C’era una volta…la “Satyame”

Tutto inizio’ circa 100 anni fa. Nel 1912, il sultano Moulay Abdelhafid si reco’ per tre settimane a Vichy, in Francia. Il Sign. Epinat, proprietario di numerose società di trasporto, era incaricato dal potere francese di assicurare gli spostamenti del sultano nell’esagono. Il maresciallo Lyautey, che è sempre in cerca di novità, propose a Epinard di installarsi in Marocco. L’offerta era alettante: nel paese erano previsti numerosi cantieri dopo l’arrivo del Protettorato. Epinat prese la via del Marocco, per tastare il polso del mercato marocchino. Ma la Prima Guerra Mondiale si infiammo’ e raffreddo’  l’imprenditore, che depose il progetto in un cassetto.  Sette anni più tardi, il residente generale lancio’ un appalto per lo sviluppo delle linee di trasporto in Marocco.  Le clausole erano molto severe: si esigeva la messa in opera di una flotta con un minimo di 50 veicoli, in un tempo record di quattro mesi! All’alba del giorno della scadenza dell’appalto, Epinat si aggiudico’ il mercato, con il suo socio di affari Eugène Paris, ex presidente della commissione permanente  di richiesta del materiale automobilistico del Ministero della Guerra in Francia. Il 30 novembre 1919, la Compagnia generale del Trasporto e del Turismo in Marocco, che divento’  in seguito la CTM, verrà alla luce. Un cargo battente bandiera greca trasporto’ tutto il materiale dalla Francia sino a Casablanca, Mohammedia e El Jadida, dove delle catene di montaggio erano pronte ad assemblare le prime autovetture. Tre anni dopo la sua creazione rinnovo’ il contratto con il governo e decise di ampliare le tratte di percorrenza e si creo’ il primo ufficio del turismo del Marocco, avvantaggiando in primis le agenzie del turismo di Francia, Belgio e Algeria. Nel 1925, acquisi’ tre grandi stabilimenti: la Società Zakra, i Trasporti Bernard e i Trasporti Loufrani. Dei 50 veicoli, la CTM passao’ nel 1926 a 250 vetture, oltre a 126 limousine destinate ad un pubblico agiato. La CTM inizio’ a raccogliere finalmente i frutti dei suoi investimenti, aiutata dal governo. Tutto questo perchè, dalla sua nascita, la compagnia ricevette delle sovvenzioni statali, calcolate sulla base del kilometraggio (2,2 franchi per Km) ed era  esentata dal pagamento delle imposte municipali. Come controparte la CTM pagherà un forfait annuale di 7,5 franchi per sedile. L’impresa dei trasporti a questo punto inaugurerà delle agenzie nelle principali città del reame (la prima situata di fianco all’Hôtel Excelsior di Casablanca), e sviluppo’ un patnerariato con le ferrovie, che gli permise di assicurarsi le corrispondenze nelle zone non servite dai treni. Grazie alla pubblicità, la compagnia divento’ famigliare; famosi i suoi slogan come “Copre tutto il Marocco” e “Tutto il Marocco in CTM“. L’impresa, che il maresciallo Lyautey volle grandiosa, inizio’ a diversificare i suoi prodotti, lanciandosi anche nella attività mineraria. In seguito ad una assemblea straordinaria del 1934, la CTM venne rinominata Omnium Nord-Africain (ONA). Durante la Seconda Guerra Mondiale, la società venne sollecitata dall’amministrazione per dei servizi di trasporto a profitto delle autorità militar e gli anni che seguirono videro  l’ONA cedere la CTM alle Ferrovie dello Stato. Dopo diversi passaggi di mano nel 1969 nacque, con un capitale sociale di 15 milioni di dh, la Compagnia di Trasporto in Marocco – Linea Nazionale (CTM-LN) in mano alla famiglia Lliorda di Tétouan. L’acronimo CTM – LN prese questo significato: “Coulkoium Trakbou Mkarfssine Lile ou Nhar” che significa “Tutto il mondo viaggia in condizioni di poco confort, notte e giorno“. Nel 1970 gli affari iniziano a guastarsi e l’impresa entro’ in una fase di crisi profonda. La compagnia decise allora per un programma di investimenti che bloccavano di fatto le finanze della società. Sarà poi lo Stato, tramite il Tesoro, a mettere mani al portafoglio per salvare l’impresa, nel 1975. Le cose poi collassarono nel 1984 quando la compagnia era a due passi dall’essere liquidata. Nel 1933 lo Stato appalta la compagnia a privati. Mossa vincente: ristrutturazioni, piani di rientro, l’ora del rigore era giunta. La CTM sistema le sue finanze e (ri)guadagna la fiducia dei suoi clienti. Oggi, espressione comune dei marocchini, per indicare qualcosa che funziona, che è sicuro,viene parafrasato con “Tu sei regolare come la CTM“. Un segno di consacrazione meritata, la CTM, “Satyame” per i comuni mortali, è diventata anche un termine generico per designare tutte le società che gestiscono  trasporti pubblici su gomma.

 

 

 

 

 

 Credits: L’epopea dei trasporti in Marocco – Mohamed Sijilmassi – Belfkih – Archivi CTM

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