La mia Marrakech ferita a morte

Sono le 22.00 di una giornata che era partita come tutte le altre. Ma è diventa una giornata da incubo. Marrakech è stata ferita a morte, direttamente al cuoreda un vile e codardo  atto terroristico, si presume di matrice islamica. La mia Marrakech piange i morti di questa triste giornata grigia, ed è attonità, gli sguardi persi dei commercianti e dei passanti che ho visto intorno alla Place ne sono la conferma. La mia Marrakech scopre la violenza suicida di un kamikaze, nessuno l’avrebbe mai potuto immaginare. Nessuno. La Place Jemaa El Fna, simbolo di questa splendida città, non sarà mai più la stessa. Certe ferite restano dentro, per sempre. Questa sera, per la prima volta da secoli, non ci saranno i banchi dei ristoranti open air, un Festival dell’Unità perenne, come li chiamo io; nessuno monterà i tavolacci e poserà le sgangherate sedie sull’asfalto pieno di ricordi, di immagini serene, di vacanze. Non ci saranno le centinaia di lampadine che erano già da sole il simbolo di festa, e quale festa più bella non si svolge davanti ad un piatto?  La Place, la mia Place, compagna di tante ore solitarie davanti ad una harira calda, persa nel suo delirio di persone, solitaria nella sua allegria, monumento di vite che l’hanno attraversata, da secoli. Jemaa el Fna significa” raggruppamento dei morti” e nella leggenda era teatro di truci uccisioni. Oggi la fantasia ha superato la realtà.  Sono triste, choccato da tanta crudeltà e da tanto fanatismo suicida. Vorrei svegliarmi da un sogno, un brutto sogno, ma la realtà è questa, che si voglia o no. Tutti quanti ci rimboccheremo le maniche, per ricostruire quell’affidabilità che era l’arma vincente del Marocco, uno dei rari paesi rimasto indenne dalle rivolte in corso nel Maghreb. Hanno voluto spegnerlo questo splendido Marocco, annullarlo, soffocarlo, ridurlo al silenzio. Ma non ci riusciranno, i marocchini reagiranno, come hanno fatto dopo gli attentati di Casablanca del 2003, con forza e dignità, da sempre armi di questo meraviglioso popolo. Ho pianto oggi, la rabbia mi ha  divorato il cuore e annebbiato la mente pensando a questo scempio, a questi morti innocenti, alle conseguenze che pagheranno tutti i marocchini perbene e onesti. Non abbandonateci, non abbandonate  tutti questi marocchini perbene e onesti, che vivono di voi, della vostra vacanza spensierata, delle vostre allegrie e dei vostri dissappunti. Il Marocco è sempre lo stesso, ama i turisti e farà tutto il possibile per punire questi infami che in nome di un Dio che non li riconoscerà mai, hanno ucciso  persone innocenti e scaraventato  tutti noi in un baratro di incertezze.  Questa sera anche il cielo di Marrakech sta piangendo, lacrime di nuvole,  che si uniscono alle nostre e che abbracciano tutta la città.

Annunci

14 risposte a “La mia Marrakech ferita a morte

  1. Ciao Paolo, che giornata triste!!! Quando nel pomeriggio un amico marocchino mi ha telefonato per darmi la notizia ho pianto anch’io e guarda che non sono di lacrima facile, anzi…Hanno ferito la mia citta’, sono sotto choc, ancora non mi sembra vero, anch’io come te passo molte ore in solitudine a co
    ntemplare la Place e ogni volta mi sembra di vivere un sogno. Questo invece è un incubo, è come se avessero fatto del male direttamente a me. Ma ho fiducia che tutto torni come prima, non vincera’ chi vuole incutere il terrore, noi saremo piu’ forti e continueremo a credere ai nostri sogni. Ti sono vicina.

  2. Ciao caro Paolo,

    permettimi di dissentire.

    Marra non è ferita a morte. Vedrai che con persone forti come te tornerà tutto come e meglio di prima.

    A noi “di qua” il compito di spiegare agli “europei” che la realtà è diversa da quella che viene rappresentata.

    Un abbraccio forte.

  3. Ti siamo vicinissimi Paolo. A te e a questa Marrakech che come ben sai sentiamo già anche nostra. Per un attimo abbiamo pensato di lasciar perdere…per un attimo abbiamo pensato che forse era troppo per noi e per la nostra bimbetta. Ma solo per un attimo. Non abbandoniamo i nostri sogni per colpa di uno squilibrato. Marco martedì sarà da voi….e tutto prosegue. Solo, inevitabilmente, ora è tutto un po’ più triste. Un abbraccio grande a tutti voi.

