Gangnam in salsa marocchina!

Gad l’artista, con il suo folle gruppo di amici, tutti rigorosamente Made in Morocco, affrontano l’originale coreano con un video divertente che diventerà il tormentone dei prossimi mesi nelle discoteche del reame. Sicuramente con “Noud Zidna Lassousson” non raggiungeranno il miliardo di visite su Youtube come il loro modello ma i fans sono già numerosissimi e sono decisamente più ironici e mattacchioni!

Marrakech Art Fair 2011

La seconda edizione della fiera internazionale d’Arte Moderna e contemporanea Marrakech Fair Art si svolgerà dal 30 settembre al 3 ottobre 2011 al Palace Es Saadi, con la partecipazione di 45 gallerie internazionali che esporranno i loro artisti più importanti. Una ventina le new entry rispetto alla prima edizione, prova del fatto che questa fiera sta raggiungendo un livello qualitativo importante e riconosciuto. Oltre alla rappresentazione, molto importante, della scena contemporanea turca, con ben sei gallerie presenti (CDA Projects, PI Artworks, Empire Project, CAM Gallery, PG Art Gallery e Merkur), i saloni della fiera ospiteranno due dei principali attori della scena newyorkese: Metro Pictures e Edwynn Houk Gallery. Un altra importante galleria ha confermato la sua partecipazione a Marrakech Art Fair: si tratta della Galleria Continua con base a S. Gimignano, a Beijing (Cina) e a Le Moulin (Francia). La scena nord-africana (Marocco e Tunisia) e quella del MO sono rappresentate da tredici gallerie, di cui nove marocchine. La galleria FJ, L’Artothèque e Sous Sol Art Gallery hanno raggiunto le gallerie marocchine Galerie d’art L’Atelier 21, David Bloch gallery, Loft Art Gallery, Matisse Art Gallery, Galerie Shart e Venise Cadre-GVCC, oltre alle due gallerie tunisine Le Violon Bleu e Galerie El Marsa. Al loro fianco una galleria di Dubai, Art Space e l’ Arhr Gallery dell’Arabia Saudita. Tra le gallerie francesi cito l’arrivo di Albert Benamou, Aline Vidal, Daniela Da Prado Gallery, Galerie Dix9, Galerie Jean Fournier e Besseiche Lartigue, tutte new entry di questa seconda edizione insieme alla galleria russa Aidan Gallery e la galleria italiana Voice. A queste si affiancheranno le gallerie presenti l’anno scorso: JGM. Galerie Magnin-A, Jean Brolly, Galerie Di Meo, Galerie Dominique Fiat, Galerie Rive Gauche Marcel Strouk, Galerie Marie Vintoux, Piramidon, e  Centre d’art contemporani per la Spagna. Il percorso culturale di questa edizione testimonia in egual misura l’ambizione di questa fiera associando i migliori artisti video in diversi progetti in seno alla citta rossa. Il Colisée, mitico cinema di Marrakech, l’ESAV (Scuola Superiore di Arti Visive) ed altri spazi accoglieranno una programmazione voluta dal Centro Nazionale delle Arti Plastiche con video di artisti riuniti da due  coppie di collezionisti: Jean-Michel e Charlotte Attal, Jean Conrad e Isabelle Lemaître. Marrakech renderà omaggio al regista marocchino Nabil Ayouch (candidato agli Oscar) e presenterà due dei suoi lungometraggi, oltre ad una serie di giovani artisti marocchini come Whid El Moutanna e Hicham Jebbari. Al Sofitel sarà allestita la mostra fotografica itinerante “Fashion stills, si la mode m’était contée“, presentata dalla galleria Polka (Parigi). Vi ricordo inoltre che nell’ex sede della Banca del Marocco, sulla Place Jemaa el Fna, sarà presente una esposizione di fotografie  e video d’artisti contemporanei del mondo arabo, titolata “Images affranchies“. Mi fermo qui dandovi l’appuntamento a questa prestigiosa fiera che Marrakech è orgogliosa di ospitare; un avvenimento culturale importante che riunirà esperti d’arte, personalità del mondo arabo e tanti appassionati che si ritroveranno nello spendido Palace Es Saadi, che già da solo vale la visita.

