Ramadan 2010

Il countdown sta per iniziare..fatto salvo stravolgimenti del ciclo lunare il Ramadan quest’anno in Marocco inizierà il 12 agosto 2010. Il Ramadan é uno dei 5 pilastri dell’Islam, il quarto nei sunniti e il terzo per gli sciiti duodecimani (maggioritari rispetto agli sciiti). La sua durata é di un mese lunare (29/30 giorni). In Turchia é chiamato Ramazan. Il Ramadan é un mese di digiuno e di preghiera per avvicinarsi a Dio, per tornare a Dio. E’ anche il mese che, nel 610 D.C., Maometto vide l’arcangelo Gabriele  che gli annuncio’la sua investitura come messaggero di Dio. Questo momento preciso é la Notte del Destino, Lailat al Qadar, verso la fine del Ramadan (27° giorno), notte che celebra la rivelazione del Corano al Profeta con preghiere e pentimenti. Il Ramadan termina con la festa dell‘Aid al Seghir (piccola festa in arabo) che é anche chiamata Aid el Fitr (festa della rottura del digiuno) e segna la fine del mese sacro. Ovviamente é una festa che racchiude una gioia profonda dopo un mese di patimenti, ma ve ne parlero’ durante questo mese. La storia ci dice che il primo digiuno imposto da Maometto ai suoi discepoli duro’ una sola giornata prima dellla festività ebrea del Yom Kippour. Questo digiuno riproponeva quello degli ebrei e il Profeta, ovviamente in disaccordo, decise che sarebbe durato più a lungo, anche di quello cristiano della Quaresima, e stabili’ un mese intero. L’obbligo essenziale del Ramadan é il digiuno (Siam): durante tutta la giornata, dall’alba al tramonto é assolutamente proibito nutrirsi, bere ed avere rapporti sessuali. Con la stagione estiva tutto diventa più difficile tenendo presente che qui siamo nell’ordine dei 38/40 gradi e bere é necessario. Il Ramadan é il tempo della parola di Dio (lettura del Corano) e di incontrarsi a Lui con la preghiera. Sovente durante questo mese un profondo fervore religioso si impadronisce dei credenti che negli oratori e nelle moschee pregano tutta la notte in veglia. In questo mese i musulmani devono anche compiere lo zakat, un altro pilastro dell’Islam, l’elemosina. E’ una tassa obbligatoria che si dona alla fine del digiuno, al termine del Ramadan. Questa “tassa” é calcolata intorno al 25% degli introiti annuali del credente e, il mondo va avanti, alcuni siti islamici accettano i versamenti con carte di credito. I costumi di questo mese sono differenti secondo i Paesi. L’Egitto e il Maghreb vivono il Ramadan come un mese di convivialità e di festa (dopo la rottura del digiuno quotidiano). Le famiglie si riuniscono per mangiare insieme e nelle strade una certa animazione é visibile sino a notte fonda. La tradizione vuole che si acquisti degli abiti nuovi ai bambini e durante la festa della fine del Ramadan verranno indossati per andare alla moschea.

