L’Aïd el Kébir (festa del sacrificio) si svolgerà in Marocco venerdi’ 26 ottobre 2012. Questa festa ha la durata di alcuni giorni ed è la più importante dell‘Islam, simbolo di sottomissione totale di Abramo e, per estensione, di tutti i credenti in Dio (Allah). Ha luogo il 10° giorno del Dhou al Hijja, ultimo mese del calendario musulmano e segna la fine del pellegrinaggio alla Mecca. Secondo il Corano, Abramo, inviato di Dio, obbedendo ad un comandamento divino, si apprestò a sacrificare il suo unico figlio, Ismaele, nato dalla sua unione con Hajar, una ex serva della sua prima moglie Sarah, quando l’Arcangelo Gabriele sostituì, nel momento dell’uccisione, un montone a Ismaele. Questo avvenimento è situato in prossimità della Mecca e, per sottomissione a Dio, Abramo è considerato come il migliore dei musulmani. Secondo la Bibbia invece, Abramo è un discendente di Noè. Obbedendo a Dio si apprestò a sacrificare il figlio Isacco, nato dalla sua prima moglie Sarah, e tre erano gli angeli presenti. Abramo cacciò nel deserto la sua serva Hajar e il loro figlio Ismaele. L’intervento di Dio salvò poi Isacco e l’avvenimento è situato a Gerusalemme. L’animale da sacrificare (il montone) non deve essere ucciso all’istante ma dissanguato. Secondo la legge islamica, questa operazione spetta al capofamiglia, che può delegare un sacrificatore riconosciuto, e deve essere compiuta dopo la preghiera dell’Aïd, venti minuti circa prima dell’alba, chiamata da un Imam. Il montone deve essere poi diviso in tre parti uguali; una per la famiglia, una per i vicini e amici e l’ultima, composta dai pezzi più prelibati, deve essere donata i poveri. Nel Maghreb e in Egitto si utilizza il nome Aïd el Kébir (grande festa) per distinguerla dall’Aïd el Seghir (piccola festa), che segna la fine del Ramadan. In diversi paesi dell’Africa come il Mali, il Niger, il Senegal e il Benin la festa dell’Aïd El Kebir è chiamata Tabaski, mentre per una parte degli Amazighs (berberi) dell’Africa del nord è chiamata Tafaska. In Arabia Saudita e negli altri Paesi musulmani è chiamata Aïd el Adha. Posterò in seguito sugli aspetti sociali, culturali e folcloristici di questa festività, importante e spettacolare, che può essere poco tollerata dai turisti occidentali in quanto sono momenti abbastanza forti e violenti; si calcola che circa 5 milioni di montoni vengono sgozzati nella mattina del Aïd in Marocco. Quindi a tutti gli animalisti e alle persone estremamente sensibili, consiglio di non raggiungere il Marocco( e comunque i Paesi musulmani) in quei giorni.
Archivi tag: festa
Bianchi riflessi in un mare rosa…
Oggi è festa grande! Anche se l’Aïd el Fitr è una “piccola festa” (Aïd el Seghir) tutti, ma proprio tutti festeggiano la fine del Ramadan. Sono uscito per i vicoli della Medina e l’atmosfera è quella di certi Natali passati al paese, con la gente nella piazza che sorride, che parla, che vive, che dimentica per un giorno la povertà, le brutture della vita, i roghi, il terrorismo. Come in un Natale caldo è oggi Marrakech, si superano i 38 gradi, con le palme e la sabbia, come in un Presepe. Gli uomini oggi sono belli, si vestono di bianco, con le loro tuniche lunghe sino ai piedi, ricamate di fino, abbaglianti; tanti puntini luminosi, bianchi riflessi in un mare rosa, il colore della Medina di Marrakech e delle sue mura antiche. I visi sono rilassati, gli occhi neri brillano e sono lo sfondo a tanti sorrisi. Tutto è differente, tutto è cambiato da ieri, dall’inizio di agosto. Tutti, in cuor loro, si godono questa giornata che mette fine al sacrificio più grande, l’astinenza dal cibarsi, un pegno d’amore, che si trasforma in un patto di fede verso Allah. È bella oggi Marrakech, con tutti questi riflessi bianchi in un mare rosa. Non la ricordavo cosi’ da tanto. Aïd Moubarak!
Marocco: l’8 Marzo dedicato alle contadine

Bentornata ITALIA!

Aïd el Kebir: speculazioni da record!
E’ la Festa del Sacrificio….per il portafoglio! Tra i discorsi rassicuranti del Ministero dell’Agricoltura e della Pesca marittima e i prezzi esposti sul mercato, i consumatori diventano vittime. Vittime di una speculazione che li conduce ad indebitarsi per i loro obblighi religiosi. Nel momento in cui il Ministero annuncia che la disponibilità in ovini e caprini destinati all’abbattimento dell’Aïd sono stimati in 6 milioni di capi (4,4 milioni di ovini maschi, 1,6 milioni di agnelli e capre) e che la domanda si attesta sui 5,1 milioni di capi, il minimo dei prezzi sul mercato è di 2.500 dh a Rabat mentre a Casablanca le tariffe si avvicinano paurosamente ai 4.000 dh. La Grande Festa ha battuto quest’anno tutti i record in materia di prezzi e di ritorno sugli investimenti. Le transazioni sugli animali da macello in occasione dell’Aïd Al Adha 1432 permetteranno di realizzare una cifra d’affari che supererà i 7,8 miliardi di Dh, di cui la maggiorparte finirà (dicono gli economisti) nelle mani dei contadini e degli allevatori dei luoghi rurali del paese. Ho dei dubbi!
Credits: La Nouvelle Tribune
Aïd El Kebir in pillole..
L’Aïd El Kebir, chiamata anche Aïd al-kebir o Iad al-Adha, significa letteralmente « La Grande Festa » ed è considerata la più importante festa religiosa del mondo musulmano. In diversi paesi dell’Africa come il Mali, il Niger, il Senegal e il Benin la festa dell’Aïd El Kebir è chiamata Tabaski, mentre per una parte degli Amazighs (berberi) dell’Africa del nord è chiamata Tafaska. Secondo la storia questa festività religiosa commemora la fedeltà verso Dio di Abramo (Ibrahim, considerato il primo musulmano) che non esitò a voler sacrificare il figlio Ismaele (Ismaël) e dimostrare così la sua sottomissione. La Grande Festa sancisce la fine del pellegrinaggio alla Mecca, chiamato Al Hajj, che ha luogo ogni anno il 10 del mese del Dhou Al Hjjja, ultimo mese del calendario musulmano. Il giorno della celebrazione di questa importante festa religiosa chiamata popolarmente ”la festa del montone”, per via del sacrificio di milioni di montoni in tutti i paesi di fede musulmana, varia geograficamente secondo la fase lunare quindi è possibile stabilire con precisione la data solo qualche giorno prima. In Marocco è prevista per lunedi’ 7 novembre 2010. In seguito posterò su questa festa che coinvolge tutto il Reame e che dura generalmente dai 2 ai 4 giorni, con consigli di viaggio per chi ha in programma una visita. Lo sconsiglio già sin da ora agli animalisti in genere e ai deboli di stomaco.