La Mamounia all’asta

406153395_2cf231d4bd1I mobili, servizi da tavola, decori, sino ai calessi della Mamounia, mitico Hotel classificato come uno dei dieci più belli del mondo, in fase di restauro da circa tre anni (solo il Casino’ è aperto al pubblico), saranno venduti all’asta dal 21 al 24 maggio a Marrakech, secondo il commissario che ha in carico la vendita, Claude Aguttes. L’Hotel aperto nel 1923 che dovrà riaprire forse in estate (le aperture sono slittate già ben tre volte), mette in vendita il 99% di quello che contiene. La vendita avrà luogo al Palazzo dei Congressi di Marrakech e propone 5.000 lotti per un valore globale di 5,5 milioni di euro. I pezzi in vendita sono stimati con base da 2.000 euro. Migliaia di bicchieri, piatti, lenzuola, oltre ad arredi come letti, buffets, pezzi di argenteria, sono proposti in questa asta prestigiosa che spazia dall’Art Dèco all’ispano-moresco sino al classico francese.1590199238_bd94c27005 Il catalogo può essere consultato in linea sul sito della Mamounia.com e 400 linee telefoniche sono state preventivate per accogliere le richieste da tutto il mondo. I lotti saranno esposti il 19 e il 20 maggio. Una seconda serie di 3.000 lotti, con pezzi più banali, sarà battuta tre settimane dopo. Il nome “Mamounia” risale al XVIII° secolo e proviene dai 7 ettari di giardini lussureggianti che si chiamavano “Arset El Mamoun“, offerti in regalo di matrimonio dal sultano Sidi Mohamed Ben Abdellah, che regnò nel XVIII° secolo, al suo quarto figlio, Moulay Mamoun. Si racconta che Moulay Mamoun utilizzò questi giardini come luogo di piacere per la “nzaha“, un costume corrente in diverse città del Marocco (una sorta di garden party a luci rosse). La magnificienza di questo giardino ha contribuito largamente al successo del Mamounia, considerata l’estensione e la sua ricchissima flora. Costruito nel 1922 dagli architetti Marchisio e Prost, il Palazzo appartiene alla Compagnia dei Chemins de Fers Marocains ed è una amalgama di stile Art Dèco  e tradizione marocchina. 306933410_9a48306cfdNel 1986 una vasto programma di rinnovo fu intrapreso sotto la direzione dell’architetto e decoratore francese Andrè Picard, per donare una nuova immagine alla “Mamounia”. L’Hotel offriva 171 camere, 56 suites e 3 ville. Dopo la seconda guerra mondiale gli europei e gli americani portavano i loro mobili personali per i lunghi soggiorni pianificati a Marrakech e ognuno decorava la propria abitazione secondo il suo gusto e stile. Si parla ancora con nostalgia di quell’epoca dove gli uomini passeggiavano in smoking e le donne sfoggiavano le loro spettacolari parure di gioielli. Molte celebrità hanno soggiornato al Mamounia. Winston Churchill passo’ gli ultimi inverni della sua vita dipingendo gli splendidi tramonti che rincorreva da balcone a balcone per captare le varie sfumature dei raggi. Churchill disse a Franklin Roosvelt a proposito di Marrakech nel 1943: “E’ uno dei luoghi più belli del mondo” e lo invitò a soggiornarvi. Anche il generale De Gaulle fu ospite del Mamounia e venne costruito appositamente un letto su misura considerate le misure del grande uomo… Anni dopo la reputazione di Marrakech e del Mamounia attirò l’attenzione dei cineasti francesi e americani. 20678239_eb24d93255Jean Tissier girò “Alert du sud” con Eric Von Stroheim nel 1953. Si girò poi “Morocco” con Marlene Dietrich e “L’uomo che sapeva troppo”di Alfred Hitchock (vedi anche alla Cat.Cinema). Nel 1955 Charlie Chaplin venne ospitato al Mamounia cosi’ come Marcello Mastroianni, Claude Lelouche, Jean Jacques Annaud, Oliver Stones, Luc Besson, Martin Scorzese. La lista è lunga e vi cito ancora Kirk Douglas, Charlton Heston, Yul Brinner, Omar Sharif, Silvester Stallone, Richard Gere, Susan Saradon, Tom Cruise, Sharon Stone, Ornella Muti, Catherine Deneuve, Claudia Cardinale e via discorrendo. Tra gli stilisti Yves Saint Laurent e Pierre Balmain, oltre a Gianni Versace, Kenzo, Valentino, Jean Paul Gauthier. Nel 1968 il Mamounia accolse i Rolling Stones, il gruppo Crosby, Stills Nash & Young che scrissero Marrakech Express. Capi di Stato come Regan, Nelson Mandela e  Altezze Reali del calibro di Caroline di Monaco o il principe Naruhito hanno soggiornato nelle preziose suites del Palazzo. La Mamounia è un pezzo di storia della città di Marrakech che continua a vivere ed accogliere i grandi innamorati di questo luogo unico al mondo.

2 risposte a “La Mamounia all’asta

  1. Bellissimo….ci sono stata ( non ospite ahimè)…ma un giro nei suoi saloni e nei suoi meravigliosi giardini l’ho fatto anch’io…trovo questi alberghi “storici” veramente affascinanti….però le “ristrutturazioni” mi spaventano un pò…perchè una parte del fascino inevitabilmente si perde….
    Uno dei miei sogni è fare un viaggio in Nord Africa/ Medio oriente alloggiando in questi Hotel: Mamounia, Old Cataratt, Baron, Pera Palace etc. etc.

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