Hassan Hajjaj, tra Islam e hip hop.

Questo artista marocchino è nato a Larache nel 1961 ed è immigrato con la sua famiglia a Londra all’età di 14 anni. Hassan Hajjaj si è evoluto nel cuore delle culture emergenti, nei clubs, scoprendo e tessendo dei legami con il mondo della musica : reggae, hip hop e world. Stabilitosi a Londra scopri’ la necessità di ricostruire i legami con la sua terra natale, il Marocco, con la quale realmente non ha mai rotto i ponti, decidendo di esplorare e di tradurre la sua esperienza pluriculturale, producendo alcune serie di fotografie in omaggio ai suoi amici, musicisti, artisti, ballerini e artigiani. Hassan Hajjaj con le sue differenti culture utillizza degli stereotipi pittorici come le odalische o  immagini di label con i loro logo-culti. Con audacia assembla e oppone elementi orientali e occidentali, per creare un universo ricco e seducente. La cura che Hassan apporta alle cornici delle sue immagini è un elemento importante, che vive con l’immagine stessa, fatta di ripetizioni di motivi dell’arte decorativa islamica. Questa è una estensione del suo terreno di gioco dove l’artista si diverte a confondere codici e usi. Parallelamente al suo lavoro di fotografo Hassan sviluppa  “Il Salon“, un tipo di installazione dove cerca di mettere in scena una interazione sociale. Queste installazioni prendono forma nelle gallerie, nei musei e ricordo che è l’autore della decorazione di Andy Warhol a Parigi.  Quello che che esprime Hassan con le sue fotografie e le sue installazioni hanno una direzione univoca, solo il mezzo cambia. Artigiano, tutte le sue produzioni integrano il savoir faire e l’energia delle sue radici, cosa che rende i suoi lavori carichi di unicità e di ricchezza interiore. Potrete ammirare le sue produzioni sino a fine novembre presso il Bab Hôtel di Marrakech. Una serie allegorica di immagini, attraverso le quali l’artista ricostruisce e ricompone un universo multicolore, dove le grandi labels occidentali si mixano alla tradizione islamica. Borderline sulla frontiera del kitsch e quella del ludico, Hassan Hajjaj gioca con le referenze e gli stereotipi arabeggianti per regalare, dietro un velo di superficialità, dei ritratti di carattere. Interroga il nostro desiderio di posare senza frontiere ricorrendo ad un humor a volte sarcastico che gli permette di sollevare la questione essenziale di chi decide l’identità. Le cornici realizzate dall’artista sono in se, come accennavo prima, delle opera d’arte contemporanee, le sue immagini non potrebbero esistere senza queste.

www.hassan-hajjaj.com Expo al BabHôtel – Hivernage – Marrakech – 00212-52435250

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