I Calèches di Marrakech

Sono 148 i calèches in servizio a Marrakech per visitare la città o semplicemente per recarsi nelle varie zone della Ville Rouge. Perchè tutto questo folklore perduri, una regolamentazione è stata messa a punto in questo ultimo anno, per migliorare il servizio e in primis per il benessere dei cavalli, motore di questa attività. Da oltre un secolo i calèches deambulano tra la medina storica e la “ville nouvelle”. Inizialmente servivano a trasportare esclusivamente la merce nei souks, con il tempo si sono trasformati in veri e propri taxi a quattro zampe. Questo servizio è oramai ad uso quasi esclusivo dei turisti ma è facile ancora imbattersi in calèches colmi di locali, che per 3 dh alla corsa,si fanno trasportare in certi derb della medina, come Derb Dabashi o alla stazione ferroviaria. Per un turista servono 120 dh per una bella galoppata in città, se vi spostate verso la Palmeraie calcolate altri 50 dh di supplemento ; sono soldi ben spesi e una visita delle mura medioevali al tramonto, è indimenticabile. Se capitate all’alba, reduci da qualche nottata disco, a Bab Doukkala, vedrete una lunga e interminabile fila di calèches in attesa dei controlli delle autorità competenti, tutte le mattine dell’anno. Stato del veicolo, del conduttore e cosa importante lo stato di salute del cavallo, niente deve essere lasciato al caso. Per facilitare questo compito tutti i cavalli sono stati microchippati e i calessi dotati di pulci lettroniche con memorizzati il numero di serie, interventi richiesti, procedure, ecc.. Nella città sono stati inseriti otto abbeveratoi con 8 corsie singole, per far si che in qualunche momento i cavalli possano dissetarsi, specialmente nel periodo di  calura estiva di Marrakech, che non lascia scampo; si trovano sulla Place Jemaa el Fna, sulla Place de la Liberté, ai giardini Majorelle e davanti a diversi hôtels molti frequentati dai turisti. Un bel gesto dedicato a questi nobili animali che con il loro lavoro quotidiano  perpetuano il  “movimento lento” marriakchi. Purtroppo la stessa sorte non tocca ai centinaia di asini, muli e cavalli, che quotidianamente trasportano merci in giro per la medina. Stracarichi all’inverosimile, il più delle volte piagati da quotidiane frustate per renderli più veloci e sovente malati. L’unica Associazione  Nazionale (marocchina con aiuti inglesi) che si occupa di questa piaga è presente purtroppo raramente sulle strade e nei vicoli della medina, quindi, a mio giudizio inesistente. Ma di questo vi parlero’ in seguito tendendo presente che stessa sorte, se non peggiore, tocca alla moltitudine di cani randagi presenti sul territorio.

 

 

 

 

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