Organizzazione: Art Holding Morocco

Expo: Palace Es Saadi  Garden & Resort – Rue Brahim El Mazini, Hivernage – Marrakech

Marrakech: che le danze abbiano inizio…..

Con medie di 43°  si puo’ ben dire che l’estate marrakchi è iniziata, e  con lei…si aprono le danze!…Nella pagina Summertime tutte le news su piscine, spiagge, club, disco, pruderie e via discorrendo….Felice estate a Marrakech!

La vita gaia in Marrakech..

A tutti gli appassionati del settore comunico che, oramai da un paio di anni, Marrakech ha sostituito le inossidabili capitali gay friendly come Mikonos o Sitges. L’age doré di Paul Bowles, Tennesee Williams, Cecil Beaton, Trumane Capote e un parterre di principi e contesse forse è terminata , ma una pruriginosa  allure di peccato, di decadente e proibito rimane. Si tratta di un passaparola confidenziale, si parla di Marrà quasi sottovoce per fare in modo che rimanga ancora un posto élitario, per pochi intimi e aficionados. Qui, secondo ricerche di mercato che danno il mondo gay spendaccione e seguace di tendenze, il costo della vita è decisamente economico rapportato all’Europa quindi è uno spendi e spandi nei souks della medina alla caccia del pezzo autentico, etnico e possibilmente con “expertis”! Un derb della medina, nella zona di El Pacha è un autentico ritrovo glamour a causa di numerosi negozi di antiquariato, ovviamente locale, ma da Khalid il “beau gosse” anche pezzi francesi e inglesi dei primi ‘800. La strada è quasi fatta su misura….pulita, ordinata, charmante, vetrine “impeccable” e una moltitudine variegata di gay agé, borsellini a tracolla autenticamente falsi LV o D&G (fà chic dirlo), che passeggiano indisturbati ammiccando a destra e a manca. Perché diciamolo una volta per tutte….i maschi, “adone sauvage style”, fanno sognare voli charters completi, e non solamente gay ma anche le nostrane casalinghe di Voghera in libera uscita, e nordiche pseudo-concubine teutoniche, biondo platino e occhio azzurro, che per i locali é molto esotico! Qui tutti si sentono Brad Pitt o Angelina Jolie…anche con rotoli adiposi sui fianchi o con le guance che hanno perso la battaglia contro la forza di gravità, basta essere europei. Tutti fichissimi dunque, e autostima a mille! Avancé Messieurdames! Benvenuti nel paese dei balocchi!  Tutti quanti si indirizzano nei Riad della medina, nascosti e coinvolgenti. Lusso sfrenato, quintali di candele che bruciano in ogni dove, nebbie fitte di incensi pregiati e l’immancabile Hammam e massaggiatore su prenotazione. Ma il trip più ”in” è quello degli Hammam popolari, da verificare , fantasticando situazioni da film e, l’ultimo giochino, è l’hammam-clubbing; si passa da uno all’altro e ci si ritrova alla sera praticamente scuoiati da gommage fatti con il Kessa, tipico guanto di tessuto fabbricato in loco, carta abrasiva.  E alla sera, dopo un aperitivo al Café de la Poste, atmosfera colonial-retro’ a Gueliz, con impianto di nebulizzazione che vaporizza acqua sui clienti, ci si rinfranca con ottimi dinner nei luoghi culto per eccellenza. Come lo Yacout, apoteosi del ristorante di lusso restaurato da Billy Willis, architetto americano “tombé amoures” della Ville Rouge, e terminato un charmoulat di orata si parte alla conquista della notte marriakchi. Per i disco-victim l’adresse più cool del momento e l’Actor’s, ambiente  raffinato, mix di rossi fuoco e black , arredamenti stile AD e bella gente. La sala privé è irrangiungibile ma ci si accontenta. Per gli snob invece resiste il Diamant Noire, vera calamita per chi ama il kitch - cheap ma foriero di avventure alla Laurence d’Arabia….antropologia “charmante” allo stato puro. La Place Jeema el Fna rimane sempre il punto di ritrovo, per organizzare appuntamenti, per trovare l’anima gemella e bere un succo di arancia  al carretto di Mohammed, occhi neri come petrolio e ciglia che ombreggiano il volto color dei datteri. E si parte in squadroni per l’indirizzo “devoandarciassolutamente”, e si arriva alla Boutique Akbart, negozio di tendenza per etnofashion-victim occidentali. Minuscolo, una cassaforte di stile e classe. Hanno inventato babouche tempestate di pietre preziose,  i mitici cuscini in cincilla con rari monili in argento a mo’ di nappe e jellaba con broderie in seta dipinta a mano da museo. Il jet-set passa di qui, da  Brad PittMadonna con Ruppert Everett per arrivare a Bono e Elton John. Marrakech rimane la quintessenza del glamour, della “joie de vivré“, delle notti arabe profumate di fiori d’arancio, del fascino indiscreto e appassionato degli incontri, della avventura e della “folie berbere“…. Salam Alikum!

