Cultura Sufi a Fés

La 4a edizione del Festival di Fés dedicato alla cultura sufi  avrà luogo quest’anno dal 17 al 24 aprile prossimo sotto il tema del “Misticismo e poesia“. La scelta di questa tematica è una forma per “allargare il campo delle nostre conoscenze e del nostro pensiero,  portando un altra visione della società dove l’alleanza tra progetto politico e richiesta di bellezza potranno creare una poetica della civilizzazione”, ha sottolineato mercoledi’ scorso durante una conferenza stampa il Presidente dell’Associazione del Festival di Fés, Mr. Faouzi Skalli. Il Festival propone quest’anno una programmazione musicale dove si amalgameranno diverse creazioni artistiche sufi del mondo intero e tra le altre il gruppo Shahi Qawwais d’Ajmer Dargat Sharif, dall’India, e poi ancora la troupe cinese di musica e canti sufi “Maqâmat“, Mustafa Zaman Abbasi dal Bangladesh, Hussain Al Aadhamy dall‘Irak, Shaykh Habboush dalla Siria e Jalal Eddine Weiss dalla Francia. L’artista marocchina Karima Skalli e il liuto di Haj Younès si esibiranno per rendere omaggio ad Abu al Hassn Ash Shusturi. Il Museo Batha ospiterà le notti di Saam di Tariqa Boutchichiyya. Altre importanti serate  sono state organizzate con delle veglie ed un concerto di Mohamed Briouel.Questa edizione ospiterà  uno spazio al dibattito e alla riflessione nel quadro del forum “Un anima per la mondializzazione“, che ha come tematica “per una poetica della civilizzazione“, con la partecipazione di Souda Maoulainine, Yahia Abou El Farah, Fatima Harrak e Mohammed Berrada (Marocco), Edgar Morin e Jean Claude Carrière (Francia), Nick Pearson, Cecilia Twink e Davide Hornsby (Inghilterra), Abdelkader Hidara e Abdui Laraw (Mali),  Aoua Ly-Tall (Canada), Mustapha Said (Egitto) e ancora Nicholas Molier dalla Danimarca. Tutti questi personaggi daranno luce a questi temi portanti e ancora sulla “Terapia dell’anima“, “La cavalleria spirituale” (Futuwwa) e il “Misticismo e poesia di Ibn Arabi“.

4 risposte a “Cultura Sufi a Fés

  1. “Per una poetica della civilizzazione”….che bel concetto….e noi qui tra nani e ballerine….
    Però sono contenta di vedere che il risveglio della spiritualità nasce ancora una volta da cuore del Mediterraneo…..come una voce di Sirena che ci richiama verso la nostra origine….di nomadi, di navigatori, di gente in cammino e in costante ricerca…
    Da lì vengono i valori spirituali e culturali che, lo vogliamo o no, influiscono su ciò che siamo…anche se a volte non ce ne rendiamo più conto…
    Ciao Paolo!

  2. Ciao Marzia..hai detto tutto tu…non posso far altro che condividere le tue belle righe… in primis “tra nani e ballerine”…grazie e un saluto da Marrakech…beslama Marzia!…

  3. cara Marzia e caro Paolo…dopo essere stati TAR-TASSATI per giorni ora siamo ad un passo dalle votazioni…spero che gli italici riscoprano, come dici tu Marzia, la loro origine ed il bisogno umano di silenzi interiori,di spiritualità profonda che riunisca in noi le fratture provocade in questi ultimi decenni ! Vi abbraccio virtualmente ma con affetto Tina

  4. Ciao Tina, innanzitutto ricambio l’abbraccio 😉
    per quanto riguarda il “risveglio” italico sono un pò pessimista….però credo che la Storia proceda per cicli…..e quindi forse, lentamente, si riaffermeranno valori “altri” rispetto a quelli dell’arricchimento, della corsa, del consumo sfrenato, dellindividualismo spinto…in fondo quelle rare volte che mi fermo e riesco a pensare con tranquillità mi rendo conto che basta veramente poco per uscire dall’insensatezza per guadagnare piccoli momenti di felicità…
    Felice notte!
    Marzia

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