The Spider’s House

Senza di lui, Scarlett Johansson non sarebbe diventata la perla che é, o forse molto più tardi. Senza di lui il pittore Vermeer avrebbe continuato ad incantare soltanto i visitatori dei musei e i lettori di riviste d’arte (che é già comunque molto!). Lui é Peter Webber, regista che ha realizzato un ritratto indimenticabile della “Ragazza con l’orecchino di perle“, un adattamento al bel romanzo di Tracy Chevalier. Oggi il regista é interessato a Paul Bowles (vedi anche in Cat. Portraits) ed in particolare a una delle sue opere, “La casa dei ragni” ( The Spider’s House – 1993). Gli scritti del letterato viaggiatore Bowles avevano già sedotto Bernardo Bertolucci con “Un thé nel deserto”. Il regista Peter Webber vuole ambientare il suo film nel Marocco degli anni ’50, é in particolare a Fès (vedi anche alla Pag. Fès). All’epoca un movimento indipendentista tento’ di rovesciare il regime colonialista in carica. Tre sono i personaggi al centro della storia: un giovane marocchino, uno scrittore americano (che sarà interpretato da Timothy Burril) e da una giovane donna, americana anch’essa. I due ultimi sono innamorati é si incrociano con l’esistenza del giovane marocchino per parlare di colonizzazione, di rapporti uomo-donna, di incomprensioni e di malintesi tra le differenti culture. Il primo ciak é previsto per il mese di gennaio 2009, in Marocco, sicuro!

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