Sloughi in estinzione

video-179-b250Lo Sloughi, razza canina marocchina minacciata di estinzione nel suo Paese natale, è stata la vedette assoluta del 4° Salone Internazionale dell’Agricoltura (SIAM) che si è chiuso lunedi’ scorso a Meknès. Una grande tenda berbera è stata preparata per accogliere questi splendidi levrieri di cui la loro salvaguardia richiede delle azioni e misure concrete di valorizzazione e di rigenerazione, sia a breve che a lungo termine. Secondo gli specialisti, la popolazione attuale dello Sloughi non oltrepassa le 600 unità ripartite nelle zone di Meknès e dintorni, Layoune e Dakla, Marrakech-Haouz, Benslimane, Taroudante e Agadir. Cane da caccia, da guardia e compagnia, lo sloughi o levriero arabo è prevalentemente presente in Marocco  ed è sempre stato impiegato per la caccia alla lepre e alla gazzella.maroc42 Per la sua allure, la finezza della sua pelle e la secchezza dei suoi muscoli, il suo aspetto generale è quello di un cane molto raffinato e elegante. Per Soujaa Mohamed, presidente dell’Associazione Nazionale marocchina dell’Organizzazione della caccia tradizionale (ANMOCT), lo sloughi, con le sue caratteristiche specifiche, è da considerasi come una delle più importanti razze canine esistenti. Le sue qualità di resistenza e di fedeltà hanno fatto si che questo cane sia un compagno inseparabile dell’uomo nel corso dei secoli.  Con rammarico mi spiega che non esistevano, in tempi andati,  case nelle campagne marocchine  senza sloughi. Soujaa è un vero cinofilo e grande appassionato dello sloughi, gli si legge negli occhi quanto ti parla e ti racconta del suo allevamento. imgp1130Non lesina parole, consigli, e descrive senza enfasi le qualità dello sloughi usando aggettivi come eccellente, attivo, robusto, indipendente, schivo. Di istinto cacciatore, capace di sforzi sostenuti, lo sloughi è anche un buon cane da guardia, ma nell’immaginario collettivo arabo è simbolo assoluto di nobiltà, eleganza e fedeltà. Dopo l’interdizione della caccia con lo sloughi, instaurata con la legge francese del 1844, questa forma di caccia a vista, senza fucile, oggi ripristinata solo per la caccia allo sciacallo e all‘anatra, è stata di gran lunga il fattore di minaccia alla perennità di questa razza. Mohamed spiega che oggi, nell’attesa che questa legge venga interdetta, è urgente e indispensabile di mettere a punto delle misure a favore di questa razza ed è inammissibile che nel paese natale dello sloughi si continui a far appello agli “specialisti” stranieri che non hanno mai avuto contatti diretti con uno sloughi e possano giudicarli. imgp1170E’ indispensabile formare degli esperti marocchini capaci di apprezzare il valore del  levriero attraverso le sue numerose qualità e caratteristiche, di fatto uniche. L’Associazione conta oggi circa 80 aderenti tutti allevatori e ferventi difensori dello sloughi, ed opera per la sua riabilitazione, salvaguardia e la messa in valore della razza. Creata nel 2002 l’Associazione organizza una decina di manifestazioni di caccia tradizionale e partecipa a diversi Festivals, di cui l’ultimo a Dakla il mese scorso, con 13 sloughi presenti a rappresentare questo vanto unico per il Marocco.

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