L’Islam in Marocco

L’islamismo marocchino é suddiviso in diversi movimenti ma, i più importanti sono tre; il salafismo, il Partito Giustizia e Sviluppo (PJD) e l’Associazione Giustizia e Spiritualità. La salafya sprona al ritorno dei veri valori musulmani, quelli antichi, ancestrali e comprende due correnti. Il wahhabismo, una corrente importata dall’Arabia Saudita, che chiede il rigore nella religione ed una apllicazione “tout court” del Corano. Il suo principale leader in Marocco é Mohammed Ben Abderrahmane al Maghraoui che si é distinto recentemente in un edificante fatwa (avviso religioso) che dichiarava legale il matrimonio di bambine a partire dai 9 anni (vedi anche in Cat.Religione). L’altra componente della salafya é a vocazione jihadista. Sprona anch’essa ad un Islam rigoroso e purista e tutti i mezzi sono buoni per arrivarci, compreso la violenza. Il leader più tristemente celebre di questo movimento é Oussama Ben Laden. In Marocco i principali teorici della salafya jihadia sono stati condannati a delle pesanti pene dopo gli attentati funesti che hanno toccato la città di Casablanca nel maggio 2003. Molti gruppi gravitano attorno alla salafya jihadia. Gli adepti di questi gruppuscoli considerano il Marocco come una società “impura” quindi é necessario dissociarsi ed auto-esiliarsi. La maggiorparte di queste persone si sono installate in località rurali o nei quartieri periferici delle grandi città , come quello di Sidi Moumen, a Casabanca, dove provengono gli autori dei sopracitati fatti. I più “fortunati” si sono stabiliti in Afghanistan, in Pakistan o in Irak per combattere il “nemico americano”. Una di queste organizzazioni, il Gruppo Islamico dei combattenti marocchini (GICM) é direttamente affiliato ad Al-Qaida quindi ne condivide l’ideologia e le risorse materiali e umane. Fondata nel 1997 da alcuni storici combattenti marocchini tornati dall’Afghanistan, il GICM é una organizzazione più transnazionale che locale. E’ associata con i movimenti terroristici algerini ed uno dei suoi fondatori, Saad Houssaini, constituisce ad oggi, la piùi mportante cattura realizzata dalla Brigata Antiterrorista marocchina.  Sta rischiando la pena di morte per la sua partecipazione agli attentati di Casablanca e Madrid. Il GICM vuole creare uno Stato Islamico ed  il Sahara resta la maschera di questo gruppo che lo utilizza come base per minacciare il Marocco, l’Algeria e la Mauritania. Le due più grandi organizzazioni islamiste che rifiutano la violenza sono il Partito della Giustizia e dello Sviluppo (PJD) e l‘Associazione Al Adl Wal Ihsan. Il PJD é il più importante partito di opposizione nel Parlamento marocchino. Ha racconto un grande numero di voti nelle elezioni legislative nel 2007 e appunto siede nel Parlamento del Marocco. Questo partito vuole fermamente essere pacifista perché desidera essere presente nell’arena politica del Paese. La ragione di questa inversione di tendenza in rapporto alle sue posizioni d’origine negli anni ’70 si trova nella convinzione dei suoi dirigenti che dichiarano: “il cambiamento della società marocchina non puo’ intervenire che gradatamente, nella fattispecie con l’insegnamento e l’educazione di massa,  all’interno di un partito politico autorizzato“. L’altra Associazione chiave dell’islamismo marocchino é Giustizia e Spiritualità, fondata nel 1980 dallo sceicco Abdessalam Yassine. Considerata come illegale questa associazione e, di gran lunga, la più importante del Marocco, e in tutto il mondo musulmano, secondo alcuni specialisti e ricercatori. Si distingue per il numero dei suoi membri e la qualità del suo corpus dottrinale. In effetti, i suoi aderenti si contano in centinai di migliaia. Contrariamente al PJD questo movimento sprona il cambiamento dall’alto, senza senza pero’ entrare nel gioco elettorale. Il suo capo, lo sceicco Yassine, é stato incarcerato per due anni (1980) prima dei suoi 10 anni di arresti domiciliari. Autore di una quindicina di opere, é considerato come il teorico islamista più importante e influente del Marocco. Il suo cavallo di battaglia é la non violenza ma purtroppo é molto anziano e ammalato. La grande incognita: l’avvenire del suo movimento dopo la morte.

Fonts:Hassan El Arif / alternative.ca – emarrakech.com

Images: firas su flick;com

3 risposte a “L’Islam in Marocco

  1. Ciao,
    complimenti per quanto scrivi, ho già letto un paio di post, uno più interessante e ben esposto dell’altro!
    Offri l’opportunità di avere notizie utili sul Marocco, a chi come me, avendo sposato un marocchino, servono per valutare la qualità della vita in prospettiva di un futuro trasferimento. Grazie mille

  2. Ciao Adriana e benvenuta nel blog..grazie per i complimenti e auguri per il tuo matrimonio…sono un grande ammiratore delle coppie miste, apparentemente cosi’ lontane…ma i sentimenti sono universali…continua a seguirmi… 🙂

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