La moda Uomo riscopre Marrakech

Dopo Gucci a Milano (vedi anche alla Cat.Arte & Design – Marrakech Bho Style)  oggi è la volta del grande e istrionico Jean Paul Gaultier che come fondale della passerella ha ricreato un Hammam marocchino con tanto di uomini intenti a farsi massaggiare da marcantoni nerboruti vestiti (svestiti) di un semplice asciugamano arrotolato sui fianchi, da manuale di omoerotismo. Lo stilista con questa collezione ha reso grazia a Marrakech (ho avuto il piacere di ammirare il suo spettacolare Riad situato dietro la Place Jemaa el Fna, a Mouassine, uno scrigno di bellezza e di antichità) e al suo indiscusso padrino, Yves Saint Laurent (da una nuvola di vapore esce la sua immagine allampanata, accompagnato dalla sua musa androgina Betty Catroux, splendido giocattolo per uomini indecisi) e ai mitici anni ’70 della  Ville Rouge, anni di trasgressione, di libertà assoluta, di “joie de vivre” alimentata da una libertà sessuale senza freni. Un orda di uomini selvaggi, a volte barbuti con lunghi boccoli neri, nuovi splendidi talebani senza armi del terzo millennio, lontani dagli stereotipi delle sfilate di questi ultimi anni, hanno indossato splendide sahariane in cuoio (tocco Gaultier per la sua feticistica passione della pelle), caftani o jellaba color fango alternati a cotoni egizi candidi che ricordano le camicie da smoking e geniali babouche in cuoio nero stringate. Il finale della sfilata, occhiali 3d obbligatori per un effetto “funghi allucinogeni“, ha visto i boys dell’Hammam percorrere la pedana in slip abbinati a tuniche slim o gilet, a piedi nudi o infraditi colorati. Ancora una volta in pochi giorni, dopo Gucci a Milano, Marrakech entra nel circuito internazionale della moda, con souvenirs di di una città mitizzata (Paul Getty, Agnelli, YSL ecc..) che forse non esiste più o esiste ancora in piccola parte (per pochi eletti !), bella e psichedelica, libertina e trendy, glamour e sexy.

3 risposte a “La moda Uomo riscopre Marrakech

  1. Bella l’idea dell’hammam come scenografia, fino a 4 anni fa in Italia c’è stato il boom poi come tutte le cose passano di moda e i prezzi che chiedono per una singola entrata sono improponibili, costa quanto un biglietto low cost per Marrakech.

    I caftani di cui parlavi nel vecchio post sono bellissimi e proprio ieri su una bancarella cinese ho visto una splendida imitazione coloratissima e graziosissima… sono fatti in Italia dai cinesi..e poi noi compriamo la roba degli stitlisti italiani made in China e Turchia..così va il mondo…

    Bellissima la nuova grafica del blog…
    Caldissima giornata oggi a Milano il mio termometro in casa segna gia’ 31 gradi…non oso immaginare a Marrakech…Caldi Saluti Paolo

  2. Ciao Bea, qui superiamo i 43°….senza umidità pero’….e poi alle sera il vento magico dell’Atlas…puntuale come un orologio svizzero…e rinfresca la vita!!…… grazie per i commenti sul Blog…ci tengo molto a sapere cosa ne pensate….un saluto…beslama!!

  3. Pingback: Shooting “desert chic” by Gucci. « MY AMAZIGHEN…LAST EXIT..MARRAKECH!·

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