  4. mi ha spezzato il cuore leggere le tue parole, lotta paolo, io sono al tuo fianco, noi tutti lo siamo.. non ci piegherà un vigliacco che saltando in aria ha ucciso vite e sogni.. il marocco è altro, il cuore pulserà sempre e il maghreb riuscirà a tirarsi fuori. tesbha ala hir paolo, a demain mon ami!!

  5. Ciao Paolo: non ho parole per esprimere tutto il dolore e l’incredutà che abbiamo provato alla notizia dell’attentato. Un luogo cosí pieno di vita, di persone di ogni razza e colore, devastato nel profondo dalla stupidità che immancabilmente il fanatismo porta con sé. In questo momento così difficile sento di doverti un grazie sincero per la meravigliosa ospitalità che ci hai offerto. Un abbraccio da Andrea, Gisella, Emma, Marianna e Laura.

  6. Ieri pomeriggio, appena lette le ultime dal tuo blog,per un attimo il cuore si è fermato a due persone: a me, per i ricordi spedidi di una città meravigliosa come Marrakech, alla mia collega di uffico, francese ma di origine marocchine (i suoi genitori sono originari di Marrakech)…la vita reale unisce le persone, nella gioia e nei momenti più buii, gli atti di una persona pazza e sconsiderata non possono disturggere quanto si è costruito con fatica. Sono vicina a te e a tutte le persone buone e oneste (e sono tante) che vivono per una Marrakech sempre migliore.
    mary

  7. Nessuno potrà uccidere la bellezza del Marocco , la cordialità del Popolo marocchino, quella luce, quegli orizzonti infiniti…
    Che la terra sia lieve per le vittime innocenti della follia umana….
    FORZA!!!

  8. E’ un peccato che per colpa di esaltati una città come Marrakech debba subireun’oltraggio così. Vedrai Paolo che il popolo marocchino reagirà nella maniera giusta, sono vicina a queste persone buone ospitali, purtroppo le mele marce ci sono da tutte le parti

  9. Ciao Paolo, siamo stati ospiti da te lo scorso ottobre, siamo gli amici di Udine e abbiamo sentito dell’attentato. Ci dispiace moltissimo, e ci rattrista il pensiero di come sarà la Place dopo questo fatto. Ti abbiamo anche ascoltato parlare questa mattina alla radio
    delle conseguenze che avrà sul turismo questo episodio; penso che sarà per un breve periodo, perchè il fascino del luogo e il calore della sua gente non potranno far desistere i turisti. Ci dispiace chiaramente per le vittime, ma siamo sicuri che anche voi operatori riuscirete benissimo a far ritornare il piacere di rivivere il sogno in questo paese magico. Un forte abbraccio da Claudia, Carlo e amici.

  10. caro Paolo, ho pianto e piango ancora con te…le nostre lacrime però non riescono ancora a lavare il dolore che abbiamo nel cuore che,temo, resterà stampato dentro di noi come un sogno andato in frantumi in un attimo di crudele follia.
    Ma noi non molleremo vero? Gridiamo forte e chiaro il nostro NO…non riusciranno ad allontanarci da ciò che amiamo,NO non lasceremo soli i marocchini nella battaglia contro la criminalità e dimostreremo che si può vincere con l’onestà, con il rispetto,con la fiducia…il mondo DEVE essere migliore !

  11. Mia moglie è Marocchina e conosco questo splendido paese.
    Non ho ancora avuto occasione di visitare Marrakech e le parti più turistiche del Marocco. Conto un giorno di venire a trovarti, anche se non ci conosciamo le tue parole e tuoi racconti trasmettono tutta la positività che tu hai.
    Certo che questo terribile evento non mi fermerà!
    Grazie della tua testimonianza e dei tuoi articoli più precisi e più veri degli articoli delle blasonate testate giornalistiche. Sono felice che tu sei la testimonianza di come si può essere Italiani e “cittadini del mondo” allo stesso tempo.
    “cittadini del mondo” come definisco i miei e tutti i figli nati da diverse culture, razze o etnie. Shukran zef! 🙂

  12. Grazie ancora a tutti voi…..la vostra vicinanza virtuale mi sta aiutando molto..una parte di me, quella meno razionale, fa fatica a capire, elaborare e a reagire, ma tutto andrà per il meglio..il sole tornerà a Marrakech…con il vostro aiuto…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...