La calligrafia di Larbi Cherkaoui

pittura1Nuova esposizione a Marrakech di un grande artista marocchino, Larbi Cherkaoui, alla Galleria Noir sur Blanc, a Gueliz (quartiere europeo).  L’artista continua il suo percorso d’autore con la tematica originale della lettera, la brillante gestualità composta da fibre e nervi, i suoi toni pigmentati che non vanno mai oltre i tre o quattro colori, generalmente caldi, per assicurare la profondità e il contrasto, formula personale di due aggettivi da sempre riconoscibili nelle opere dell’artista. Il suo stile e sempre quello di intraprendere una vasta e sistematica investigazione dello spazio pitturale, contando in parallelo di vibrazioni grafiche, dolci e toniche, alfine di ottenere un resoconto ordinato e di conseguenza armonioso. Da molto tempo oramai, Larbi Cherkaoui è riuscito a liberare le lettere dalla sua tecnica d’applicazione usuale, un semantismo adiposo e un estetismo a buon mercato. pittura2Per fare questo, una vocalizzazione cromatica (nel senso inteso da Kandinsky), dove le forme si uniscono ad un alfabeto “demiurgico”, aggiungendo dei movimenti sonori e sacri, aggiungendo delle tracce filamentose, a volte di luce. Si potrebbe allineare le sue opere alla astrazione lirica  composta di un Jilali Gharbaoui oppure ad un Hartung, che dona improvvisazione sul campo. Metodico nel suo lavoro, Cherkaoui veglia su questa luce, su queste macchie, tratti e fondali. L’idea di automatismo non è estraneo a questa dinamica plastica che rompe totalmente con la tradizione della scrittura in materia di arte calligrafica. Si evince (per coincidenze?), una tensione quasi drammatica inerente alle ombre, un inquadramento di linee sintomatiche di ansietà pura, che l’artista cerca di dimorare nel bel mezzo di una cornice che compone e, nello stesso tempo, sembra composta con l’insieme. pittura4La sorgente maestra di Cherkaoui non deve essere vista e valutata solo ed esclusivamente in un contesto plastico-letterario spettacolare (l’artista chiede alle lettere la loro forza suggestiva), ma da quello che é possibile estrarre dall’espressione inedita di un linguaggio metamorfico, una regressione plastica in parti uguali, una quiete di libertà e una ricerca incessante di equilibrio delle forme e dei colori. Un estetica che Larbi Cherkaoui, professore di arti plastiche in un liceo di Marrakech, cerca di comunicare ai suoi allievi. “L’arte è uno dei pochi modi di progredire, perché permette alla società di farsi delle vere domande“. A 36 anni é oggi uno dei giovani artisti marrakchi, forse il più promettente. I suoi lavori sono stati esposti in diverse città di Paesi come la Francia e il Portogallo. Centinaia di sua creazioni sono parte di collezioni pubbliche e private, come quella del Palazzo Reale di Rabat, della Società Generale di Casablanca, del museo archeologico di Silves, in Portogallo e il museo di Arte Contemporanea di Tunisi. Questo é il debutto, credo sentiremo parlare molto di lui in un prossimo futuro.

Galerie Noir sur Blanc – 48 rue Yougoslavie- Imm. Adam Plaza – Gueliz Marrakech

2 risposte a “La calligrafia di Larbi Cherkaoui

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