Yassine Belassal, quando il calcio imprigiona.

yassineprovaLa corte d’Appello di Marrakech ha deciso mercoledi’ scorso di accordare la libertà provvisoria a Yassine Belassal, un liceale 18enne, in attesa del processo che avrebbe dovuto svolgersi il 5 novembre, ma nessuna informazione ad oggi é disponibile. Il liceale marocchino è stato condannato per direttissima a 18 mesi di prigione, senza condizionale, per aver diffamato SAR Mohammed VI. Il ragazzo è colpevole, secondo la legge marocchina, di aver offeso il reame travisando il motto: “Dio, Patria, Re“, scrivendo sulla lavagna della scuola “Dio, Patria, Barça“. Ci sarebbe da sorridere se i fatti si fossero limitati ad una bella lavata di capo da parte del preside dell’Istituto, ma non qui perchè il preside lo ha immediatamente denunciato alle Autorità. Questa adattazione dei motti nel football è molto usata tra gli ultras delle squadre di calcio del Paese che, come è noto, tifano per le squadre straniere, come il Barça o il Milan. Secondo la polizia questa versione dei fatti é stata contraddetta dal ragazzo che ha ammesso di aver scritto “che Dio maledica il Re”, spinto dal fervore del momento insieme ai suoi compagni. Dopo il suo arresto il presidente della FC Barcelona, Joan Laporta, ha deciso di intercedere in suo favore contattando SAR Mohammed VI e i supporter catalani si sono mobilizzati creando diversi gruppi su Facebook come “Salvem Yassin Bellasal”, “Solidaritat Yassin Belassal”. Un blog di supporter barcellonesi ha proposto che il liceale sia inserito come membro onorario del Club catalano. Le condanne per diffamazione al Re sono sempre più numerose in questi ultimi tempi. Nel settembre scorso la giustizia marocchina condanno’ a due anni di prigione senza condizionale un blogger, Mohammed Erraji, per aver criticato il Re in un suo post (vedi anche alla Cat.Sociale), liberato dopo alcune settimane grazie ad una raccolta di firme imponente che ha, di fatto, obbligato il Re a graziare il giovane giornalista. Se volete firmare la petizione pro Yassine questo l’indirizzo: www.helpyassine.com   Grazie! Nessuna comunicazione della Associazione per i Diritti Umani del Marocco (ADH) su questa brutta storia..dove sono??

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