Si salvi chi puo’…

Da qualche mese devo obbligatoriamente usare l’auto per spostarmi di una decina di Km fuori Marrakech e, per la prima volta, ho un contatto quotidiano con la realtà della strada che, per usare un eufemismo, é terrificante. In tutti questi anni da pedone vedevo delle cose terribili e non capivo come NON era possibile una carneficina quotidiana. Poi o pensato:”E’ chiaro, da quando sono neonati vivono in strada, in mezzo al Kaos totale, macchine, moto, muli, autobus, biciclette, tutto da evitare e, nel loro DNA é oramai presente questa forma di salvezza urbana. Per noi europei sarebbe impensabile!”. Devo invece constatare che gli incidenti sono all’ordine del giorno, di ogni tipologia e forma….se si supera le tre/quattro ore di permanenza in strada si vedono, eccome!! Non li conto più. Tutto questo perché il codice della strada é un optional, un di più che si puo’ fare a meno (secondo loro), un eccesso di zelo, di civiltà; che non serve. Ai semafori ci si trova più o meno in un arena piena di leoni inferociti che vogliono solo fotterti, tagliarti la strada, inchiodarti contro un marciapiede, distruggerti. Sono talmente tutti stressati (ma credo che oramai sia un gesto meccanico) che nella frazione di un decimo di secondo che scatta il verde tutti sono con la mano sul clacson ad infierire. Quando torno al Riad alla sera, vivo e vegeto, ringrazio il cielo per l’opportunità che mi ha dato. E’ una lotteria; mi alzo al mattino, salgo in macchina e le probabilità che uccida qualcuno, che qualcuno mi uccida, che distrugga la macchina, che ferisca un asino, che stiri una intera famiglia in moto, sono altissime. Rifletto su cosa realmente si rispetti del codice della strada…nulla, non trovo nulla a cui aggrapparmi. Sorpassi a destra sono la regola, motorini 50 cc ( qui chiamate mobilette) con una media d 3/4 persone, bambini e neonati compresi, tassativamente senza casco, sono la norma. Le rare volte che vedo una persona con il casco rimango allibito, costernato, non ci posso credere!. Sorrido e rifletto rabbrividendo, quando vedo su uno scooterino il papà che guida (con il casco), davanti a lui un bambino senza casco che si tiene al manubrio, dietro di lui la moglie anch”essa senza casco e, allucinante, sulla schiena della sciagurata un fagottino di qualche mese dentro ad un lenzuolino.  E i flik stanno a guardare!! Se sei europeo ti fermano in continuazione, ti contestano cose assurde mentre davanti a te scorre il delirio di infrazioni. Sono frastornato! Davvero. Una barzelletta che circola in Marocco domanda quanto é la velocità max di un auto in autostrada: 60/80/120/160 km all’ora ? La risposta: “Dipende da quanti soldi hai nel portafoglio!”. Questa purtroppo é la cruda realtà. Io da qualche tempo mi rifiuto di pagare il Bakscich (tangente): preferisco, anche se ingiusta, pagare la multa di 400 dh (38 euro c.ca) e pretendo il modulo corretto, che paghero’ alla Posta centrale. Potrei cavarmela con 20 dh (meno di 2 euro) ma non ci sto!! Mi spiace…sono una testa di cavolo ma su certe cose sono diventato intollerante. La prassi é sempre la solita:”Buongiorno signore, lei ha infranto il codice….ha!! ma vive a Marrakech, e anche residente..bene..bene….. la multa sarebbe di ma…oggi lei é stato fortunato ad incontrarmi…ecc..ecc..”. SAR Mohammed VI sta cercando in tutti i modi di fermare la corruzione nel Paese, che preciso, non tocca solo i vigili ma l’intero sistema sociale. Molte persone sono già state arrestate, funzionari di polizia, vigili, medici ma é una piaga molto difficile da estirpare. Questo é quanto…devo constatare anche che a Casablanca (metropoli con più di 4 milioni di abitanti) non é come a Marrakech. I semafori sono semafori, i pedoni sono rispettati, il grado di civiltà é leggermente superiore alla media quindi, speriamo che anche nella Ville Rouge cambi qualcosa (ad oggi ho dei seri dubbi che questo possa accadere!!). La buona novella e che in questi giorni si é svolta nella città una riunione con relativo studio sulla circolazione urbana, con un investimento di 12 milioni di Dh. Nello studio si ribadisce che “Marrakech é la città con il minor rispetto del codice stradale. Auto, moto, ciclomotori, biciclette, carrozze e altri oggetti motorizzati sono “unici nel mondo della circolazione” (nel testo). Un giro rapido nelle strade di Marrakech e la realtà é lampante, nessuno rispetta il codice della strada. Sempre nella riunione si é ribadito che: “I semafori sono diventati dei decori urbani, gli agenti della strada non hanno più come missione il facilitare la circolazione ma, al contrario, di renderla più difficile. I conduttori di tutti i mezzi sono diventati indifferenti (lo sono sempre stati!), i pedoni si credono i padroni delle vie e quindi ognuno si crede di essere solo sulla strada. E’ di interesse generale, prosegue il lancio di questo studio, di generare una vera campagna di sensibilizzazione stradale durabile dove ognuno si assuma le sue responsabilità, agenti stradali (!), conduttori e pedoni; rispetto totale o pene pecuniarie reali”. Auguri se decidete di passare qualche giorno a Marrakech con l’auto e ricordatevi che se pensate già di aver visto tutto con Napoli siete, passatemi il termine, fuori strada; i simpaticissimi napoletani al confronto sono dei principianti!

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