Donne Manager in Marocco

Quale posto per le donne nella funzione pubblica marocchina ? Per rispondere a questa domanda, il Ministero della Modernizzazione del settore pubblico ha realizzato uno studio presentato ieri a Rabat. Le principali conclusioni sono che malgrado i numerosi sforzi di istituzionalizzare l’uguaglianza dei generi, il tasso di femminilizzazione è basso. Senza dimenticare alcune discriminazioni che persistono principalmente in posti di rilievo. Nel quadro della Giornata Mondiale della Donna, il Ministero ha organizzato ieri una giornata di studi dal titolo: “La partecipazione delle donne nelle decisioni delle amministrazioni pubbliche, leva fondamentale delle riforme e della modernizzazione”. Kaoutar Mdaghri Alaoui, capo della divisione dell’Osservatorio dell’impiego pubblico, ha presentato uno studio consacrato allo spazio della donna nella funzione pubblica. Da questo studio si evince che tra il 2005 e il 2009, l’evoluzione del tasso di femminilizzazione dell’amministrazione pubblica e delle collettività locali, è passato dal 23,8% al 26%, con un aumento appena del 2%. In quattro anni. Negli ambienti rurali questo tasso è più basso: 10,6 contro il 27,4 degli ambienti urbani. Nei differenti dipartimenti ministeriali dove la proporzione globale del personale femminile è del 37%, risulta che in alcuni ambiti il personale femminile e superiore a quello maschile. E’ il caso del  Dipartimento della Salute (53,8%) e dello Sviluppo Sociale (52,7%). In queste categorie, la Direzione Generale della Protezione Civile e la Direzione Generale della Sicurezza Nazionale, i dati peggiori: nel primo le donne sono appena il 4% della forza lavoro e nel secondo caso si arriva al 6%.  Le donne con livello di quadro sono al 56,34% sul  totale delle donne funzionario. Per quanto concerne i posti di alta responsabilità, le donne restano ancora poco rappresentate. Nell’amministrazione centrale, solo il 7,41% di loro sono state assunte nel 2009; un posto di segretaria generale e nessuna occupa quella di direttore generale. Negli annali si trovano numerose donne funzionarie con il titolo di “capo dei servizi” o di “direttore”.  Con un tasso di femminilizzazione nella funzione pubblica del 40,77%, la regione della Grande- Casablanca e la più rosa, davanti a Rabat-Salè-Zemmour-Zaër (40,65%) e Doukkala-Abda (38,89%). Nella parte bassa troviamo le regioni di Guelmin-Smara (21,9%) e Boujdour-Sakia El Hamra (19,8%). Per quanto concerne lo status matrimoniale delle donne funzionario, quelle sposate sono la maggioranza (57,42%), seguite dalle single al 38,51%. Infine, il 60% delle donne funzionario hanno un età media oltre i 41 anni e il 30% di loro è sotto i 36 anni. Per spronare i diversi dipartimenti ministeriali a scendere in campo con delle misure che diano luogo ad una presa di coscienza nell’uguaglianza dei sessi, il Ministero della Modernizzazione dei settori pubblici ha creato un Comitato di Concertazione Interministeriale (CCI), costituito per ora da 15 dipartimenti ministeriali. L’obiettivo primario sarà quello di promuovere una cultura di equità e di uguaglianza nella funzione pubblica, vegliare sulla integrazione dell’uguaglianza dei sessi nei programmi e nei progetti di modernizzazione della funzione pubblica, principalmente quella relativa alla gestione delle risorse umane. Un bel regalo per l’8 marzo alle donne marocchine! 

 

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