Un Agosto a Marrakech..

Molti di voi mi chiedono sempre più spesso informazioni sulla vivibilità, in estate, di Marrakech. Bene, prendo in mano la patata bollente e cerco di raffreddarla. Io personalmente amo Marrakech e il Marocco, tutto, in estate. Vi chiederete se sono pazzo, ovviamente. Sono dell’idea che la vera essenza di questa città venga fuori con il caldo, quello torrido, agostiano. Luci, colori, odori, profumi, sensazioni, tutto cambia. E si scopre il vero Marocco, quello africano, crudo, dipinto a secche pennellate nei quadri orientalisti di Delacroix. Si riesce a percepire nettamente di stare in Africa. In inverno è tutto più soft, vogliamo dire banale?. Luce attenuate, colori sfocati e il sole che non grida. Vince l’Atlas innevato, certo, spettacolo meraviglioso che ti incanta. Forse Marrakech in inverno è solo più romantica, specialmente alla sera, dopo un temporale, con la sua lieve bruma che intravedi sulla Place Jemaa el Fna,  mentre mangi infreddolito, seduto su qualche panca, nel delirio collettivo della notte. In estate Marrakech cambia pelle, come i serpenti della Place Jemaa el Fna, e la vita sociale con i suoi orari e le sue abitudini si modifica d’emblée, e la notte poi è sempre domenica. Chiariamo: il caldo da 50° si vive soltanto il mese di agosto, in qualche ora precisa della giornata. Un caldo sicuramente forte, ma secco, senza una linea di umidità, quindi sopportabile. E poi il miracolo dell’estate marriakchi, con il travolgente vento dell’Atlas che immancabilmente, tutte le sere, al tramonto, arriva per rinfrancare gli animi, abbassando la temperatura anche di 20°.  E dunque inzia la festa: la gente vive nelle strade, nei giardini pubblici che trasudano freschezza, e l’allegria la respiri. Sino a notte fonda è un via vai continuo di anime e la Place diventa un concerto di risate, di grida, di energie.  Anche hai bambini è concesso di vivere queste serate estive e allora tutti a giocare a pallone nei vicoli, nei derb più misteriosi, sognando il Barça e il Milan, trasformando la medina in un enorme campo di calcio colmo di infanzie sognanti. E poi l’estate araba porta con se l’intrigo, la sensualità degli sguardi, la necessità di una avventura. L’orientalità tocca il suo culmine, incendiando passioni di una notte, o per sempre. Ne sanno qualcosa i migliaia di spiriti occidentali  che affollano i locali alla moda, le piscine più esclusive, i lounge bar più fashion dell’estate (vedi anche alla Cat. Summertime), alla ricerca del fascino arabo e di pruderie mediorientali. Alla ricerca di una consolazione, di un riscatto dalla via crucis del quotidiano, anonimo e grigio. E la vita fa il suo corso, come sempre, come da secoli, in questa folle Marrakech che in estate diventa tutto e il contrario di tutto, in balia del febbricitante termometro che sale e scende all’impazzata, proprio come la sua estate!.

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6 risposte a “Un Agosto a Marrakech..

  1. Paolo, ma se quest’anno per ora il cielo azzurro si è visto pochissimo. Mancano solo Bossi e Calderoli e sembra di essere in Padania. Cielo bianco gelatinoso. Umidità…. Un clima di schifo!!!!!

    • Anna..sto parlando di agosto…deve ancora arrivare….Inshalla!! e poi dai..non essere cosi’ pessimista….a parte le ultime due/tre settimane il cielo si vede eccome…ma non è che tu al mattino dormi e ti perdi le belle mattinate di Marrakech??? 🙂
      Felice week-end!!!

      • Al mattino sono più attiva perché più fresco. Ieri sera alle 22 sono andata a prendermi un gelato e non si muoveva una foglia. Sono 5 anni che vivo a Marra ed un tasso d’umidità come quest’anno non me lo ricordo. L’anno scorso a luglio ha fatto quei 10 giorni di caldo torrido, ma almeno era secco. Quest’anno è cambiato. Reggevo molto di più il clima dell’anno scorso che quello di quest’anno. Non so se sia dovuto anche al tasso d’inquinamento della città, ma per me è cambiato. Di solito il cielo così malaticcio lo si ha ad agosto. Quest’anno ha iniziato già a luglio.

  2. Oddio quanto mi manca Marrà e il Marocco e le strade e la luce e il caldo appena uscita dal portellone dell’aereo e il vento delle “sei” e poi tutto, tutto……!
    Paolo sono una tortura questi tuoi post! Ma grazie!
    Mi sono allontanata dal Marocco per un po’, non per mio volere, ma mi manca, mi manca, mi manca davvero. Tornerò, lo so, inshalla, io tornerò, e poi sempre tornerò……o resterò….. Tu, anche tu, mi tieni lì, Grazie!

  3. Anna…ammettiamolo…noi la mattina dormiamo e ci perdiamo il momento migliore della giornata estiva, e vogliamo parlare delle serate, chiuse in casa davanti a sky ??
    Allora mi sembra che ciò che scrive Paolo ha un senso per chi ama questa città con il cuore e ne vede giustamente i lati meravigliosi !!

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