Per un Marocco più Democratico e Libero.

Il discorso del Sovrano dell’altro ieri segnala una curva storica nella vita politica del paese. Un discorso forte, proattivo, che disegna l’architettura istituzionale del Marocco d’oggi e di domani. In effetti, dando il via al dibattito sulla revisione costituzionale, il re ha preso in contropiede tutti. Un lungo passo in avanti sulle manifestazioni del 20 febbraio ma anche sui partiti politici, prima molto titubanti sul da farsi riguardo ai giovani.  E’ incontestabile che l’annuncio della messa in funzione di una Commissione per la revisione della Costituzione, la cui Presidenza è stata  confidata ad Abdellatif Mennoun,i è una première. Storico membro del Consiglio costituzionale, Mennouni è professore alla Facoltà di Diritto a Rabat, specialista in diritto costituzionale. Per svolgere il suo lavoro, disporrà di un timing  tracciato dal Sovrano. In effetti, la commissione dovrà elargire le sue consultazioni per estenderle ai partiti politici, ai sindacati, alle associazioni e ai giovani, oltre agli altri attori della società civile, in un tempo massimo di quattro mesi, per presentare i risultati dei suoi lavori al re, al massimo entro fine giugno. Mennouni è stato invitato a dare prova di immaginazione e di creatività alfine di proporre una architettura avanzata per il Marocco di oggi e di domani. In parallelo, per riformare la Costituzione, il Sovrano ha scelto come porta di ingresso la regionalizzazione che suppone dei grandi ribaltamenti ed ha optato per la consacrazione della regionalizzazione con la nuova Costituzione. “Questa regionalizzazione sarà l’emanazione diretta della volontà del popolo espressa con un referendum”, ha sottolineato Mohammed VI. I presidenti delle regioni saranno eletti con suffragio universale diretto, contrariamente a oggi che sono dei prodotti di combinazioni politiche dei grandi lettori. Avranno i poteri che sono attualmente nelle mani dei governatori e dei walis, figure obsolete e anacronistiche nel panorama marocchino . In questo dispositivo, un ruolo importante sarà dato alla donna sotto forma di quote rosa. E’ incontestabile che questo si tradurrà con il riposizionamento della composizione e delle attribuzioni delle Camere dei consiglieri, che diventeranno l’espressione delle regioni come collettività territoriali. Per quanto riguarda i sindacati e le altre organizzazioni professionali, dovranno emigrare verso il Consiglio economico e sociale, installatosi  da circa 15 giorni. Questa regionalizzazione sarà applicata ovunque è in testa ci sono le province del sud, le più in crisi per via di diversi fattori, sia sociali che politici- geografici. Parallelamente a questa regionalizzazione avanzata,  l’impegno è quello di inserire nella nuova Costituzione l’amazighitè (riconoscimento delle popolazioni berbere come espressione della pruralità dell’identità marocchina). I Diritti dell’Uomo e l’allargamento delle libertà individuali e collettive non sono state dimenticate. I consigli dell’Istanza Equità e Riconciliazione saranno ugualmente iscritti nella Costituzione (abolizione della pena di morte, libertà di culto, ecc..). Il Parlamento verrà rinforzato con delle nuova prerogative che permetteranno  di avvalersi pienamente dei ruoli legislativi  di controllo del governo. Una priorità sarà accordata alla Camera dei Rappresentanti. Nella stessa occasione, il Sovrano ha enunciato l’allargamento delle attribuzioni dellla Primature. Il Primo Ministro sarà il capo di un potere esecutivo effettivo e pienamente responsabile del governo, dell’Amministrazione pubblica e dello sviluppo del programma governamentale. La metodologia democratica si troverà cosi’ rafforzata. Il Primo Ministro sarà eletto dal partito che vincerà le elezioni legislative.  Sullo stesso registro, il Sovrano ha proposto di costituzionalizzare il Consiglio del governo. Da qui alla sua messa in “costituzione”, riunioni informali che serviranno ad approntare i progetti di legge e i decreti per il Consiglio dei Ministri. A quel punto, il Consiglio sarà costituzionalizzato.

© Riproduzione riservata

Annunci

Una risposta a “Per un Marocco più Democratico e Libero.

  1. Pingback: Marocco: Manifestazioni previste per il 20 Marzo « My Amazighen…Last Exit Marrakech!·

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...