Svizzera VS Marrakech…

L’ultima pubblicità della SNCF per il TGV Lyria è quantomeno sorprendente!. Invita i viaggiatori a privilegiare una destinazione svizzera piuttosto che…… Marrakech!! Nello spot appare un uomo con un accento marocchino molto forte, talmente caricaturizzato che si fa fatica ad intenderlo. Poi lo slogan: “Cambiate da Marrakech! Andate in Svizzera!”. Diffuso sui media francesi e stato inserito in tutti i panneli pubblicitari nel  metro’ della capitale francese e vuole promuovere il nuovo TGV Lyria che collega Parigi alla Confederazione elvetica. Ma sicuramente non piacerà a tutti. Nell’universo pubblicitario tutto è lecito, si arriva a comparare marchi e prezzi, si fanno raffronti a volte spregiudicati ma non è usuale vendere una destinazione turistica a discapito di un altra. “La pratica è strana, tenendo conto che Marrakech e la Svizzera corrispondono a dei segmenti di mercato totalmente diversi, che non sono in concorrenza diretta. Non sono stato avvisato di questa campagna e tantomeno qualcuno della compagnia del TGV Lyria mi ha chiesto un parere“, spiega un alto responsabile dell’Ufficio Nazionale del Turismo del Marocco. Si aggiunge alla polemica in corso il fatto che in questo momento la Svizzera è vista con il fumo negli occhi qui nel Maghreb per via del referendum che ha proibito di fatto la costruzione di nuove moschee sul suolo elvetico, voluto dall’estrema destra nazionalista, e questa pubblicità ovviamente è un segnale di cattivo gusto verso i marocchini e una città, Marrakech, che è nell’olimpo internazionale delle città turistiche. La risposta di Pascale Crozrafon , responsabile pubblicità e web del TGV Lyria è stata quella di: “aver ideato la campagna incriminata per dimostrare che la Svizzera puo’ anch’essa essere un paese esotico e lontano“. Ma dove ha studiato marketing  il tipo? Esotica e lontana la Svizzera? Per chi? Per le ultime tribù di cacciatori di teste dell’Amazzonia?.  

6 risposte a “Svizzera VS Marrakech…

  1. Strana pubblicita’, che peraltro pubblicita’ NON e’…..perche’ non si capisce nemmeno il senso !
    Ci potrebbe essere un nesso con il recente divieto della Francia alle donne islamiche di portare il Burka ( mentre in Belgio la legge era gia’ accolta) ed in Svizzera la legge contro i minaretti? Fra non molto vedremo anche in Germania un divieto simile, ne stanno gia’ discutendo intensamente. Certi gruppi di femministe vedono il Burka come un indumento che deve ridare alla donna musulmana il ‘suo valore come donna’. Senza il Burka la donna sarebbe impura e priva di valore. Certo che come uguaglianza di diritti uomo/donna gli islamici sono anni luce lontani rispetto a noi. Comunque preferisco volare in Marocco piuttosto che viaggiare in quel supersonico TGV francese che mi fa venire la nausea e la labirintite. Bella serata…qui inizia l’autunno con le pioggie.

  2. Strano è il mondo Clementine…di fatto trovo stupido un accanimento simile contro Marrakech, non se lo merita…lo so che sono di parte ma che tristezza la Svizzera e che allegria la luce e i colori di Marrakech!! La conosco abbastanza bene, nel cantone italiano si trovavano gli uffici amministrativi del gruppo dove lavoravo…haaaa!!!! quegli inverni..lunghi!! tristezza…infinità..pioggia e pioggia, nebbia e nebbia….carine le mucche và..bianche e nere…
    poi percarità la cioccolata è fantastica… 🙂
    Qui oggi 38°…una luce stupenda e il mio terrazzo è un trionfo di bouganville e gelsomini…corri!!!!

    • Hahaha Paolo, che sorpresa di leggere che hai passato tempo della tua vita nel canton Ticino??’ Chissa quante volte ci siamo passati di fianco, indaffarati al centro di Lugano…magari? Pure io di corsa sempre a lavorare per certi uffici…traduzioni e vari. Si, il cantone placido per eccellenza, il cantone piu’ soleggiato della Svizzera, da parte interi trimestri di pioggie in primavera. Meno male che la cioccolata ancora esiste, e sempre piu’ ‘esotica’, ora anche col sale, il pepe, peperoncini, ecc.,.Innovativi sono, a volte ma cio’ che manca e’ l’arte del vero vivere che qui si svolge in modo artificiale, non-reale, tutto progarmmato, tutto noiosissimo, tutto sotto il massimo controllo. E, forse per contrasto mi sono sposata un uomo dell’Africa in Africa (non musulmano, eh no…) per reimparare a ridere, vivere, apprezzare le naturalezze della vita tra cui anche il famoso detto: tomorrow never comes ! Ammiro la cultura in parte, a patto che non vengano calpestate i diritti umani delle donne ma in compenso ho scoperto gente immensamente creativa, manualmente molto dotata a fare da un filo di ferro un’intera scultura, da non dimenticare le stupende sculture di legno, la musica, i danzatori e gli acrobati che sono famosi in tutto il mondo, imparati il loro mestiere senza Scuola del Circo, ma tramandato da generazioni di famiglie con la sabbia della spiaggia oppure la pietra dura sotto i piedi come palco per i tripli salti mortali e altre esibizioni a mozzafiato. Ho promesso mio marito, bravo acrobata, di portarlo una volta, spero presto, a Marrakech sulla grande piazza magica al centro che gli piacera’ sicuramente moltissimo e la visita a Paolo sara’ senz’altro sul programma.
      Scusa, mi sembra di aver perso un po’ il filo, eccomi di ritorno, aspettando il tuo prossimo articolo.
      lala salama Paolo

      • Il mondo è piccolo eh!!! ma che bella la tua storia pero’ ..sposata con uomo africano….il mestiere di acrobata già da bambini…tramandato da generazioni…bellodavvero…sicuramente se tuo marito verrà a Marrakech resterà affascinato dalla Place Jemaa el Fna con i suoi giocolieri, saltinbanchi, finti boxeur ecc…il filo si ritrova…tranquilla… a ruota libera le cose escono meglio…Felice notte …..Alikum Salam…

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