La valle di Ourika, nuovo eldorado?

L’inondazione del fiume che attraversa Ourika (40 Km da Marrakech) del 1995 é ancora impressa nella memoria dei marrakchis. Alcuni anni dopo investitori locali e stranieri boicottarono la zona che era stata disastrata causando la morte di oltre 200 persone e importanti danni materiali. Tutto quello che era stato costruito sui bordi del fiume venne devastatato. Anche gli alberghi e gli Hotels che furono risparmiati subirono le conseguenze dell’inondazione e molti chiusero i battenti. Oggi é tornato l’ottimismo dovuto anche al fatto che un sistema di previsioni e di allarme dalle inondazioni automatizzato é in vigore dal 2003 e operatori turistici e immobiliari stanno ritornando. Oggi i quattro villaggi (Tnine, Aghbalou, Oulmès e Siti Fadma) del comune di Ourika accolgono ville e residenze secondarie appartenenti sia a marocchini che a turisti stranieri. La valle di Ourika ha di che sedurre i visitatori: panorami incredibili, le cascate, una successione di piccoli villaggi berberi con case in terra e paglia, i suoi artigiani delle terrecotte, i suoi minerali e i suoi cristalli e, rinomati ovunque, i suoi tappeti. Il clima é fresco in estate e i paesaggi sono da mozzafiato, quindi Ourika ha tutte le carte in regole per diventare una destinazione turistica eccellente. La popolazione é ancora “vera”, non intaccata dal turismo come a Marrakech, cordiale e ospitale. I suoi piccoli ristoranti improvvisati lungo la vallata, a ridosso del fiume, sono quasi sempre accompagnati da ponti tibetani che attraversano il letto del Oued e un po’ di brividi per attraversarli, prima del pranzo, non guastano.. Oggi più di 26 progetti sono in corso di realizzazione, unità turistiche hotelières, residenze turistiche private e maison d’hotes sono in cantiere. I dati forniti dalla provincia di Tahanaout, dove é inserita la valle di Ourika, attestano questi progetti e questa rinascita della zona. Tra questi cantieri balza agli occhi l’arrivo di grandi investitori come il gruppo Aziz 6 che ha lanciato il progetto “I balconi di Marrakech” situato nel cuore della vallata. Su di una superficie di 89 ettari questo progetto turistico prevede un villaggio di vacanze e uno spazio di arte e divertimenti. L’investimento si aggira intorno al miliardo di Dh. Questa struttura fornirà forza lavoro per 2.400 persone e la capacità di accoglienza della valle salirà a 1.900 letti. Secondo Nabil El Mallouki, gallerista e membro dell’equipe del progetto “é una première in Marocco, in quanto per la prima volta un progetto turistico prevede la creazione di un museo consacrato alla pittura, che sarà edificato su 15.000 mq”. Il complesso comprenderà un Hotel 5 stelle, un centro commerciale, un Hotel con appartamenti, un palazzo, alcune maison d’Hotes, dei bungalows, quattro ristoranti, una spiaggia artificiale, un centro benessere SPA, una Club House, una clinica medica, un Club equestre e due centri di formazione nei mestieri d’arte. Si spera che la valle di Ouirka possa diventare, a titolo, una nuova zona di vacanza, stando sempre attenti al rispetto dell’ambiente e delle popolazioni locali che dovranno essere, a pieno titolo, attori protagonisti e non semplici comparse, come accade spesso.

3 risposte a “La valle di Ourika, nuovo eldorado?

  1. Mi sembra di ricordare che nella valle dell’Ourika ci sia la coltivazione del croco da cui si ricava lo zafferano, ma non ho ben chiaro dave sia esattamente questa valle. Noi comunque andiamo in posti di mare, e ultimamente stiamo andando dopo la città di Tan Tan.
    Paolo mi sembra che tu conosca bene il Marocco, da quanto tempo ci vai, con che mezzo, noi siamo camperisti.Saluti e manda notizie speriamo buone!

  2. Esatto, é la zona di produzione dello zafferano e in primavera, verso febbraio, é una distesa di fiori ovunque. Lo zafferano é fantastico, si trova in vendita lungo le strade ed é unico…. i risotti alla milanese sono uno spettacolo…Conosco il Marocco perché ci vivo e lavoro da 5 anni quasi a Marrakech…ho visitato buona parte del suo territorio arrivando sino in Mauritania e in Mali. Tan Tan é carina e il suo Moussem é spettacolare (Patrimonio Unesco).

  3. Ti ho inviato una e mail anche su Sidi Ifni, penso che sia sempre tu, noi è 10 anni che veniamo in Marocco enche tre volte l’anno noi andiamo nel sud perchè mio marito va a pescare sulle falesie e in genere ci stiamo un paio di mesi. Ciao e buon lavoro!

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