La notte pazza a Marrakech!

 ”E se vuoi regalami una notte, pensa ad una notte pazza a Marrakech“, cantava Mina in una bella canzone firmata da Gaetano Veloso negli anni ’80. A volte ascolto questa canzone nel Riad e, sorridendo, penso che è davvero pazza, magnificamente pazza. Ora più che mai le proposte notturne sono diventate centinaia e si fa fatica a restare aggiornati e uptodate su tutte le aperture di Clubs, Disco, Lounge Bar e quant’altro. Se siete della serie “trendyatuttiicosti“  i locali pù gettonati sono il Pacha, omonimo di Ibiza, che nel suo logo ha inserito “Il Club più grande di tutta l’Africa“. Ed è vero perché al Pacha, oltre alla discoteca, sono presenti due piscine e quattro  ristoranti. Ovviamente i prezzi sono “europei” e, normalmente, è frequentato da turisti spendaccioni che ordinano Cristal come acqua minerale. Altro locale di tendenza è il Théatro situato nella parte europea di Marrakech, nella zona del bellissimo boulevard Mohammed VI, davanti al Palais dei Congressi. Ambiente raffinato, giochi optical black & white, gigantografie alla “Andy Wharol” alle pareti e tocchi di rosso Ferrari ovunque, della serie “iodevoesserci!“.  Potrei andare avanti all’infinito ma vi rimando alla Cat.Nightlife dove troverete le varie recensioni dei locali che ho visitato. Io personalmente sono per le cose “nostrane”, pane al pane, couscous al couscous, quindi ho deciso che il locale GIUSTO non è quello trendy ma quello storico ed esotico (non etnico, parola fin troppo abusata da queste parti), quindi la discoteca Diamant Noire lo è. E’ la discoteca dove si possono incontrare marocchini e turisti, divertente, naif, stile anni ’80, mai pienissima, su due livelli con musica varia, aperta da parecchi anni dietro all’Hotel Marrakech, a Gueliz, pochi passi oltre al rotonda della fontana di Place de la Libertè. E’ una discoteca “mista”  frequentata da diversi target di clientela, mai volgare pero’ e sempre divertente. I marocchini sono aperti ed espansivi quindi nel giro di pochi minuti potrete conoscere un sacco di gente divertente e passare una serata intrigante!…il dopo serata sono affari vostri… Comunque sia la Ville Rouge offre tanto ai nottambuli e a tutti gli altri animali notturni in circolazione, quindi citando ancora una volta la canzone di Mina  fatevi regalare o regalatevi una notte pazza a Marrakech (anche due o tre!).