Marocco: nuovo Codice della Strada, servirà a qualcosa?

Un cappello prima di entrare nel merito di questo benedetto Codice Stradale, tanto atteso, vituperato dalla quasi totalità dei marocchini (restii, è risaputo, a pagare quando sbagliano !). Io personalmente ho rischiato non so’ più quante volte incidenti gravissimi a causa di luci inesistenti sulle auto altrui, strade con voragini non segnalate, guidatori ubriachi o drogati, da ritiro di patente immediato. Di fatto ho deciso, un paio di anni fa, di non condurre più auto dalla sera all’alba. Le cifre del massacro sono drammatiche: una mattanza. Nel periodo dal 6 al 12 settembre ben 24 morti e 1.400 feriti di cui 78 in fin di vita, le infrazioni in quella settimana ammontano a 12.664 di cui 6.115 gravi passate in prima istanza al Tribunale competente per Regione.  Con l’entrata in vigore del nuovo codice (perchè ne esisteva uno prima?) previsto per il 1 ottobre 2010, tutto il sistema di controllo sarà profondamente modificato. Di certo si sa che il nuovo codice sarà difficile da digerire ma le persone civili pensano che prima o poi tutto il Paese si adeguerà a questa svolta epocale del controllo del trasporto su strada. L’applicazione delle disposizioni del nuovo codice richiedono l’implicazione di diversi ministeri, l’Interno, Salute, Finanza. Questi dipartimenti dovranno pubblicare le applicazioni del caso sui capitoli che concerne il loro operato: si sta attendendo. Prima novità, ad eccezione dei conduttori professionisti che hanno un decreto a parte, è che la patente non sarà più a vita ma con scadenza decennale. Al termine dei dieci anni il titolare della patente dovrà obbligatoriamente presentarsi da un medico per una visita che attesti l’idoneità fisica (ma pensa!). A partire dai 65 anni la validità sarà di 2 anni rinnovabile dopo visita medica. La patente per le new entry chiamata “permis provisoire” avrà una durata di due anni e non più di uno, per attestare di fatto il comportamento del guidatore. Anche questa patente  “provvisoria” sarà accredita di 20 punti e al termine dei due anni, se tutto è andato liscio, i punti diventeranno 30. Il ritiro dei punti è automatico e nel caso di un guidatore con patente provisoria che perde i 2/3 dei punti dovrà, per avere la patente definitiva, fare ricorso ad una sessione di educazione e sicurezza stradale. La lista delle incapacità e delle restrizioni alla guida dovranno essere fissate dal ministero della Salute e quello dei Trasporti (non ancora fissate). Il ritiro dei punti varia da uno per la cintura di sicurezza non posizionata a 6 per guida in stato di ebrezza o sotto l’effetto di stupefacenti. In caso di omicidio involontario i punti tolti saranno 14. Quando si perdono tutti i punti si dovrà attendere sei mesi per poter accedere ad un nuovo esame di guida. Le ammende, ad ogni buon conto, dovranno essere pagate entro 15 giorni e i servizi di constatazione delle infrazioni dovranno, nelle 48 ore successive trasmettere il processo-verbale con l’eventuale quietanza di pagamento. Per quanto riguarda i professionisti della strada dovranno accedere ad una formazione straordinaria per poter condurre veicoli  ad uso professionale. Aperture di scuole di formazione sono annunciate. I controlli stradali continueranno ad essere esercitati dagli agenti della polizia, della gendarmeria royale e dai controllori del ministro dei Trasporti, ma dovrà essere oggetto di una profonda revisione interna, nel senso dell’introduzione di nuove tecnologie per limitare al massimo l’intervento  umano (corrutibile) e garantire la trasparenza (oggi inesistente). Il codice della strada obbliga, finalmente aggiungo io, ad indossare un badge con fotografia inclusa  e i dati dell’agente. Saranno introdotti poi tutta una serie di gadgets elettronici come radars, segnalatori di velocità e di durata della guida e del riposo, etilometri, detector di gas e di fumi del motori, controllo delle sospensioni, luci…I posti di blocco/controllo dovranno essere segnalati, di giorno come di notte (ma và ??) e non saranno ammessi in autostrada ( !). Il codice della strada da’ il diritto di contestare le infrazioni alla preposta commissione e si potrà disporre, nel caso dell’eventuale ritiro, di un permesso dalla durata di 15 giorni dal momento del ritiro stesso della patente. Si avrà il diritto di accedere ai rapporti d’inchiesta in caso di incidenti mortali e di vedere tutte le prove che confermano l’infrazione o il delitto. Capitolo ammende : le ammende forfettarie (ATF) sono fissate in funzione della gravità dell’infrazione e i loro pagamento darà luogo all’abbandono dell’ azione  giudiziaria. Sono ripartite in tre classi sanzionate con ammende da 700 dh (c.ca 70 euro), 500 dh e 300 dh. L’eccesso di velocità offre tre esempi tipo su questa categorie d’ammende. Se si supera di 20 km la velocità prevista la multa sarà di 300 dh, tra i 20 e 30 km orari il prezzo da pagare è di 500 dh, arrivando a 700 dh per un eccesso di velocità compreso tra i 30 e 50 km orari oltre il limite consentito. Oltre questi limiti l’infrazione diventa delitto. Queste ammende potranno essere pagate sul posto o in un termine massimo di 15 giorni a contare dalla data dell’infrazione o della recezione della notifica e, nel caso di constatazione tramite un apparecchio automatico. Si potranno pagare cash o, nuova novella, per assegno bancario o altri mezzi di pagamento (carte di credito ?) che dovranno essere fissati dal ministero delle Finanze. Anche pagando comunque, l’agente verbalizzatore potrà trattenere la patente di guida nel caso l’infrazione sia dovuta al comportamento del guidatore (alcool, droga, ecc..) o al cattivo funzionamento del veicolo. Il codice ha poi chiaramente sancito certi delitti come la condotta in stato di ebrezza che è passibile di arresto da 6 mesi a un anno e una multa compresa tra i 5.000 e 10.000 dh, oltre alla sospensione della patente per un periodo compreso tra i sei mesi e un anno.  Si presume inoltre che il nuovo codice potrà dare migliori garanzie ai conduttori in caso di incidenti gravi con morti e feriti, dando come priorità la determinazione di responsabilità redatta da un inchiesta amministrativa e tecnica che diventa sistematica. La novità sta nell’ispezione del luogo dell’incidente (avete letto bene !)  che puo’ essere stato causato dallo stato delle infrastrutture o dalla segnalazione non appropriata. Una perizia medica sarà obbligatoria nel caso che le vittime presentino un attestato medico d’incapacità al lavoro superiore ai 21 giorni. Il tribunale poi dovrà pronunciarsi in giudizio di conseguenza. Fine del nuovo codice della strada ; tralasciando molti punti meno importanti. Riflessioni. Mi chiedo come tutto questo sarà fattibile tenendo in considerazione diversi fattori tra i quali la corruzione a macchia d’olio (con 5 euro ci si toglie il pensiero), lo stato attuale delle strade marocchine, con fossi e buche di ogni genere appena usciti dai centri abitati più importanti e, last but not least, lo stato attuale dei veicoli in circolazione (età media di 25 anni, senza nessun tipo di collaudo) oltre allo stato attuale delle amministrazioni pubbliche (disastrose). E con le moto come la mettiamo ? Quattro persone su di uno scooter 50, compresi due bambini, senza protezione alcuna,  come si gestiranno ? Gli inesistenti caschi ? Come sarà possibile una revisione cosi’ completa e importante ? Un miracolo, Inshalla ! Forse si.

