Morocco on the Road..

Ho voluto personalmente percorrere questo tracciato per verificare la fattibilità di un eventuale Tour per gli ospiti del Riad Amazighen dalla durata di tre giorni scoprendo luoghi e fuori pista unici e emozionanti. Adrenalina a mille ! Questo percorso per alcuni tratti è facile e poco impegnativo pero’ la parte di fuori pista nel deserto dell’ Ergh Chebbi (dune) e la pista di montagna da Ait Benhaddou (altezza oltre i 2.000 mt su mulattiera) per arrivare al colle del Tichka sono impegnativi e per stomaci semi forti.  Saltare da una duna all’altra  trovandosi immersi in una tempesta di sabbia o percorrere una pista a volte interrotta da massi e quant’altro è spettacolare ma le dune e  gli strapiombi sono vertiginosi.Ero al settimo cielo e devo dire che il 4×4 si è comportato veramente bene… oltre a questa parte emozionante ho visitato per la seconda volta la valle del Jebel Sagro e devo dirvi che è incredibile..kilometri le..kilometri e kilometri immersi nel verde della palmeraie, massicci montuosi color ocra sorprendenti, il tutto costeggiato dal Oued Drâa e dalla visione improvvisa della splendida Kasbah Tamnougalt. Nel fuori pista sull’Atlas, partendo dalla medioevale Ait Benhaddou,  lungo circa 50 km (4 ore) si arriva ad alcuni villaggi berberi come quello di Tamadaght, Achachoud e Anemiter, nel vallone dell’Ounila. Luoghi magici, gente semplice che vive con niente, bambini felici che si sistemano ai bordi della pista appena sentono il rombo di un 4×4. Non posso descrivervi tutto questo, è impossibile. Alcuni momenti critici quando il percorso è diventato molto impegnativo a causa della pista (in salita) ostruita da massi dove il 4×4 è passato al cm. Questa pista è percorsa solo dalle guide che da Marrakech raggiungono Ouarzazate e grazie ad alcuni punti di osservazione è possibile sapere se stanno arrivando, in direzione opposta , carovane di 4×4 e in che numero, per fermarsi e attendere per proseguire poi senza incroci di auto sulla pista (sfortuna mia ho trovato in due punti un paio di 4×4 in direzione opposta e ho dovuto ridiscendere in retro alcuni km per lasciarli passare, sempre con strapiombi mozzafiato a lato). Da Anemiter a Telouet si viaggia con catramato per arrivare alla spettacolare Kasbah omonima, ultima residenza del Pacha di Marrakech;  alcuni parti della Kasbah sono visitabili con una guida che ha le chiavi di ingresso e devo dirvi che ne vale la pena anche se il 60% dell’edificio è in rovina (pare che sia stata costituita una Associazione voluta dai discendenti della famiglia del Pacha per recuperare l’intera proprietà e restaurarla). Quando sono arrivato a Marrakech, ero stanco ma con gli occhi affogati in migliaia di immagini che portero’ sempre nel cuore e nell’anima; volti, occhi, mani, odori, colori, panorami,  una sensazione di assoluta libertà che mi hanno lasciato un segno indelebile e che vorro’ rividere presto, molto presto.

 

 

 

 

 

I° giorno: Marrakech – Tizi-n-Tichka – Ouarzazate – Skoura – El Kelaâ M’Gouna – Valle del Dades – Gole del Todra- Er Rachidia – Erfoud – pernottamento

II° giorno – Fuori pista nel deserto dell’Erg Chebbi – visita ad una miniera di fossili e pranzo all’Auberge du Sud, di proprietà di un giovane berbero molto bravo e professionale. Rissani – Zagora – Tazzarine – Jebel Sagro – Agdz (passando per Mellal, Nekob e Imi-n’Kefm) – Kasbah Tamnougalt – Ouarzazate- pernottamento

III° giorno: Ouarzazate- Ksar Ait Benhaddou – pista per Tamadaght – Achachoud – Anemiter (valle di Ounila) – Kasbah di  Telouet – Tizi-n-Tichka – Marrakech

12 risposte a “Morocco on the Road..

  1. Molto interessante la descrizione di questo itinerario ma anche un percorso impegnativo ed avventuroso. Leggendo, mi viene tanta voglia di partire e rivivere il Marocco, cosi intrigante…..

  2. Ciao Paolo, mi hai fatto rivivere una bellissima gita fatta in fuoristrada partendo da un campeggio vicino a Baulmane Dades nella valle delle rose, fu veramente una cosa bella abbiamo visto dei paesaggi meravigliosi, abbiamo incontrato dei bambini che si erano fatti degli strumenti musicali con una scatoletta di sardine,ci chiedevono se avevamo qualcosa da dare, ma non avamo niente di caramelle o cose più utili, demmo dei soldi (ma con vergogna) perchè pensammo che non c’era niente da comprare. Vedere queste cose mi fece pensara a quanto siamo fortunati a vivere dove c’è di tutto e di più.

  3. Anche io sono passata da quelle parti…ormai un bel pò di tempo fa…luoghi magnifici….un colore del cielo indimenticabile….il verde delle palmerie ed il giallo ocra delle Kasbah….hai detto bene Paolo…l’assoluta libertà, la gioia di essere vivi…..

  4. E’ vero….era il 1998, il mio primo incontro con il deserto, con un paese arabo, con il nord Africa….ricordo tanti piccoli particolari, ancora qualche viso, gli odori e, indelebilmente, i colori …..quando guardo le diapositive provo ancora tante emozioni….quando sono stretta nella mia scatoletta in mezzo al traffico mi concentro e scorro le immagini….le piste sterrate, la pirma volta che ho trovato le dune davanti a me, il colore del suq, la bellezza fragile delle Kasbah, il sorriso dei bambini……il cielo e l’Atlas……
    Che dire…credo sia ora di tornare…..;-)

  5. I sintomi ci sono tutti……è una malattia che si chiama nostalgia…si cura….con un biglietto aereo, un bagaglio (anche piccolo), qualche giorno via dal quotidiano e voilà…. 🙂

  6. dopo innumerevoli volte che siamo andati in “giro” nel marocco e ben dopo 8 anni che non ci tornavamo , siamo ripartiti e appena ritornati.e’ stato come rivedere un vecchio amore, fatto di ricordi di dolcezza e la sensazione di una certa familiarita’ rimasta.i primi anni eravamo assorti nel paessaggio, ma questa volte siamo stati presi dalle persone dalla loro quotidianita’ dal loro bisogno di piccole cose, piccole per noi, ma grandi ed essenziali per loro.il loro immenso calore e gratitudine per cio’ che noi spesso dimentichiamo l’ importanza.il nostro cuore e’ laggiu’ tra quei volti e quelle mani che continuano a ringraziarti,tra quel nulla cosi’ profondo.siamo in un momento della vita che certe domande, certi pensieri diventano a senso unico…..ci piacerebbe aprire una kasbah e trovare la serenita’ del cuore

      • ciao paolo una domanda abbiamo intenzione di trasferirci in marocco e trovare una casa in terra per farci un piccolo b.b zona tra marrakech e la valle delle rose,da ristrutturare da me visto che sono un muratore e mi intendo di impiantistica idraulica e elettrica, quanto costa una licenza per una attivita’ tipo b.b all’ anno? GRAZIE ASPETTO TUA RISPOSTA

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