Domenica di manifestazioni in Marocco

Alcune migliaia di persone hanno nuovamente manifestato pacificamente oggi in Marocco, per reclamare più democrazia e giustizia sociale, malgrado la recente liberazione voluta con una grazia reale dei prigionieri politici e le promesse di importanti riforme. A Casablanca, Tangeri, Marrakech, le manifestazioni sono iniziate sin dal mattino. Una manifestazione nel pomeriggio inoltrato si è svolta a Rabat, la capitale del Marocco, ed altre sono in atto in città come Fès, dietro l’appello pressante del Movimento 20 Febbraio, che rivendica da alcuni mesi cambiamenti politici e sociali nel reame. Nessun incidente è stato segnalato e la polizia ha mantenuto un profilo basso durante tutte le manifestazioni che si sono susseguite nella giornata.È la terza domenica, dopo quella del 20 febbraio e del 20 marzo, quella di oggi, che riunisce diverse associazioni e cittadini sotto l’egida del movimento giovanile; immutate le richieste che domandano più democrazia, più uguaglianza e meno ingiustizie sociali. A Casablanca si sono visti alcuni striscione con scritto “No a cumuli di fortuna e di potere” e  “Per un re che regna ma non governa”. Le stime della partecipazione, nella città bianca (4 milioni e mezzo di abitanti), si attestano a circa 5.000 manifestanti e i commenti sono stati unanimi: “Sono qui perchè voglio un Marocco più giusto, un paese nel quale le possibilità siano uguali per tutti i giovani, specialmente per i disoccupati”, ha dichiarato all”AFP Mohammed, un giovane di 23 anni, laureato in economia. La limitazione del potere politico del re, la lotta contro la corruzione e l’indipendenza della giustizia sono state le principali rivendicazioni dei manifestanti a Casablanca, in maggioranza giovani appartenenti al Movimento 20 Febbraio. A Rabat circa 3.000 persone, secondo gli osservatori, 2.000 secondo la polizia, hanno manifestato nel quartiere Yacoub El Mansour, un quartiere popolare della capitale. Tra i manifestanti figuravano molti islamisti che chiedono la liberazione dei detenuti della Salafia Jihadia, movimento estremista radicale, oltre a molti giovani disoccupati che reclamano un posto di lavoro nel settore pubblico. A Marrakech, circa 300 persone si sono riunite per manifestare nella zona di Gueliz, parte europea della città. A Tangeri circa 1.500 persone si sono riunite chiedendo le dimissioni del sindaco della città, Fouad El Omary, criticando fortemente la sua gestione. In un discorso reale pronunciato il 9 marzo, Mohammed VI ha annunciato importanti cambiamenti politici tra cui l’indipendenza della giustizia e la separazione dei poteri, creando una commissione per le riforme costituzionali. Qyesto annuncio è stato accolto con favore dal panorama politico internazionale, in primis dall’Unione Europea e dagli Stati Uniti. Il 14 aprile, il re ha liberato, con grazia reale,  numerosi detenuti politici tra cui islamisti e sarahoui, un atto che si presenta come un segno di pace da diversi osservatori internazionali. Dalla sua creazione, il Movimento 20 Febbraio ha mantenuto costante la mobilizzazione per “pressare il governo ad agire” e perchè giudica ancora insufficienti le decisioni del monarca.  La commissione per le riforme costituzionali, ricordo, presenterà il suo dossier entro il 15 giugno consegnandolo il 16 giugno nelle mani di Mohammed VI. Tutti gli articoli proposti saranno poi giudicati dal popolo con un referendum popolare che si terra in autunno.

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5 risposte a “Domenica di manifestazioni in Marocco

  1. peccato che oggi la tv italiana abbia parlato di “sommosse” dando ad intendere che la situazione è pericolosa ! Ma perchè non capiscono i danni che producono a questo paese?

    • Giornalisti IMBECILLI!!! Stanno seduti alle loro scrivanie senza sapere minimamente cosa succede…..e nel frattempo gli hôtels lasciano a casa i dipendenti che hanno mogli e figli da mantenere……IMBECILLI!!

  2. Sono tutti allarmisti…. il mio ragazzo è lì da un mese e dice che va tutto bene e che quelle che diffondono sono tutte scemenze!!! mi fanno preoccupare per niente…. Anche noi in Italia manifestiamo, ma mi sembra che non si sia mai parlato di rivoluzione… anche se forse ce ne sarebbe un gran bisogno!!!

    • Ciao Valentina, il tuo ragazzo ha perfettamente ragione..io sono molto arrabbiato con i media..molto arrabbiato.ogniqualvolta vedo un articolo che parla del Marocco citando sommosse e rivoluzioni scrivo al direttore…è un impegno preciso che ho preso…devo ridicolizzarli….specialmente alcuni siti pro-rivoluzioni che parlano senza sapere cosa dicono….Buffoni…esiste un etica, un dovere deontologico preciso ma vedo che pochi lo rispettano…le parole pesano e lasciano a casa centinaia di lavoratori che non hanno soldi per sfamare le loro famigli qui in Marocco…

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