Aïd el Kébir 2009

L’Aïd el Kébir (festa del sacrificio) si svolgerà  il 27  Novembre 2009, ma saro’ più preciso tra qualche giorno, in quanto, come tutte le feste religiose islamiche, é strettamente correlata al cambio della luna. Questa festa ha la durata di alcuni giorni ed é la più importante dell‘Islam, simbolo di sottomissione totale di Abramo e, per estensione, di tutti i credenti in Dio (Allah). Ha luogo il 10° giorno del Dhou al Hijja, ultimo mese del calendario musulmano e segna la fine del pellegrinaggio alla Mecca. Secondo il Corano, Abramo, inviato di Dio, obbedendo ad un comandamento divino, si appresto’ a sacrificare il suo unico figlio, Ismaele, nato dalla sua unione con Hajar, una ex serva della sua prima moglie Sarah, quando l’Arcangelo Gabriele sostitui’, nel momento dell’uccisione, un montone a Ismaele. Questo avvenimento é situato in prossimità della Mecca e, per sottomissione a Dio, Abramo é considerato come il migliore dei musulmani. Secondo la Bibbia invece, Abramo é un discendente di Noè. Obbedendo a Dio si appresto’ a sacrificare il figlio Isacco, nato dalla sua prima moglie Sarah, e tre erano gli angeli presenti. Abramo caccio’ nel deserto la sua serva Hajar e il loro figlio Ismaele. L’intervento di Dio salvo’ poi Isacco e l’avvenimento è situato a Gerusalemme. L’animale da sacrificare (il montone) non deve essere ucciso all’istante ma dissanguato. Secondo la legge islamica, questa operazione spetta al capofamiglia, che puo’ delegare un sacrificatore riconosciuto, e deve essere compiuta dopo la preghiera dell’Aid, venti minuti circa prima dell’alba, chiamata da un Imam. Il montone deve essere poi diviso in tre parti uguali; una per la famiglia, una per i vicini e amici e l’ultima, composta dai pezzi più prelibati, deve essere donata i poveri. Nel Maghreb e in Egitto si utilizza il nome Aïd el Kébir (grande festa) per distinguerla dall’Aïd el Seghir (piccola festa), che segna la fine del Ramadan. In Arabia Saudita e negli altri Paesi musulmani é chiamata Aïd el Adha. Postero’ in seguito sugli aspetti sociali, culturali e folcloristici di questa festività, importante e spettacolare, che puo’ pero’ essere poco tollerata dai turisti occidentali in quanto sono  momenti abbastanza forti e violenti; si calcola che circa 5 milioni di montoni vengono sgozzati nella mattina del Aïd in Marocco. Quindi a tutti gli animalisti e alle persone estremamente sensibili,  consiglio di non raggiungere il Marocco ( e comunque i Paesi musulmani) in quei giorni.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...