 

 

2 risposte a “Marocco: nuovo Codice della Strada, servirà a qualcosa?

  1. Paolo grazie di tutte queste notizie, come te penso che sia difficile vedere dei miglioramenti nel traffico caotico del Marocco, ma la speranza è l’ultima a morire!
    Noi abbiamo delle volte avuto una multa per eccesso di velocità in pieno deserto, all’uscita di Tan Tan, il segnale era dieci chilometri avanti, una volta perchè dice che non avevamo rispettato lo stop, ma eravamo sempre a Tan Tan e, da dove arrivavamo si vedeva bene la strada e non c’era nessuno, ci hanno fermato e abbiamo dovuto attendere l’arrivo del vigile che era all’entrata della cittadina.
    Saluti e sempre in azione per le notizie utili, Grazie di nuovo Fiorenza

  2. Ciao Fiore…potrei scrivere un libro…tra multe, bakshic (mazzette) e quant’altro…una volta ricordo perfettamente, ero nella zona di Dakla, sono arrivato al punto di far finta di chiamare il Consolato Italiano..parlavo al telefono in italiano da solo…….ehehehe….io, per scelta etica personale è da tre anni che mi rifiuto di pagare mazzette quando mi fermano…e quindi scoppiano i casini…. 🙂 pero’ è anche divertende…un’altra volta mi sono spacciato come un consulente delle Nazioni Unite… 🙂 non mi hanno neanche chiesto un badge o una card che lo attestasse!!! Ritornando seri….non cambierà nulla suppongo..anzi, con i prezzi delle multe salatissimi e i punti la corruzione sarà ancora più forte… Buona giornata..

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