17° Salone Internazionale del Libro a Casablanca, l’Italia ospite d’onore.

L’Italia e gli italiani saranno le vedettes del 17° Salone Internazionale dell’Editoria e del Libro (SIEL), in programma dall’11 al 20 febbraio 2011 a Casablanca. A pochi giorni dall’inizio l’equipe del ministero della Cultura si sta attivando per finalizzare gli ultimi dettagli organizzativi. Bensalem Himmich, ministro della Cultura, ha dichiarato che “quest’anno è prevista una programmazione particolarmente interessante, con molti esperti del settore, scrittori e storici di alto livello“. In totale, sono oltre 700 gli editori rappresentati per una trentina di paesi che hanno confermato la loro adesione. Molti incontri poggeranno sulle relazioni  culturali Marocco-Italia, con uno sguardo incrociato di italiani sul Marocco e di marocchini sull’Italia. L’Ambasciata italiana sarà presente in forza, con gli Istituti Culturali italiani di Rabat e di Casablanca. Alcuni specialisti affronteranno “l’impatto della architettura araba sull’Italia del sud”» e i temi dell’immigrazione marocchina in Italia sarà oggetto di una tavola rotonda. Ciliegina sulla torta, alcuni medievalisti italiani animeranno una conferenza su “Leone l’Africano“.  Un incontro particolare è stato organizzato sulla testimonianza lasciata dal primo ambasciatore italiano a Rabat, che arrivo’ in Marocco alla fine del IX° secolo, durante il regno di Moulay Hassan I°. Donelio Amicis in effetti scrisse una testimonianza dei suoi trascorsi in Marocco, valorizzandolo, che sarà interessante scoprire. Una tavola rotonda sarà organizzata sotto il tema “L’Unione per il Mediterraneo“, con la partecipazione dello storico italiano Franco Cardini. Driss Alaoui M’Daghri e Mustapha Mellouk, tra gli altri, prenderanno parte al dibattito. Frédérik Mitterand, ministro della Cultura francese, sarà presente alla manifestazione per riflettere sulla politica culturale della Francia, e ricordare il suo itinerario personale.   Alain Gresh, direttore aggiunto del giornale “Le Monde Diplomatique” presenterà il suo ultimo libro, apparso nel 2010 con le edizioni  “Les liens qui libèrent” dal titolo “De quoi la Palestine est-elle le nom”. Inoltre è prevista la partecipazione del filosofo Jean Ferrari, professore all’Università di Dijon e presidente dell’Associazione delle società di filosofia della lingua francese (ASPLF). Tre sale di conferenze saranno approntate all’interno del Salone e porteranno il nome di tre intellettuali  maghrebini scomparsi nel 2010 : Abed El Jabri, Mohamed Arkoun e del grande Edmond Amran El Maleh. Alcune cerimonie in omaggio ai tre intellettuali saranno programmate durante tutta la durata della manifestazione. Un animazione specifica per i bambini darà luogo ad una serie di ateliers diversi (arti pittoriche, teatro, ecc…). A lato della animazione, un gruppo di musicisti italiani sarà in concerto al Megarama (multisala cinematografica) il 19 febbraio. Gli organizzatori prevedono oltre 750.000 visitatori, tenendo presente che l’anno scorso  il Salone accolse oltre 500.000 persone, con un affluenza record negli ultimi due giorni. Sicuramente quest’anno, con l’Italia e gli italiani all’onore della manifestazione, il risultato sarà ottimo, considerato il forte appel che l’Italia ha sui marocchini.

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