Yves Saint Laurent, i suoi capolavori a Marrakech.

Per la prima volta in assoluto la Fondazione Pierre Bergé in associazione con i giardini Majorelle di Marrakech presenteranno i lavori del grande couturier franco-algerino Yves Saint Laurent, grande appassionato del Marocco e di Marrakech, dove ha vissuto sino alla sua morte. Città, quella di Marrakech, che ha ispirato lo stilista, con i suoi colori e le sue luci, portandolo a creare delle vere opere di alta sartoria. In questa esposizione  i visitatori potranno visitare diverse sale per scoprire le creazioni più importanti di YSL, sempre con un occhio di riguardo al Marocco e ai suoi abiti tradizionali come la jellaba, il jabador, il tarbouche e molto altro, diventati, risivitati e corretti, degli splendidi abiti sempre presenti nelle sue collezioni di Alta Moda. Le sale delle esposizione saranno a tema: Ispirazione, Colori e Africa sognata, tre punti prediletti dallo stilista che sono stati il motore e le basi di partenza per le sue collezioni. L’ispirazione, YSL l’ha trovata in tutto il decor marocchino, nei ricami e nei souks di Marrakech. I colori sono stati catturati dalla natura di Marrakech e questa è stata una vera rivelazione cheha portato un esplosione di idee con dei colori sempre presenti come il rosa, il rosso, il giallo e ancora il beige e il blu marine. Si potranno ammirare alcune realizzazioni che si ispirano ai giardini Majorelle, amati per tutta la sua vita (e acquistati) da Yves Saint Laurent,  con ricami denominati “bouganvilliers”. E poi l’Africa sognata, il dolce sogno del creatore che in Africa si è trasferito per percepire e utilizzare al massimo le sue ricchezze nelle materie prime, le sue perle di legno, di nica, di rafia, ispirando delle acconciature sempre sorprendenti, lavorate come bijoux. E’ una occasione straordinaria per mostrare al visitatore della mostra tutta la bellezza dell’Arte di un artista follemente innamorato della sua terra di adozione: il Marocco. Appuntamento ai giardini Majorelle per questa esposizione internazionale che si sposterà in primavera a Parigi, poi a Milano e infine a New York.     

 ” Yves Saint Laurent et le Maroc”  – Jardin Majorelle – Gueliz – dal 27 Novembre 2010 al 18 Marzo 2011

11 risposte a “Yves Saint Laurent, i suoi capolavori a Marrakech.

      • Ciao Paolo,
        il mio ragazzo ed io vorremmo passare il capodanno in marocco, più precisamente 15 giorni da marrakesh a tangeri, come ci consigli di fare per trovare un volo economico? e per dormire? Il viaggio nasce dalla necessità di scoprire il marocco in quanto terra nativa della mia adorata nonna ed inoltre alla scoperta della seta sisal (seta vegetale) che dovrò acquistare in larga quantità per la realizzazione dei capi che saranno il mio argomento di tesi per la laurea in fashion and textile design qui a milano.
        Anzi se tu dovessi avere dei link interessanti o delle considerazione a riguardo ti prego di mettermi al corrente!!!

        Intanto ti ringrazio,

        Co

      • Ciao Co, bello l’indirizzo professionale che hai intrapreso..Brava!
        I voli low cost li puoi trovare su Jeasyjet.com che parte da Malpensa quasi tutti i giorni..pero’ affrettati perchè sono periodi caldi quelli che avete scelto… Diversamente prova su Royal Air Maroc perchè a volte abbassano notevolmente i prezzi anche sui voli di linea normali..
        Non so da/ per Tangeri ma sicuramente ci sarà qualcosa. Il Sisal qui è chiamato SABRA, se ne trova quantità industriali nei souks della medina, di tutti i colori e di diverse misure, generalmente sono 2X3 mt oppure 1.50X2 mt..si fanno anche borse, babouche ecc…la fibra vegetale si lavora esclusivamente a telaio a mano..bisogna stare attenti alle imitazioni cinesi che anche qui sono arrivate.. 😦 …….Fate buon viaggio tu e il tuo ragazzo..divertitevi….

  1. Ciao, scusate l’intromissione, credo ci siano voli sia per Tangeri che per Marrakech da Orio al Serio della ryanair, notoriamente una cattiva compagnia aerea ma i prezzi sono buoni!

  2. sara trovarli i prezzi buoni trovi la tariffa bassa all’andata ma carissima a ritorno… 😦 altrimenti dove guadagnerebbero a quei prezzi ? ci sono anche per fez

  3. Ciao paolo,
    il mio viaggio in Marocco è stato stupendo, ho trovato la sabrà, l’ho fatta tessere a mano in una funduq a Marrakech ed ho realizzato dei belissimi abiti per la mia tesi, ma mi sorge un dubbio…da che pianta viene ricavata questa fibra?
    Qualcuno dice dalla pianta di cactus, qualcuno dice dall’aloe vera, infine su wikipedia sembra essere la pianta di fico d’india…non sono dunque ancora giunta ad una conclusione importantissima per la mia tesi!!!
    Tu sapresti aiutarmi? Forse vivendo li riesci a scoprirlo!?

    Aspetto tue per proseguire con la tesi
    Grazie mille,
    Co

  4. Ciao Co,il tessuto Sabra è ricavato a partire dall’Aloe. Le foglie della pianta vengono messe a macerare nell’acqua affinchè si possa estrarre la fibra che verrà infine filata, poi tessuta e colorata; tutto rigorosamente a mano. L’aspetto cosi’ particolare del Sabra è dovuto alle sue fibre che sono di sezione triangolare e si comportano come un prisma riflettendo la luce donando alla materia la setosità e la lucentezza che la caratterizza. Altra<caratterista del Sabra è l'elasticità pari al 15% ed è quasi indistruttibile essendo meno fragile della seta. E' lavabile in lavatrice a 30° . E' un tessuto ideale per l'arredamento in generale oltre all'abbigliamento. Spero di esserti stato d'aiuto..ciao…Buona tesi…

  5. Pingback: Yves Saint Laurent, maestro indiscusso della moda internazionale | La Promenade, BlogZine di Informazione·

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