Il Cedro dell’Atlas, una risorsa persa nel mercato nero.

L’abbattimento clandestino sta minacciando la maestosa cedraia dell’Atlas (Cedrus Altlantica), rischiando di provocare seri danni all’equilibrio ecologico di una regione che ospita la principale riserva d’acqua del Marocco oltre ad una fondamentale colonia del macaco di Barbarie, autoctono in Marocco. Questa conifera è una ricchezza naturale del reame e si estende su oltre 134.000 ettari di territorio. Nella foresta di Ajdir, nel cuore del Medio-Atlas, i cedri si stanno sempre più diradando e gli abitanti berberi della zona sono in allarme. “Ogni anno migliaia di alberi, alcuni vecchi di alcuni secoli, sono abbattuti illegalmente con la complicità delle guardie forestali” ha dichiarato alcuni giorni fa Aziz Akkaoui, dell’Associazione marocchina dei Diritti Umani (AMDH). Su 134.000 ettari di cedraia, con una maggioranza situata nel Medio-Altlas è difficile il controllo di un aerea cosi’ vasta. Il mercato illegale di questo legno minaccia l’esistenza secolare di queste conifere, che sono utilizzate principalmente per fabbricare mobili di pregio e controsoffitti intarsiati, segno di opulenza nelle grandi dimore del Marocco. Gli alberi vengono abbattuti di notte, i falegnami acquistano il legno, e diversi agenti corrotti del ministero delle Acque e dele Foreste, lasciano trasportare i tronchi a valle. Un cedro di circa 30 anni costa all’incirca 800 euro al mercato nero. Ogni anno, i comuni della regione organizzano degli abbattimenti dove i cedri vengono venduti all’asta e questa operazione porta nelle casse comunali oltre un milione di euro. Ma gli abitanti sono furiosi, affermando che questa ricchezza non viene distribuita nella zona. Niente scuole, niente lavoro, niente ospedali. Si domandano posti di lavoro, atrezzature, progetti per un aiuto concreto, per una vita migliore e dignitosa. Dal loro canto, i responsabili della direzione delle Acque e Foreste rifiutano l’accusa dei residenti dichiarando che non ci sono prove che esista un malaffare con le loro guardie forestali. Il grosso problema che subentra da questi abbattimenti incontrollati riguarda l’erosione e la desertificazione del territorio, che si trasforma in minaccia per l’equilibrio ecologico di tutta la regione, considerando che le foreste del Medio-Atlas sono anche la principale riserva d’acqua del Marocco, e questo danno provocherebbe un forte e irreparabile disquilibrio ecologico in diverse regioni del reame.

 “Guardate intorno a voi, non c’è più nulla. Qui viviamo nella miseria. Perchè non si mette a profitto gli incassi delle vendite legali dei cedri. Qui manca tutto, scuole, ospedali, trasporti, e nessuno fa niente. Dove finiscono tutti qui soldi?”

Hammed, abitante della regione

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2 risposte a “Il Cedro dell’Atlas, una risorsa persa nel mercato nero.

  1. Ciao Paolo,

    E’ da parecchio che non scrivo, comunque sia spero che tutta vada per il verso giusto.

    A breve saro’ a Marrakech e mi piacerebbe visitare l’ atlas con altri viaggiatori.

    Mi sapresti dare delle dritte per quanto riguarda trasporti e in quale zone vale la pena trascorre la giornata. Il classico Oukaindem o mi consigli altro?

    Spero in una tua risposta.

    Ti ringrazio in anticipo.

    • Ciao…ti consiglio quando sarai a Mk di vedere in primis la situazione meteo…L’Oukaindem è una bella meta oppure puoi spostarti nella vallata del Jebel Toubkal..tieni presente che ci sono solo bus di linea e non quelli turistici (CTM – Supratours) quindi forse converrebbe prendere a noleggio un auto…se c’è neve occhio! Buon viaggio…

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