Ramadan 2012: Non Digiunanti all’attacco

È con una pagina su Facebook che gli eredi del Movimento Mali, lanciato nel 2007, hanno dato alla luce un movimento che consiglia ai visitatori con uno slogan che recita “Mangiate e bevete, dove, quando e come voi desiderate, sarà l’avvenimento di questo Ramadan”, di non digiunare. I cyber-attisti di questo movimento si sono dichiarati non spinti da alcuna animosità verso i credenti e che non vogliono provocare chok, ma ribadiscono la strenua difesa delle loro libertà di scelta ed esigono il suo rispetto. Alcuni membri del movimento hanno proposto di inaugurare il loro movimento con le riprese di video messi in scena dai non digiunanti mentre mangiano in pieno giorno e in luoghi pubblici e di diffondere questi video su youtube a nome della difesa dei diritti alla differenza. Questo gruppo già l’anno scorso ha inscenato un pic-nic in pieno giorno durante il Ramadan a Casablanca e alcuni sei suoi esponenti vennero arrestati e rilasciati dopo una settimana a causa delle forti pressioni internazionali. . Ricordo a tutti che il non rispetto del Ramadan prevede pene severe di carcere senza condizionale.

Donne marocchine all’attacco!

Il nuovo raggrupamento che farà accapponare la pelle e digrignare i denti ai tradizionalisti islamici  arriva nel reame marocchino. SlutWalk, la versione marocchina della “Marche des salopes”, ha visto la luce da qualche giorno su Facebook ed  ha riunito già oltre tremila membri, creando violenti critiche da parte dei conservatori islamici. “Marche des salopes” (tradotto  potrebbe significare la marcia delle ragazze dai facili costumi ma uso un francesismo), è nata il 3 aprile a Toronto, in Canada,  con l’obiettivo di lottare contro l’insistenza sessuale e le molestie  di cui sono vittime milioni di donne. Majdoline Lyazidi, una giovane marocchina di 20 anni, ha creato da un paio di settimane SlutWalk Maroc, una pagina Facebook seguitissima. “Difendetevi da sole, esigete rispetto”, la parola d’ordine. È usanza in Marocco ma non solo, di corteggiare ostinatamente e senza riguardi alcuno, le tante donne che si trovano per strada, nei locali, ovunque. Latin lover di passata memoria, giovani con ormoni a mille, caldi come dei boiler, alla vista di ragazze e  donne  in generale, quasi sempre vestite all’europea (sinonimo di leggerezza), si accanisco senza tregua seguendo le malcapitate chiedendo un appuntamento o quant’altro. Senza remore. Come se fosse la cosa più naturale del mondo e senza negazioni: “la voglio e l’avrò”. Motociclisti  che inchiodano per guardare e infastidire da vicino una bella ragazza, automobilisti che si dimenticano del semaforo quando attraversa una fanciulla, dando origine ad un campionario di pssss e pssstee degno di nota, e via discorrendo. “La vergogna deve cambiare campo!”, recita lo slogan di una ragazza che durante un intervista dichiara di non capire  perchè la società marocchina continui ad instillare alla donne la mentalità del “Non ti far violentare” al posto di “Nessuno ti deve violentare”, un processo senza fine di colpevolezza della vittima, con i suoi “se l’è cercata!”.  Il movimento ha un suo gruppo di sostegno nella figura del blogger Mahmoud Khattab che scrive sul suo blog: “Personalmente aderisco al movimento, per convinzione, e per paura. Paura per mia madre, per le mie sorelle, le mie zie..e aderisco perchè vedo una luce di speranza, piccola ma che merita di essere supportata, per una società che rispetti veramente le donne, le nostre donne, le vostre donne”. Lo Stato marocchino è d’accordo sul nome del movimento, alquanto imbarazzante per uno stato islamico?  Ad oggi nessuna dichiarazione ufficiale come nessuna data e luogo della prima manifestazione pubblica del movimento è stata comunicata. Staremo a vedere.

Marocco: un altra domenica di Passione?

Dopo le manifestazioni di ieri in diverse città del reame, tutte non autorizzate ma tollerate, se ne prevedono per oggi 27 febbraio altre, sempre non autorizzate (nessuna richiesta prima dei tre giorni dallo svolgimento della protesta è stata depositata in nessuna prefettura del paese, come è richiesto dalla legge). 

Tangeri – Place Beni Mkala ore 10.30

Khouriba – ore 16.00

Bouâra – ore 15.30 

Oujda – Place Lahmam ore 16.00

Fés – Place Florence ore 10.00 

Fai crescere l’anima.

E’ partita in questi giorni la nuova campagna pubblicitaria sul Marocco. In diversi Paesi dell’Unione Europea e in America? sono stati lanciati degli spot televisivi e una campagna stampa sui principali organi della press internazionale. Il Direttore generale dell’Ufficio nazionale del turismo (ONMT), Hamid Addou, ha espresso la sua fiducia nella riuscita di questa nuova campagna turistica, che contribuirà, ha dichiarato, a portare molti turisti verso la destinazione Marocco.  Addou ha sottolineato che questa campagna è stata creata per convincere ed eliminare dei clichès classici servendosi di una importante ricerca di mercato, che è durata alcuni mesi. Questa campagna multilingue dovrà rafforzare, in un contesto sempre più competitivo, la posizione del Marocco sui mercati tradizionali e sui nuovi mercati emergenti. Questa campagna innovativa è la concretizzazione di un nuovo posizionamento del Marocco che vuole essere una destinazione autentica e viva, fondata sulla ricchezza della sua cultura, dei suoi costumi e delle sue tradizioni, oltre alla già colladauta ospitalità e la diversità incredibile dei suoi paesaggi. Lo slogan di questa campagna è:”Fai crescere l’anima“. Questo messaggio vuole riflettere un discorso particolarmente differenziato nella promozione della destinazione Marocco, conferendo anche una dimensione umana alla scoperta del Reame, rispondendo perfettamente alle aspirazioni dei viaggiatori d’oggi”, ha dichiarato l’ONMT. Con la nuova campagna è stato lanciato, il 22 ottobre, il nuovo portale Internet, adattato al nuovo posizionamento e alle nuove strategie di mercato volute dalla campagna turistica. Visitatelo all’indirizzo www.visitmorocco.com