YSL torna a casa.

La villa blu Majorelle e i suoi giardini, acquistati circa trenta anni fà con l’amico Pierre Bergè, furono una fonte di ispirazione per il grande couturier Yves Saint Laurent, deceduto domenica scorsa all’età di 71 anni. Nella parte pubblica dello splendido giardino riposeranno le ceneri dello stilista, secondo le sue ultime volontà. Nato a Oran, Yves S.Laurent e l’uomo d’affari Pierre Bergè scoprirono Marrakech nel 1967. Dopo aver soggiornato per una decina di anni nel Dar el Hanch situato nella Medina storica, i due amici/compagni acquistarono nel 1980, nel quartiere di Gueliz, la villa Oasis e i giardini appartenuti al pittore francese Majorelle. Nel marzo del 2000 decisero di iniziare gli enormi lavori di ristrutturazione dotando tutto l’insieme di importanti mezzi tecnologici. Nove mesi di lavori e alcune qualificate equipes di tecnici installarono dei sistemi di irrigazione automatica che permette, ad oggi, la riduzione del 40%  dello spreco di acqua. La collezione di piante, che il pittore Majorelle importo’ dai cinque continenti, crebbe dalle 135 specie nel 1999 ad oltre 350, tra cui una superba collezione di cactacee, palme e bamboo importati dall’America latina e dall’Oceania. Nel 2004 Pierre Bergè e Yves S.Laurent crearono l’Associazione “per la salvaguardia dei giardini Majorelle” che gestisce il magnifico giardino di un ettaro e l’antico atelier del pittore Majorelle, ora Museo delle Arti Islamiche, visitato ogni anno da oltre 600.000 persone. Oggi l’Associazione impiega un equipe di 60 persone di cui venti giardinieri professionisti che operano quotidianamente alla manutenzione del giardino, delle fontane e delle vasche d’acqua. La maison Majorelle e tre ettari di giardini non sono aperti al pubblico. L’ultima visita del grande stilista risale al novembre 2006 dopo aver soggiornato per alcuni mesi nella sua villa di Tangeri. I giardini Majorelle sono stati donati, da alcuni anni, alla città di Marrakech, pegno d’amore dello stilista alla Ville Rouge che tanto amava. 

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