Jean Paul Guerlain, profumo di razzismo.

L’anziano responsabile della prestigiosa griffe di profumi, Jean Paul Guerlain, celebre naso e creatore tra gli altri di Samsara, un successo mondiale della profumeria, in un intervista a France 2 è inciampato sui..negri. Discendente del fondatore della Maison Guerlain e anziano direttore della Società, durante un intervista nel seguitissimo TG delle ore 13.00 a proposito del profumo Samsara ha dichiarato: ” Per una volta, mi sono messo a lavorare come un negro. Non so se i negri hanno sempre lavorato, ma alla fine…“. Una frase di altri tempi che è stata ripresa immediatamente da Twitter e in poche ore ha fatto il giro del mondo, suscitando sdegno e scalpore. L’Associazione SOS Raciste ha denunciato Mr.Guerlain, rifiutandosi di accettare le scuse formali, credendo che un processo a suo carico sarà un grande aiuto pedagogico, aldilà della sanzione, che permetterà di abbattere molti clichés di eredità coloniale. Questa triste storia ci ricorda due cose: da una parte che il razzismo è sempre presente e che bisogna vigilare, dall’altro lato che con Internet nulla passa inosservato e un gruppo su Facebook chiamato “I negri boicottano Guerlain” è stato immediatamente attivato.  La Francia in effetti ha deportato per 150 anni da Haiti più di un milione di uomini, donne e bambini, riducendoli in schiavitù, lasciandosi alle spalle una scia di oltre sei milioni di morti in Africa (cinque  per ogni deportato, secondo le stime più ottimiste). La speranza di vita di questi  “negri“, che Mr. Guerlain dubita lavorino, è stata di dieci anni in meno rispetto alle medie dell’epoca. La parola “negro”  sulla bocca di certi francesi della generazione di Mr.Guerlain, rievoca lo schiavismo. Da qui l’espressione “lavorare come un negro” oppure “la pigrizia dei negri“. Si, Mr.Guerlain è un razzista a tutti gli effetti e sicuramente le vendite del  suo prestigioso Samsara crolleranno negli ambienti delle persone di colore e non solo, che non acquisteranno più i suoi prodotti, boicottando in toto la Maison Guerlain. Se lo merita e l’unica (forse) scusante è l’età che avanza e i lifting fanno miracoli sulla pelle ma non sul cervello

2 risposte a “Jean Paul Guerlain, profumo di razzismo.

  1. Come diceva il grandissimo, ma claudicante, Corrado nei confonti di Mike Bongiorno che si vantava con lui delle sue performance da atleta : “ad una certa età se non ti prende alle gambe , ti prende alla testa…”

    Ciao a tutti !

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