Europei poco simpatici!

Stamani aprendo Internet e sfogliando il quotidiano La Repubblica, come tutte le mattine, sono rimasto sorpreso dall’articolo, nella sezione Viaggi, dello scrittore Tahar Ben Jelloun, sul Marocco. Ho letto alcuni libri del bravo scrittore, e tante dichiarazioni pervase a volte da un nazionalismo “per sentito dire” in quanto Jelloun vive nel suo mondo dorato e mondano,  dividendosi tra Parigi, l’Italia e l’America, un extracomunitario direi fortunato. Francamente trovo sia un buon scrittore, a volte troppo ancorato (come tanti suoi colleghi marocchini) ad una scrittura di parte che non mi piace. Un suo giovane collega, Abdellah Taïa (vedi alla Cat. Portraits), rispetto ad emeriti scrittori suoi compatrioti, ha aperto gli armadi scoprendo il vero Marocco, senza maquillage di fortuna o false ambiguità, con coraggio e dignità.  A suo tempo scrissi a proposito di sue affermazioni sul grande Paul Bowles (vedi alla Cat.Portraits), che tanto ha fatto e prodotto per il Marocco, dalla scrittura alla musica tradizionale, che venne criticato duramente da Ben Jelloun in un articolo apparso su di un settimanale italiano, non ricordo quale, ma credo un inserto femminile di viaggi. Ero completamente in disaccordo con le sue affermazioni e presi atto che un sfondo nervoso di invidia permeava l’articolo. In seguito lessi di alcuni scontri “letterari”  relativi a Mohammed Choukri (vedi alla Cat.Portraits) sul settimanale TelQuel riguardo alla paternità di alcune traduzioni ad opera di Bowles, e ne ebbi tutte le riprove.  Ribadisco con forza che è proprio grazie a Paul Bowles e alle sue traduzioni che alcuni dei più importanti scrittori marocchini sono stati letti e conosciuti in tutto il mondo, senza ombra di dubbio. Detto questo, passo all’articolo in questione, anacronistico (tutto bello, figo, favoloso), dove nelle poche righe dedicate a Marrakech scrive testualmente (fatto salvo eventuali fantasie del traduttore): ” Piuttosto puntate direttamente su Marrakech, capitale del Sud, città rosso-ocra, porta del deserto e soprattutto immenso cantiere turistico invaso da europei che investono con grandi mezzi e una mentalità poco simpatica. Marrakech è il luogo dei sette santi, tutti guardiani dell´anima della città e rappresentanti della ricerca della spiritualità. Rimarrete abbagliati dalla qualità e dalla varietà della luce. L´orizzonte è disegnato su montagne spesso innevate, ecc..ecc…

 Sulla prima parte relativa agli europei dalla mentalità poco simpatica ho qualcosa da dire visto che mi chiama in causa essendo europeo:  probabilmente lo scrittore si attiene a semplici informazioni di certa stampa locale e nazionale alquanto fondamentalista, senza entrare nel merito del lavoro della maggioranza di europei che sono presenti a Marrakech. Caro Sign. Jelloun, ma lei quando viene a Marrakech dove si reca? Negli Hotels di lusso come il Mamounia, o in qualche Resort iperpublicizzato della Palmeraie. Ha mai conosciuto degli europei dalla mentalità “poco simpatica” come lei li definisce, nel lavoro e nelle tribolazioni quotidiane del vivere a Marrakech? Credo di no, qualche Ambasciatore forse. Sputare sentenze vivendo in un superattico a Parigi o a NY, presenziando a tutte le principali occasioni mondane, fa smarrire il senso di obiettività che si ha quando si vive il quotidiano, in qualsivoglia parte del mondo, sia chiaro. In un mio post sui Riad di Marrakech (vedi alla Cat.Sociale) scrissi che non amavo particolararmente certi atteggiamenti di europei residenti, ma ribadivo anche il fatto che molti altri si impegnano, day by day, per migliorare la qualità di vita dei loro dipendenti, e a cascata l’economia del  Paese. Per essere più chiari vorrei sottolineare che se non fosse per gli europei passati da queste parti, innamoratisi della Medina, ristrutturando angoli distrutti riportandoli al loro antico splendore, oggi la città vecchia sarebbe in parte  irrecuperabile, un ammasso di macerie, cosa che sta succedendo nelle medine di Féz e Meknés dove il turismo è limitato e sottovalutato, quindi poco appetibile per gli investitori.  Tutto questo con enormi sacrifici, sia in termini di denaro che di tempo speso a combattere frodi di ogni genere. E’ troppo facile criticare e additare i soliti brutti e cattivi europei, pero’ forse Ben Jelloun dimentica gli enormi capitali portati qui dai suoi fratelli mussulmani dei Paesi Arabi, che stanno distruggendo Marrakech con progetti di Hotels da 1.000 camere, mega parchi giochi e quant’altro, in barba alla carenza cronica di acqua e molto altro. Forse si è scordato Sign. Ben Jelloun? O forse è di parte in questo caso? Loro non hanno mentalità antipatiche vero?. E non sono europei. Quegli europei che comprano i suoi libri (in Marocco i libri non si vendono granchè) e le danno la possibilità di vivere agiatamente.

http://viaggi.repubblica.it/articolo/tahar-ben-jelloun-il-mio-marocco/220579

10 risposte a “Europei poco simpatici!

