Salviamo Sakineh Mohammadi Ashtiani

Vi ripropongo questo post datato 12 luglio 2010. Repubblica.it  ha lanciato una nuova petizione per salvare questa donna che NON ha commesso nessun tipo di reato.

In Iran una madre di 42 anni, è in carcere dal 2006 accusata di adulterio. Un vile e ipocrita tribunale islamico l’ha condannata alla pena di morte mediante lapidazione. Il caso non è chiaro considerando che la donna è accusata di aver avuto due relazioni fuori del matrimonio, ma suo marito era morto quindi era vedova. La lapidazione, ben conosciuta dai talebani, consiste nel sotterrare la donna lasciando spuntare dal terreno solo la testa. Si raccomanda inoltre che le pietre siano appuntite e taglienti ma NON troppo grandi da procurare immediatamente la morte. Firmate la petizione sul sito www.freesakineh.org   oppure su Repubblica.it  Grazie ! e comunque sia questo NON è l’ISLAM!

UPTODATE 02/09/2010 – Il conto alla rovescia per la morte di Sakineh, rinchiusa nella prigione di Tabriz, nel nord del paese, va veloce. Anche se ufficialmente il regime iraniano ripete che “nulla è stato ancora deciso” e che la pena è sospesa, sabato scorso alla donna è stato chiesto di dettare le sue ultime volontà. Sakineh, ha raccontato il figlio Sajad, è stata costretta a scrivere il testamento, abbracciare i suoi compagni di cella. Le autorità le hanno annunciato che sarebbe stata uccisa l’indomani mattina all’alba. L’esecuzione poi non c’è stata ma, secondo i famigliari, la messa in scena è l’ennesima “tortura psicologica” contro l’iraniana, che ha già subito 99 frustate per l’accusa di adulterio. “La stanno uccidendo ogni giorno con tutti i mezzi possibili” ha detto Sajad, 22 anni, che ha appreso della finta esecuzione nei confronti della madre al telefono, in una delle rare volte in cui gli è stato permesso di chiamarla.

UPTODATE 04/09/2010- E’questione di ore. Domani all’alba, Sakineh Mohammadi-Ashtiani potrebbe essere lapidata. A lanciare l’allarme è il figlio, il ventiduenne Sajiad che vive a Tabriz, la città nel nord del paese dove è rinchiusa Sakineh. Anche se le autorità continuano a dire che la pena è sospesa e che “nulla è stato ancora deciso”, i famigliari della donna iraniana temono un’improvvisa accelerazione voluta dalle frange più integraliste del regime. Un portavoce del ministero degli Esteri di Teheran ha ripetuto ieri che la procedura giudiziaria è in corso: nessun commento ufficiale sino a quando non sarà conclusa.”E’ un conto alla rovescia” dice ancora il figlio di Sakineh, che non ha nessuna fiducia nella “procedura ufficiale”. Le autorità iraniane, accusa Sajiad, avrebbero estorto la confessione della donna dopo averla violentata. “Sono capaci di tutto – continua – anche di ucciderla senza dirci niente”. Le nuove preoccupazioni della famiglia sono legate anche al fatto che Sakineh da giorni non ha più potuto parlare con nessuno. Il suo nuovo avvocato è stato vittima di un misterioso furto.

UPTODATE 05/09/2010 – L’esecuzione di Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana condannata alla lapidazione per adulterio, potrebbe essere «questione di ore». È l’allarme lanciato dall’avvocato della donna, Javid Houtan Kian. «Il mio ricorso alla Corte Suprema non è stato ancora formalmente accolto – spiega – e per questo motivo l’autorità giudiziaria ha il potere di rendere esecutiva in ogni istante la condanna a morte per lapidazione».Il figlio di Sakineh, Sajjad Ghaderzadeh, ha rivolto tramite Aki-Adnkronos International un appello al Papa e al governo italiano per fermare l’esecuzione della madre. «Esorto il capo della Chiesa, papa Benedetto XVI – ha detto – a intervenire per salvare la vita di mia madre», per fermare le «atrocità ingiustificate» cui è sottoposta«.   

Sakineh, l’ultima umiliazione di Elena Lowenthal

4 risposte a “Salviamo Sakineh Mohammadi Ashtiani

  1. Conosco il caso da tempo, grazie a te Paolo per riparlarne.

    Invito tutti, SPECIALMENTE COLORO DI RELIGIONE MUSSULMANA, a firmare.

    Ciao a tutti !

  2. Ciao…in Italia in questi giorni ,si firmano petizioni in continuazione !! Il mondo intero è in fase di allarme e tutte le persone di buon senso cercano (me compresa) attraverso la via cibernetica di smuovere le coscienze…giusto atteggiamento ma…da solo non basta più…ormai l’affanno è troppo e c’è bisogno di fatti concreti da parte dei governi (non si fanno chiamare i GRANDI del mondo ?) e che ogniuno di noi faccia tutto ciò che gli è possibile per battersi contro l’ipocrisia, il menefreghismo, l’accidia che sta minando i cervelli degli uomini !! Un mondo migliore è possibile…BASTA VOLERLO da parte di tutti !!
    Un caro saluto Tina

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