Il digiuno del Ramadan in Marocco, contrariamente ad altri Paesi musulmani, é scrupolosamente rispettato. L’Islam é religione di Stato e i marocchini si “sorvegliano” mutualmente. Al contrario in Turchia, per esempio, i membri della setta Alèvis digiunano solamente qualche giorno durante tutto il mese sacro. In Marocco, essendo strettamente praticato, molti occidentali che qui vivono e lavorano, abbassano le serrande e se ne vanno in vacanza per evitare disagi e problemi legati naturalmente a questo avvenimento. Vero é che molti locali, bar, caffé e ristoranti, gestiti da marocchini, durante tutta la giornata sono chiusi e, i pochi aperti, aumentano i prezzi a dismisura approfittando della mancanza di servizi. E’ un mese che, per esperienza personale, é meglio uscire il meno possibile durante il giorno, quando sovente si é spettatori di risse e quant’altro dovute al nervosismo che un digiuno puo’ provocare. Purtroppo ho avuto anche modo di verificare con alcuni ospiti del Riad un po’ ingenui, una certa aggressività verbale verso i turisti che passeggiano con la bottiglia dell’acqua in primo piano o peggio ancora fumando disinvoltamente per la strada. Attenzione dunque ai comportamenti!. Il mese del Ramadan posso consigliarlo a viaggiatori che cercano di capire e carpire usi e costumi del Paese che gli ospita ma lo sconsiglio ai turisti da Club Vacanze; il Ramadan é un momento sacro (anche se sono evidenti molte incrongruenze in questo periodo) e come tale va rispettato, con una buona dose di pazienza e di buona creanza. Poi é festa! Alla sera è fantastico lasciarsi coinvolgere, nelle strade e nelle piazze, dall’esplosione di felicità che attraversa tutti quanti. Una scarica di adrenalina pura che rimette in moto i pensieri e le azioni, sopite e stordite durante tutta la giornata. E tra le pieghe di questi momenti si incontrano personaggi incredibili, storie di vita vissuta senza protagonismi, come il misterioso Sidi (signore) che durante tutto il Ramadan offre un pasto a centinaia di poveri diseredati, nascosto nella penombra della Place Jemaa el Fna per non essere riconosciuto e non dover essere ringraziato. Questo é anche il Ramadan!.

5 risposte a “Ramadan 2010

  1. La prima volta che ho messo piede in Marocco, nel lontano 1980, era luglio ed era tempo di Ramadam
    Allora giravamo con zaino in spalla e corriere sgangherate che risalivano i tornanti del medio Atlante con un caldo torrido
    Per fermarsi al tramonto, in mezzo al nulla, per la preghiera e per la chorba, preparata da ristorantini improvvisati apparsi quasi magicamente
    Non bevevamo, per rispetto agli altri viaggiatori, e non dormivamo neppure la notte perché intorno ai piccoli alberghi che sceglievamo si faceva festa fino all’alba
    All’epoca non esisteva aria condizionata, o probabilmente in posti fuori dalla nostra immaginazione
    Così quando, un mattino presto, abbiamo preso la corriera per Essaouira, era già tutto così caldo che ci si bruciava, toccando il corrimano di metallo
    Poi, dopo il deserto cocente, le nebbie dell’oceano, e una città cadente ma affascinante, dove aspettavamo il tramonto per tuffarci a mangiare le sardine preparate dai pescatori

    • Ciao Cristina, bella la tua descrizione del Ramadan che hai vissuto….tra le righe vedo che tante cose non sono cambiate e questo mi rallegra….il tuo post sarà d’aiuto a tutti i viaggiatori del Ramadan….elimando pregiudizi e false informazioni. Grazie e continua a seguirmi….Beslama !!!

  2. Buongiorno,io per mia fortuna ho iniziato il ramadan per conto mio,in un atmosfera religiosa e familiare,dove cercavo di imparare le ricette tradizionali che ora faccio benissimo e che ho rivisitate anche a gusti miei.
    Nulla da criticare ma una volta letto e compreso cosa è il ramadan secondo le dottrine islamiche,sono rimasta stupefatta dal vedere che nei paesi arabi ora mai è più una tradizione che un credo,un po come il natale da noi…
    Io in ramadan ho sempre dovuto lavorare e vedere altri che mi bevevano e mangiavano davanti,anzi io col mio lavoro vedevo cibo tutto il giorno,e certe volte al tramonto non avevo altro che un panino,ma sono contenta perchè questo è lo spirito,sentire ciò che sente il povero affamato che certo non si fa la chorba e i bourek al tramonto….
    Invece quando credevo di trovare paesi che mi comprendessero e dove trovare più armonia,ho visto persone che dormono dalla mattina alla sera e che la notte si svegliano per festeggiare follemente,litigi assurdi durante il giorno per la mancanza del caffe e la sigarette o per la fame…non faccio di tutta un erba un fascio però credo che muhammad che dio lo abbia in gloria a vedere ciò sarebbe rabbrividito…
    Perciò scusate se preferisco stare col mio dio in pace e lontano da tutto ciò che lo diffama e lo svergogna nel mondo.

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