  1. Sabato su Rai tre a Maditerraneo hanno parlato del sindaco la signora Mansouri mi sembra che sia una brava persona che farà del bene a Marrakech, ma hanno anche detto che vogliono fare Dubai due, mi sembra che se non ci stanno anche gli europei sarà molto difficile perchè il Dubai è un poco in crisi. I marocchini mi sembra che vogliono cambiare ma penso che come tutti i popoli devono essere aiutati da anche le altre nazioni e tutti dovremmo essere più tolleranti e bendisposti a dare e ricevere aiuti. La barca è la stessa il mondo è uno solo!

  2. Vero Fiorenza.. il problema di Essaouira è molto grave…una speculazione edilizia su larga scala (non piccoli Riad nella medina)..stanno costruendo il più grande Centro Vacanze dell’Africa!!! Una cosa enorme con campi da golf ecc..ovviamente finanziata dagli Emirati Arabi e il Club Med.Il sindaco donna è bravina ma insensibile all’ambiente: sta sacrificando intere zone di verde, parchi e giardini, inserendole nel nuovo piano regolatore della città dando la possibilità di costruire nuovi immobili. La città è in pericolo… la zona del lungomare è sempre più cementificata..la paura e che Essaouira diventi una Agadir 2…..

  3. Tristi notizie su Essaouira.

    Quanto a Ben Jelloun quel passaggio è in effetti poco chiaro, dal momento che buttando lì un’affermazione appena abbozzata e non argomentata sembra fare di tutta l’erba un fascio e non si capisce esattamente di chi parli quando in realtà gli approcci sono evidentemente molti e molto diversi (anche da quanto ho potuto vedere).

    ps grazie del link!

    • Sono alquanto sorpreso, dico la verità, dalle affermazioni di Ben Jelloun. Non comprendo tutto questo astio…e in primis, come dici tu, assimilare storie e comportamenti molto diversi in un unico file…

  4. grande Paolo, hai dato “il bel servito” anche al signor Ben Jelloun, è un piacere leggerti e riconoscere la Marrakech che ho vissuto ahime per poco tempo…

    • Massimo ciao..per carità..lungi da me offendere il grande Ben Jelloun….il mio è un attacco sincero, non di parte, dettato dal cuore. Sputo sangue da sei anni per poter vivere e lavorare in questo meraviglioso Paese e cerco, nel limite delle mie poche e modeste possibilità, di far star bene le persone intorno a me. Bastano poche righe scritte maldestralmente a creare nell’opinione di chi legge convinzioni e pensieri non corretti. Tutto qui…tu cmq continua a tifare!! 🙂 Beslama Massimo!

  5. Paolo! Sempre senza “peli sulla lingua” !! Hai ragione, ho letto l’articolo e letto quasi tutti i libri di Ben Jelloun convinta che potevo imparare qualcosa sul paese che mi avrebbe ospitata, finchè il mio amico marocchino Samad non mi ha fatto notare che gli ottimi scritti del suddetto erano, come dire…fatti per vendere ? Cioè lui sostiene che B.J. scrive molto bene ciò che la gente desidera leggere ma non la vera realtà del Marocco !! Infatti mi ha suggerito altri autori…sono d’accordo con te, la medina sarebbe crollata su se stessa se non fosse stata riqualificata dagli europei, quelli “modesti” nel senso buono,quelli che non guardano solo il guadagno, ma che cercano di vivere insieme ai locali una vita serena e laboriosa !
    Ciao caro Paolo, ci rivediamo ad Aprile…oggi grande manifestazione a Roma ed io MI SENTO OTTIMISTA !!

  6. Bellissima la foto n 12 sai dirmi che paese di montagna è …a proposti di essaouira non è patrimonio dell’umanita’? Quindi non dovrebbero preservarla dalla cementificazione?

  7. Ciao Bea, è la zona di Imlil…ALto Atlas… Essaouira è inserita nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità dal 2001…il problema che si pone è fuori dalla Medina…il lungomare e l’entroterra…

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