste esposizioni, proporrà anche, dal 3 al 10 giugno, una installazione audiovisiva e scenografica nel sontuoso palazzo di Dar Batha, intitolata “Magazan o l’acqua del cielo”. Una sintesi di immagini e di suoni raccolte nel 2009 nella cisterna portoghese di El Jadida e  alcune interviste realizzate nel 2010 nella stessa città. Questa installazione di Laurent Mulot e Thierry Poquet, si presenta sotto forma di otto pozzi con immagini e suoni, due schermi, quattro attori, quattro musicisti, un coro di voci bianche e due artisti circensi, in complicità con la scuola di musica Al Mawcily Academia di El Jadida e la scuola nazionale del Circo Shemsy di Salé. La settima arte sarà onorata con dei lungo metraggi, realizzati tra il 2009 e il 2010, e verranno proiettati durante tutto il mese di giugno, presso l’Istituto culturale francese. Due film sono attesi: “Un poison violent” di Katell Quillévéré, che è stato selezionato nella “quinzaine” dei registi di Cannes 2010, e “Venti di sabbiadonne di roccia” di Nathalie Borgers, selezionato al Festival internazionale del film di Pusan 2009. L’Istituto Cervantès, altro attore che ha contribuito all’animazione della scena culturale locale, accoglierà sino al 19 giugno un esposizione dell’artista Diego Diaz, sotto il segno della libertà. Sarà la giornata del 18 giugno, detta “la giornata dello spagnolo” o “El Dia E”, sotto i riflettori, con un programma di attività culturali che festeggeranno la lingua spagnola, parlata da oltre 500 milioni di persone nel mondo. Se siete in Marocco nel mese di giungo non fatevi mancare qualche giornata nella splendida città di Fès, che per l’occasione sarà ancora più bella e luminosa.

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